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Las formas del alma – 109 opere di 14 artisti spagnoli

giovedì 7 Febbraio 2019 - sabato 30 Marzo 2019

Las formas del alma - 109 opere di 14 artisti spagnoli

sede: Instituto Cervantes di Roma – Sala Dalí (Roma).
cura: Susana Blas.

La collettiva comprende 109 opere – pittura, scultura, fotografia, video e installazioni – realizzate tra il 2010 e il 2016 da quattordici artisti spagnoli che affrontano il concetto di anima: Chechu Álava, María Bueno, Soledad Córdoba, Antonio Fernández Alvira, Santiago Lara, Mireya Martín Larumbe, Vicky Méndiz, Mapi Rivera, José Luis Serzo, Paula Noya, Yolanda Tabanera, Suso33, Marina Vargas e Juan Zamora.

Filo conduttore di questa mostra è la spiritualità e i diversi modi di rappresentarla in rapporto alla natura, all’uomo e alla quotidianità, lasciando che il visitatore si abbandoni ai ricordi, alle intuizioni, alle visioni e ai simbolismi che le opere evocano.
L’esposizione parte dalla mostra “Il Bosco Interiore” ideata come conversazione collettiva e atemporale assieme alla scrittrice mistica Teresa de Ávila (1515-1582), già presentata nel 2015 alla Sala Juana Francés di Saragozza e che per questa occasione è stata ulteriormente ampliata.

“Le forme dell’anima” si articola in tre aree di confine nelle quali convivono la spiritualità quotidiana (luce, calma, poesia del momento), i rituali di iniziazione (buio, azione, rinascita) e le visioni oniriche (sogni, spirali, immaginazioni), elementi che vogliono generare nel visitatore un’esperienza emozionale che si impone sulle risposte intellettualizzate.
La funzione di questo intreccio collettivo è quella di una guida di viaggio, durante la quale, ogni opera, ogni dettaglio contiene la totalità della mostra.
“Ogni opera d’arte va intesa non solo come qualcosa che ci è stato consegnato ma anche come una certa manipolazione dell’ineffabile”.
La spiritualità va oltre gli opposti risultando sempre contraddittoria: questa esposizione vuole farsi strada attraverso il profondo e il periferico, attraverso l’immenso e l’esiguo, attraverso il non verbale, la solitudine. Centrandosi sulla delicatezza dei dettagli e sull’incertezza dell’amore.

In occasione della mostra è previsto un ciclo d’incontri presso la Sala Dalí con artisti e autori spagnoli e italiani. Si inizia il 7 febbraio alle ore 18 con il dialogo tra Juan Zamora e Pietro Ruffo, moderato da Susana Blas dal titolo “L’etica dei dettagli”. Un incontro che di fatto anticipa il vernissage e vede protagonisti due artisti che attraverso la loro arte fanno riflettere sulla condizione umana, la natura, l’attualità. A Marzo, invece, sono previsti altri due incontri: “La pittura interiore” con le artiste Chechu Álava e Silvia Codignola, martedì 12 e “La mente dipinta: la lettura delle emozioni nella pittura figurativa” con il prof. Alfonso Troisi e prof. Miguel Berganza, il 19 marzo.

Ufficio Stampa: Umberto Di Micco
Inaugurazione: giovedì 7 febbraio alle ore 19:30