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Jean Gaudaire-Thor. Lui, lui partout

sabato 20 Novembre 2021 - domenica 23 Gennaio 2022

Jean Gaudaire-Thor. Lui, lui partout

sede: Palazzo dell’Orologio (Ravenna).
cura: Patrizia Poggi, Giancarlo Franco Bertaccini.

“Da parte mia, sono sempre stato attratto da soggetti di ampie vedute, che mi permettono grandi sconfinamenti. Questi soggetti, molto spesso lontani dalle mie solite passioni, mi hanno permesso di cercare nuovi mondi. Sì, ci sono stati Cristoforo Colombo, Arthur Rimbaud, Lazzaro, temi tanto inaspettati quanto opposti. Mi ha fatto molto piacere stare con loro e, a dire il vero, accompagnarli nella loro seconda vita. Forse questo gioco di fantasmi e doppi non è estraneo alla mia passione per l’antico Egitto. “La Campagne du Monde” è diventata così il titolo generico di questa mia intima avventura pittorica su Napoleone”

È con queste parole che Jean Gaudaire-Thor interpreta l’evocazione dell’epopea napoleonica, la visione che la storia ci ha lasciato di Napoleone, inventando un altro modo di raccontare, di accompagnarci attraverso i secoli, lontano dagli eterni dibattiti storici, senza tener conto della cronologia o dello svolgimento temporale delle folgoranti conquiste dell’uomo. Jean Gaudaire-Thor comincia a dialogare con Napoleone nel 2014, quando è in soggiorno all’isola d’Elba, mentre l’isola celebra il bicentenario dell’esilio dell’Imperatore. Al suo rientro inizia a documentarsi, leggendo pagine e pagine di storia, centinaia di lettere e i tanti libri degli aiutanti di campo. Ha prodotto quasi 400 opere, dipinti su tela, su carta, disegni, sculture, che indagano sulla visione, immaginazione, sull’universo pluriverso di un Napoleone Bonaparte insospettabilmente poetico, che scrive: “Preparo i miei piani di battaglia con i sogni dei miei soldati addormentati”

La mostra celebrativa prende le mosse da Tolone, dove il giovane capitano di artiglieria si guadagnò i gradi di generale e fece la storia dimostrando per la prima volta le sue doti di grande stratega. La seconda tappa è stata Fontainebleau, nel cuore della città imperiale, la Demeure du Parc con opere di incredibile modernità, ispirate all’epopea dell’Imperatore e successivamente a Sens, nella Maison d’Abraham. Ora la mostra è a Ravenna, curata da Patrizia Poggi e Giancarlo Franco Bertaccini, ospitata nel Palazzo dell’Orologio, nel cuore della città, il palazzo che ha assunto l’attuale facciata neoclassica nel 1783, su progetto dell’architetto ravennate Camillo Morigia.

Un evento eccezionale accompagna la mostra, l’apertura del Palazzo Rasponi Murat, dimora del Conte Giulio Rasponi sposatosi nel 1825 con Luisa Murat, figlia del re di Napoli Gioacchino e di Carolina, sorella di Napoleone.
L’esposizione offre anche lo stimolo per commentare il modello di modernizzazione della società economica, sociale e amministrativa proposto/imposto da Napoleone, che lasciò tracce indelebili nello sviluppo successivo negli Stati dominati. La Romagna sperimentò per prima questo modello di conquista attraverso la Repubblica Cisalpina, che poi verrà esteso a tutta l’Europa

Le opere esposte di Jean Gaudaire-Thor, ispirate al bicentenario napoleonico, interpretano con il lume dell’arte questa complessità pluriversa delle gesta e della personalità del Generale-Imperatore. Siamo distanti dallo scimmiottare uno stile neo-classico, tradizionalmente celebrativo. Siamo lontani dai fasti napoleonici di Andrea Appiani.
L’artista non nega i paradigmi consueti delle sue creazioni artistiche: “Mon mode de recherche serait plus du type stratigraphique que panoramique, plus influencé par la géologie et l’archéologie que par une représentation oculaire souvent trop rapide, voir anecdotique de notre environnement” (La mia ricerca sarebbe più stratigrafica che panoramica, più influenzata dalla geologia e dall’archeologia che da una rappresentazione oculare spesso troppo rapida, o addirittura aneddotica del nostro ambiente).
Le sue composizioni ci fanno riflettere sul concetto stratigrafico della sua visione pluriversa del periodo napoleonico. Nei suoi “collages” d’immagini coesistono: le conquiste trionfali e i “Disastri della guerra” di Goya; l’esotismo egizio e il neoclassicismo, la scienza esatta e gli ineffabili amori privati, il carisma austero dell’imperatore e il sacrificio devoto delle truppe; i segni imperiali del potere e il simbolo evocativo del cappello da generale; la geografia con la storia.

La mostra è accompagnata da un catalogo generale delle esposizioni itineranti, edito da Volonté d’Art e dall’Associazione Capit di Ravenna, con una prefazione di Thierry Lentz, direttore della Fondation Napoléon e uno scritto sull’età napoleonica in Romagna del professor Hildalgo Cont.

Inaugurazione
20 novembre 2021, ore 16,30

Informazioni
0544 591715; 335 6777781

Dettagli

Inizio:
sabato 20 Novembre 2021
Fine:
domenica 23 Gennaio 2022
Categoria Evento:
Tag Evento:
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Luogo

PALAZZO DELL’OROLOGIO
Piazza del Popolo
Ravenna, 48121 Italia
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