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Guglielmo Spotorno. Alla conquista del tempo

sabato 15 settembre 2018 - domenica 14 ottobre 2018

Guglielmo Spotorno. Alla conquista del tempo

sede: Circolo degli Artisti di Albissola Marina (Albissola Marina).
cura: Luciano Caprile.

In mostra ad Albissola, Guglielmo Spotorno presenta 2 tematiche in lui ricorrenti, Autoritratti e Città umanizzate. L’artista guarda sempre in se stesso. E’ diverso il punto di osservazione, ma è comune un’analisi originale. Noi siamo i luoghi dove viviamo e viceversa. Non c’è nella sua pittura nessun compiacimento, anzi evidenzia dolori e ricordi nascosti. ‘Alla conquista del tempo’ segna l’evoluzione di una ricerca anche filosofica, mai ferma.

Questa inquietudine Guglielmo la rivela fin da bambino. E’ allegro, ma anche anarchico e già da allora le sue notti non sono serene. I sogni di adesso con gli impegni e le ansie delle sue agende e la visione di queste città che sembrano soffrire, non sono altro che gli ‘Incubi’ perfezionisti tratteggiati a penna quanto aveva 12 anni.

Le parole del critico Luciano Caprile chiariscono l’aspetto tecnico della pittura dell’artista. “Guglielmo Spotorno esprime, come sempre, una pittura di rara qualità espressiva dove gli elementi formali, con sapienza legati alla narrazione, ne sottolineano e ne esaltano i contrasti tonali – scrive il critico Luciano Caprile, curatore della mostra – Egli indaga dunque con illuminata sagacia nelle sue opere, pregne di quesiti e di sofferenze, questi temi che riguardano causticamente il mondo e di riflesso la nostra stessa identità spesso divisa tra ciò che siamo, ciò che vorremmo essere e ciò che non sappiamo o non vogliamo sapere di essere”. Secondo Caprile, quindi, “la conquista del tempo si risolve in una paziente, insistita e sovente vana conquista di noi stessi e della realtà che, volenti o nolenti, ci circonda. E che ci appartiene come noi apparteniamo a essa”.

Guglielmo Spotorno nasce a Milano nel 1938. Inizia giovanissimo a disegnare. A 12 anni, con uno stile del tutto originale, vince con il disegno ‘Incubo1′ il primo premio alla ‘Mostra Artistica internazionale della scuola’. Invitato a Roma per il ritiro del premio viene notato da Fellini che lo vuole conoscere. Nello stesso anno vince il premio nazionale società Motta-Alemagna, con il disegno ‘Incubo2′. Il percorso artistico si forma frequentando la galleria d’arte Spotorno, inaugurata a Milano negli anni ‘60 dalla madre Enrica, scultrice lei stessa, che dirige la galleria come una fondazione. Presenta i Maestri Martini, Casorati, Corsi, Sironi, Melli e giovani artisti come Vaglieri, Guerreschi, Ferroni, Forgioli e Francese. In quel periodo la galleria ha grande successo e diventa sede del Diomira, premio nazionale di disegno. In quel contesto Guglielmo ha modo di conoscere e confrontarsi con importanti artisti. Nel ‘63 si sposa con Agata Mangano e pubblica il suo primo libro di poesie ‘Via Sant’Antonio’. L’anno successivo si laurea in Scienze Politiche, inizia a lavorare nella società di famiglia come responsabile commerciale. Da lì inizia una lunga job rotation: auto, immobili, finanza e marketing. Diventa giornalista ed ha come direttori Nino Nutrizio e Gianni Brera. Ha 4 rubriche settimanali su La notte e sul Guerin Sportivo, con libertà di soggetto e, dopo i previsti 150 articoli, diventa pubblicista. Fa parte ancora dell’ordine. Nel 1971 continua a lavorare e si laurea in Filosofia con tesi in Estetica Metafisica. Questi studi determinano il ritorno all’arte, riprende a dipingere e disegnare. Negli anni ’70 ha il suo primo studio. Nascono i ‘Paesaggi marini’ (Landscape in the sea). In seguito le opere hanno sempre più un’interpretazione informale. A questa non è estranea, anzi sempre più evidente, l’influenza degli studi in filosofia. I suoi dipinti non sono generici, ma anche proiezione di studi dove l’artista sviluppa una propria teoria sul ‘globale’. In anticipo di 30 anni, è il primo a scriverne in lunghi appunti. Ne trae una visione metodologica, che si realizza in dipinti come ‘Armonia e silenzio’, ‘Connessioni’ e ‘Dal triangolo alla sfera’. Rielabora anche insegnamenti di filosofi come Bontadini, Sofia Vanni Rovighi e soprattutto Emanuele Severino. Partecipa a diversi premi. Nel 1982 vince il primo di pittura ‘Città di Milano’, Farmitalia Carlo Erba. Nello stesso anno riceve il diploma di merito al premio di pittura e grafica, con la giuria presieduta da Dino Villani. Nel 1989 vince il premio di pittura “Dino Buzzati”, con l’opera pittorica ‘Presenze nello spazio’. La giuria, molto qualificata, è composta da Raffaele De Grada, Fabrizio Dentice, Sebastiano Grasso, Alberico Sala, Luisa Somaini. Alberico Sala intuisce che nell’opera di Guglielmo esiste un legame tra pittura e poesia e pone le basi per la seconda raccolta di poesie ‘Linea della notte’, pubblicata in occasione della mostra alla Fondazione Stelline. Di recente le opere di Spotorno sono state esposte in importanti mostre: 2014, Fondazione Stelline di Milano; 2015, Università Bocconi di Milano; 2015, Museo della Permanente di Milano; 2016, ‘So Art&Design’, Megève (Francia); 2016, Art Garage, Torino; 2017, Centro Culturale di Milano; 2018 Biennale Lake Como; 2018, Meneghetti International Art Price (è tra i 10 finalisti su 350 concorrenti).

Ufficio stampa: Lo Sprint Comunicazione
Inaugurazione: sabato 15 settembre, ore 18:00

Dettagli

Inizio:
sabato 15 settembre 2018
Fine:
domenica 14 ottobre 2018
Categoria Evento:
Tag Evento:
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Luogo

CIRCOLO DEGLI ARTISTI DI ALBISSOLA MARINA
Vicolo Pozzo Garitta 32 e 11
Albissola Marina, SV 17012 Italia
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