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Hale Tenger. Beirut

giovedì 14 giugno 2018 - sabato 1 settembre 2018

Hale Tenger. Beirut

sede: Rizzuto Gallery (Palermo).

Principalmente conosciuta per le sue installazioni in grande scala basate su una elaborata combinazione di usi non convenzionali di materiali, audio e video, Hale Tenger vanta una vasta produzione ispirata da riferimenti storici, politici e psicosociali.
Le sue opere mettono in scena i rapporti di potere ed affrontano temi profondi legati all’attività del governo nella società, alla soppressione politica, all’immigrazione, alla femminilità, all’identità culturale, analizzando le dinamiche del potere e le tensioni esistenti tra Stato e individuo, in una costante e sfumata critica alla difficile condizione sociale della sua Turchia, stretta in un potere sempre più autoritario.
Presenza ed esperienza sono elementi chiave nelle sue installazioni, sia che creino atmosfere meditative, sia che emergano sorprendenti e destabilizzanti.
Stati di potere e violenza, oppressione e aspetti di repressione, tanto della società, quanto dell’individuo, sono messi in discussione in tutti i suoi lavori, che interagiscono sempre con gli elementi del suono, della struttura e dell’effetto.
Il pubblico inevitabilmente oscillerà tra la visualizzazione di una situazione e un’altra, tra ciò che possiamo vedere e quello che possiamo sentire e percepire.
L’audio è integrato nella maggior parte delle sue opere in varie forme, come musica esclusiva, come narrazione o come arrangiamento di registrazioni d’archivio.

Per la mostra alla Rizzuto Gallery oltre alla videoinstallazione Beirut (2005-2007, video 3’47”) verranno presentate fotografie e sculture in edizioni rarissime.
Nel video Beirut si vede la facciata dell’Hotel St. George in prossimità del quale il 14 febbraio 2005 avvenne l’attentato in cui rimase ucciso l’ex primo ministro libanese Rafiq al-Hariri e altre ventidue persone, in un’esplosione che aveva la forza di una tonnellata di TNT.
Il video è diviso in due parti. Il giorno e la notte. Il prima e il dopo.
Nella prima parte la facciata prende vita lentamente mentre la luce del giorno gioca sulle tende bianche che vengono mosse dalla brezza e dalla musica ipnotica composta per il video dal musicista Serdar Ateser, collaboratore e amico di lunga data di Hale Tenger. La calma prima della tempesta.
Nella seconda parte del video la calma diurna viene improvvisamente sostituita da una ripresa notturna sulle tonalità cromatiche verdi, si capisce che la tragedia è avvenuta, lo scoppio ha sconquassato l’instabile tranquillità. Esplosioni, sirene, spari.  E le tende sbattono sui balconi, disperate come immaginari personaggi che urlano il proprio dolore.
Il filmato utilizzato nel video è stato girato da Tenger a Beirut nel 2005, segretamente da una finestra di un hotel. Era proibito documentare l’area che era ancora sotto la protezione militare delle Nazioni Unite per le indagini in corso.
La facciata sinistra dell’edificio, non visibile nel video, è stata parzialmente distrutta dal bombardamento, tuttavia la facciata anteriore dell’edificio, come si vede nel video, era così com’è, spogliata, pronta per il processo di ristrutturazione.
A causa del blocco governativo per il rilascio del permesso di rinnovo, i proprietari dell’hotel avevano messo dei tessuti bianchi su ogni finestra come un atto di protesta.
I suoni di artiglieria utilizzati alla fine del video sono registrazioni originali dell’intervento israeliano nel 2007, scaricato da YouTube (registrato da: msoubra).
Il video è stato completato nel 2007.

Beirut racconta in maniera romantica e triste il destino condiviso di tutto il Medio Oriente, e di ogni città o paese che abbia conosciuto la violenza di disordini politici, bombe e omicidi. Un modo per riflettere – qui in questa Palermo come Beirut, Città mediorientale in Europa – sulla necessità di una ricerca senza fine di una vera democrazia, che non è mai pienamente stabilita fino a quando non saprà fornire uguaglianza alle persone attraverso il dialogo, la cultura dell’accoglienza, la coabitazione, e la convivenza dei diversi.

Hale Tenger è nata a Smirne (Izmir), Turchia, nel 1960. Dopo aver studiato informatica alla Bosphorus University di Istanbul (AA), in seguito ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Istanbul (ora Mimar Sinan Fine Arts University) dove si è laureata con il grado MFA al Dipartimento di ceramica, e poi grazie al British Council Award, ha ottenuto il suo secondo MFA dal South Glamorgan Institute of Higher Education (ora Cardiff Metropolitan University). Artista di fama internazionale, dal 1990 Hale Tenger ha esposto in alcuni dei più importanti Musei e Istituzioni del mondo, partecipando a numerose mostre personali, varie mostre collettive e biennali a livello internazionale. Tra le mostre personali: We didn’t go outside; we were always on the outside / We didn’t go inside; we were always on the inside, Protocinema, NY (2015); Swinging on the Stars, Galeri Nev, Istanbul (2013); Perspectives: Beirut, Smithsonian Institute, Washington (2011); Balloons on the Sea, Green Art Gallery, Dubai (2011); Never Never Land, Mannheimer Kuntsverein, Mannheim (2001); and The Closet, ArtPace, San Antonio, Texas (1997). Tra le Biennali: 57° Esposizione Internazionale d’Arte La Biennale di Venezia (2017); 1° Haifa Mediterranean Biennial (2010); 8° Biennale dell’Havana (2003); Gwangju Biennial (2000); la 2° Biennale di Johannesburg (1998); Manifesta 1, Rotterdam (1996); la 22° Biennale di San Paulo (1994); 3° e la 4° Biennale di Istanbul (1992 & 1995). Il suo lavoro è stato inoltre presentato in istituzioni internazionali tra cui: Centre Pompidou, Paris; Art Gallery of Western Australia; Arter, Istanbul; Neuer Berliner Kunsverein, Berlin; Boghassian Foundation, Brussels; Istanbul Modern, Istanbul; Espace Culturel Louis Vuitton, Paris; Museum Boijmans Van Beuningen, Rotterdam; Thyssen-Bornemisza Art Contemporary, Vienna; Martin-Gropius-Bau, Berlin; Seoul Museum of Art, Seoul; Palais des Beaux Arts de Lille, Lille, Carré d’Art-Nimes Museum of Contemporary Art, Nimes; Museum voor Moderne Kunst Arnhem, Arnhem; Van Abbemuseum, Eindhoven; Protocinema, New York; New Museum of Contemporary Art, New York. Vive e lavora ad Istanbul.

Inaugurazione: giovedì 14 giugno 2018, ore 19

Dettagli

Inizio:
giovedì 14 giugno 2018
Fine:
sabato 1 settembre 2018
Categoria Evento:
Tag Evento:
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Luogo

RIZZUTO GALLERY
via Maletto, 5
Palermo, 90133 Italia
+ Google Maps
Telefono:
091 7795443; 347 1769901
Sito web:
www.rizzutogallery.com/