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La Venaria – Into the light

sabato 21 Giugno 2025 - domenica 31 Agosto 2025
La Venaria - Into the light

sede: Reggia di Venaria (Venaria Reale, Torino).

È la luce che ha mirabilmente ispirato Filippo Juvarra nella progettazione delle architetture della Venaria Reale, grandioso complesso monumentale alle porte di Torino, a fare quest’anno da filo conduttore alla programmazione della Reggia. Into the Light è infatti il tema scelto per connotare gli eventi, le attività e le mostre che a partire dal 21 giugno, primo giorno d’estate, animeranno ambienti interni e giardini.

Un cartellone ampio e articolato, progettato per consentire ai visitatori di vivere al meglio l’Italian Royal Experience; un programma ideato per incontrare i gusti dei visitatori più curiosi, sofisticati ed eccentrici. A partire dall’esclusiva Ouverture nella “Galleria della Luce” che darà l’opportunità a un ristretto numero di visitatori di contemplare il sorgere del sole al riparo delle straordinarie architetture juvarriane, per continuare con le installazioni artistiche, i molti con- certi e gli aperitivi nei Giardini a lume di candela, gli ospiti avranno molteplici occasioni per osservare la Reggia sotto nuove prospettive e sfumature.

Un’interpretazione tematizzata degli spazi che di anno in anno si rinnoverà per suggerire ai visita- tori, anche quelli più assidui e fedeli, nuove chiavi di lettura e di scoperta di questo monumento internazionalmente noto.

Into the Light.
Ouverture nella “Galleria della luce”
Sabato 21 giugno
La Reggia con i suoi suggestivi spazi aperta ad un’esperienza unica e affascinante dall’alba al tramonto, in occasione del solstizio d’estate, il 21 di giugno, il giorno più luminoso dell’anno per l’emisfero boreale che inaugura la programmazione Into the Light. Dalle 5 del mattino, 100 prenotati possono contemplare le prime luci della giornata adagiati su comodi cuscini nel contesto straordinario della Galleria Grande di Filippo Juvarra, lo spazio della luce per eccellenza, vivendo un’esperienza indimenticabile. Seguono altri 100 ingressi dalle 6 alle 7, e altri 100 dalle 7 alle 8, con apertura poi per tutti fino alle 22 per seguire momento dopo momento l’evolversi dell’intera giornata alla Reggia.

Frames
Dal 21 giugno al 31 agosto
Progetto di Davide Ferrario, in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema di Torino; collaborazione artistica di Cristina Sardo e musiche e sound design di Fabio Barovero. Il punto di partenza di questa installazione luminosa multimediale è la natura della Sala di Diana della Reggia, luogo di feste e di incontro, caratterizzato dalla celebrazione della caccia, un intrattenimento sociale che segnava i grandi raduni della nobiltà nel Seicento: fasto, bellezza, vanità ed esibizione del potere si intrecciavano tra queste mura. Il progetto costruisce un percorso dialettico di confronto tra epoche e società: se nelle tele ancora presenti nella Sala di Diana vediamo la nobiltà del Seicento, le proiezioni realizzate sulle tele stesse – utilizzate come “schermi”- offrono immagini di divertimenti del popolo e della piccola borghesia del Novecento. Si tratta di incrociare due memorie del territorio: quella della Venaria Reale aulica e quella virtuale della collezione di film muti del Museo Nazionale del Cinema. La sovrapposizione dei volti in bianco e nero di uomini e donne che si divertono durante un ballo, una festa privata, un carnevale crea sui quadri non solo un effetto visivo affascinante, ma anche una sorta di corto circuito culturale e storico. In questo modo, contaminando arte figurativa del passato e moderna rappresentazione multimediale, si mette in dialogo la funzione autocelebrativa della Sala di Diana da parte dei Savoia con la piccola, quotidiana autocelebrazione popolare delle feste familiari, delle gite, delle prime comunioni, dei matrimoni d’inizio Novecento. Frames è un progetto site specific ideato da Davide Ferrario e realizzato attraverso il rapporto dinamico chiaro-scuro. Nasce dal percorso di ricerca di un autore che, noto principalmente come regista di cinema, ha sempre sperimentato un uso delle immagini che uscisse dalla sala di proiezione per portarle in altri contesti. Frames fa riferimento ai due codici espressivi messi in relazione a Venaria: “frames” come i fotogrammi dei film della collezione del Museo Nazionale del Cinema, e “frames” come le cornici dei quadri della Sala di Diana. «La Sala era il luogo di rappresentanza dei Savoia – spiega Ferrario – Qui si svolgevano feste e banchetti dopo le battute di caccia e i quadri esposti hanno infatti tutti quel tipo di soggetto, celebrando i riti della nobiltà dopo i suoi exploit venatori. Per questo ho cercato nella collezione del Museo del Cinema immagini, quasi sempre amatoriali, dal 1920 al 1950, che raccontassero invece le feste della gente normale: balli, carri di Carnevale, gare sportive o semplici occasioni di famiglia. I fantasmi sorridenti della pellicola si sovrappongono alle pose cavalleresche dei quadri, creando una suggestione sia visiva che storica e sociale; soprattutto oggi che la Reggia è stata “conquistata” da un pubblico democratico». L’installazione è visitabile con i vari biglietti della Reggia.

Il miracolo della luce
Domenica 22 giugno
Lectio magistralis con l’astrofisica Ersilia Vaudo Scarpetta presso la Sala di Diana, ore 15, con biglietto d’ingresso della Reggia. Circa 380.000 anni dopo l’inizio di tutto, ecco un miracolo. Fiat lux. Da quel plasma primordiale, emerge la luce. Un bagliore, una voce che, intrecciandosi a quella della gravità, riesce a raccontarci l’Universo. Eppure, nella storia che ne emerge, l’invisibile è la regola. Ersilia Vaudo è laureata in Astrofisica. Dal 1991 lavora all’Agenzia Spaziale Europea. È Presidente e co-fondatrice dell’Associazione “Il Cielo itinerante” che porta “il cielo dove non arriva” tra bambini in zone di povertà educativa. È stata la curatrice della XXII Esposizione Internazionale della Triennale di Milano”. Ha pubblicato con Einaudi Mirabilis, tradotto in quattro lingue. Nel 2022 le è stata conferita l’onorificenza di Commendatore dell’Ordine della “Stella d’Italia”.

Anthony McCall. Solid Light
Dal 28 giugno al 31 agosto
A cura di Gregor Muir (Director of Collection at Tate Modern – Exhibition Curator) e di Andrew de Brún (Assistant Curator of International Art at Tate Modern – Exhibition Co-Curator). In collaborazione con Tate, UK. Prosegue la prestigiosa collaborazione del Consorzio con Tate, UK per ospitare presso i magnifici spazi della Citroniera juvarriana questa mostra-evento, con alcune delle più significative installazioni dell’artista inglese Anthony McCall basate sul rapporto con la luce che entrano in dialogo con gli ambienti barocchi e le prospettive architettoniche della Reggia, coinvolgendo direttamente il visitatore in esperienze che espandono e superano le tradizionali performance del cinema artistico. La mostra è visitabile con biglietto dedicato, o con i vari biglietti della Reggia e Sere d’Estate nei Giardini.

Immagine in evidenza
McCall – solidLight – TateImages

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