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La funzione moderna dell’arte. Estetica delle arti visive nella modernità

giovedì 24 Gennaio 2019 @ 17:30

La funzione moderna dell'arte. Estetica delle arti visive nella modernità

sede: Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma (Roma).

Giovedì 24 gennaio la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea presenta il libro di Dario Evola, “La funzione moderna dell’arte. Estetica delle arti visive nella modernità” (Mimesis, Milano 2018).
Intervengono Dario Evola e Antonio Valentini.

Il volume si interroga sulla funzione moderna dei musei, delle accademie e dell’estetica a partire dal XVIII secolo, istituzioni che segnano una svolta fondamentale nella storia del pensiero occidentale. L’età dei lumi, le rivoluzioni, il progresso e la nuova concezione della scienza e della tecnica, sono sintetizzati nell’uomo nuovo che assume il motto “sapere aude”. Così l’arte, nella sua operatività e nella sua fruizione, ridefinisce una funzione originaria come mezzo di conoscenza e di identità.

Sono tre istituzioni che simultaneamente ridefiniscono il senso nuovo dell’arte come funzione evolutiva e progettuale dell’uomo: il Museo moderno, l’Accademia di Belle Arti e l’Estetica.

Il museo moderno, sull’esempio dei Capitolini e dei Vaticani di Roma, fonda una visione dell’arte come identità paradossalmente a seguito delle “requisizioni” napoleoniche. Le accademie si incaricano della formazione dell’artista non più come artigiano di bottega ma come un intellettuale consapevole di una funzione progettuale. L’estetica infine ridefinisce la teoria del bello sensibile come azione intellettuale critica, giudizio, gusto. I salons di Diderot, le mostre, il mercato, aprono un nuovo sguardo da Winckelmann a Canova a Kant e all’Encyclopédie. L’artista non è più servitore della forma ma artefice e creatore. L’arte diventa infatti “scienza dell’arte”.

Il XIX secolo con la rivoluzione industriale, la macchina, la fotografia e il cinema, aprirà una nuova fase che si sviluppa nel Novecento all’insegna della riproducibilità tecnica, della perdita dell’aura e della consapevolezza del disagio sociale nella metropoli. Il “visibile” si fa problema e non più certezza.

Il museo diventa luogo produttore di un nuovo immaginario che come l’arte non riproduce ma riconfigura sguardi e narrazioni “out of the joint”.

La riflessione finale del libro si rivolge al ruolo delle accademie d’arte e dell’insegnamento artistico che, come scrive Giuseppe Di Giacomo nella introduzione, hanno il ruolo formativo strategico di riconfigurare sguardi in un mondo dominato dai processi di omologazione e di mercificazione. La funzione operativa e progettuale dell’arte, nel suo esercizio, è quella di risveglio dello sguardo e di riattivazione del pensiero.

Dario Evola insegna Estetica all’Accademia di Belle Arti di Roma. Ha insegnato storia dell’arte contemporanea all’Università di Roma La Sapienza e nelle Accademie di Macerata e Firenze. E’ autore di saggi sul teatro, sul cinema e sul rapporto tra le arti e le tecnologie. Collabora ai servizi culturali di periodici, di quotidiani e della RAI. E’ membro della Società Italiana d’Estetica.

La funzione moderna dell'arte. Estetica delle arti visive nella modernità

Dettagli

Data:
giovedì 24 Gennaio 2019
Ora:
17:30
Categoria Evento:
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Luogo

GALLERIA NAZIONALE D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA DI ROMA
Viale delle Belle Arti, 131
Roma, 00196 Italia
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Telefono:
06 322981