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Leonella Masella. Pavoni reali e altre ibride creature

mercoledì 16 Ottobre 2024 - lunedì 11 Novembre 2024
Leonella Masella. Pavoni reali e altre ibride creature

sede: Villa Altieri (Roma).
cura: Annamaria Corbi, Roberta Melasecca, Enzo Francesco Testa.

Il progetto si incentra sul concetto di ambivalenza di ciò che chiamiamo progresso e sviluppo e sull’inquietudine che da essi deriva, non solo per la degenerazione nella qualità dei rapporti umani e sociali ma anche per la devastazione dell’ambiente a livello planetario. Da qui la visione di un mondo alternativo che emerge dagli scarti: paesaggi scaturiti da un misterioso processo di trasformazione in cui i rifiuti urbani si riorganizzano in nuovi agglomerati, popolati da esseri ibridi umani e del mondo animale.

Tra pavoni reali e altre ibride creature, il visitatore potrà partecipare ad un processo di resistenza e opposizione alla realtà contemporanea per trovare una nuova forma di vita, per immaginare, e un giorno costruire, nuove città, nuove realtà urbane in grado, se necessario, di migrare verso altre galassie dell’Universo.

Come scrive Annamaria Corbi, nei lavori di Leonella Masella «tutto parla di storie, più o meno spiegate, di bellezze fiabesche e di forme, che sono creature strabilianti dell’immaginazione, viste attraverso un caleidoscopio di colori, di equilibri, di luci, di corpi e di sguardi che celebrano e magnificano l’innocenza originaria del mondo, la sua varietà, servito, il tutto, da un’istintiva propensione all’affermazione di una grazia che possiede la sostanza misteriosa dei sogni. I Pavoni Reali sono rappresentazioni plastiche di animali in possesso di una vitalità delicata e giocosa e di un carattere che, quasi, li fa sembrare desiderosi di avvicinare e assecondare la simpatia che suscitano in chi li ammira, [… ] simboli di una sacralità futura a cui affidarsi, ambasciatori di un messaggio di pace. Le sculture diventano raffigurazioni che dispiegano le ali alla contemporaneità dell’arte e interpretano, insieme, l’enigma affascinante e inspiegabile della beltà di un Immaginario Fantastico, vero motore d’avvio ad ogni impresa innovativa nella vicenda millenaria del Pianeta.
La mostra ha un ulteriore sviluppo nella stanza delle Città Volanti, con le quali sembra prendere vita un sogno antico, un mito leggendario, proprio in virtù delle loro strutture aeree e leggere come le foglie degli alberi esposte a un vento mite. Città Volanti che, con i Pavoni Reali e le Fontane, offrono il costrutto ideale di un Altrove in armonia con gli stati più misteriosi dell’anima. [… ]
Leonella Masella guarda al futuro e lo racconta in pace, cangiante e luminoso sotto il sole, con le sue città-albero, con le sue stanze-rifugio, con i suoi intricati labirinti in miniatura, con le sue sculture moderne di creature favolose. Un futuro posto, a Villa Altieri, su un pavimento di vetro spesso, che lascia intravedere al di sotto reperti di antichi marmi e frammenti d’età Romana, che creano, con le opere in esposizione, un contrasto di amorose corrispondenze».

Leonella Masella così racconta del suo processo artistico: «Sono gli “oggetti/rifiuto” che mi chiamano. Rivolgo loro la mia attenzione, passando dall’uno all’altro con determinazione. Fustini per il detersivo, contenitori per creme ed alimenti hanno esaurito la loro funzione, ma resistono al luogo che li richiama a sé: la discarica. C’è sempre un colore, una forma, o la direzione di una linea immaginaria che cattura il mio sguardo; allora allungo il braccio, afferro l’oggetto, lo giro e rigiro fra le mani, lo accarezzo per seguirne le forme morbide e le superfici accattivanti. Comincio a cucire tra loro gli oggetti, li assemblo, costruisco, trasformo. Come scrive Simona Antonacci, un gesto scaramantico ma giocoso contro l’inquietudine che pervade il mondo contemporaneo. [… ] Il lavoro con le plastiche è pulito. Il che non è poco se vivi e lavori nello stesso luogo. Anche se il volume del materiale che entra e “sosta” nello studio fino al momento dell’utilizzo – cosa che potrebbe non accadere mai – aumenta in modo esponenziale nel giro di poco tempo occupando anche il più piccolo spazio libero dello studio/abitazione. È stato quindi necessario creare una specie di ‘deposito’: sul soppalco del balconcino nel cortile interno hanno cominciato ad allinearsi, uno accanto all’altro, grandi sacchi di plastica scrupolosamente etichettati – taniche bianche grandi, taniche colorate grandi, taniche piccole colorate e bianche, bottiglie di plastica grandi, bottiglie di plastica piccole, frammenti di bottiglie di plastica di vari colori dopo un utilizzo parziale e, separate in buste trasparenti, bottiglie di plastica di colori meno banali, come il grigio, il verde mela, il verde limone, il blu notte, il nero, ecc.. Un vero delirio di plastiche sui soppalchi e sotto i tavoli da lavoro. È stato ed è ancora divertente e intrigante, ma ormai soprattutto anche molto inquietante, prendere coscienza di questo materiale, così vile per un verso, e ormai tanto odiato, e rendersi conto di quanto stia minacciando l’integrità dell’ambiente in cui viviamo mentre continua a catturare la mia attenzione e ad impegnare gran parte del mio tempo per fare cose “inutili”».

Testi critici di Annamaria Corbi, Simona Antonacci, Roberta Melasecca

Inaugurazione
Mercoledì 16 ottobre 2024 alle ore 17.00

Immagine in evidenza
Ground zero (part.)

Dettagli

Luogo

  • VILLA ALTIERI
  • Viale Manzoni, 47
    Roma, 00185 Italia
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