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Livio Ninni. Mutation – Urban material

venerdì 18 maggio 2018 - venerdì 31 agosto 2018

Livio Ninni. Mutation - Urban material

sede: Quazàr (Faenza).
cura: Arkey Lab.

In questa mostra Livio Ninni si avvale di un linguaggio multidisciplinare, in quanto vanta una molteplicità di tecniche, materiali e supporti utilizzati per la realizzazione delle sue opere. Gran parte dei lavori di Livio Ninni sono ispirati a paesaggi urbani, spazi abbandonati e dismessi che talvolta presentano come soggetto l’Arte Urbana (nota ai più come Street art) che si fonde con il paesaggio diventandone l’estensione.

La bellezza dei suoi lavori sta nel trasferire immagini fotografiche su pannelli di metallo rugginosi. L’ effetto ruggine “rovina” la superficie creando una textura pittorica, tipica del suo lavoro. La fotografia è alla base delle tecniche utilizzate dall’artista, ma in Mutation.
Urban Materials è usata come strumento per la realizzazione dell’opera, è un mezzo per arrivare ad un fine, una base dalla quale partire. Il suo unico compito è quello di immortalare un momento, creando una continua relazione con il tempo.
La fotografia è utilizzata per dare maggiore significato all’opera anche se il vero protagonista dei lavori dell’artista è la tecnica del trasferimento dell’immagine fotografica su un altro supporto (ferro / legno).
Il processo prevede pochi ma delicati passaggi per arrivare alla trasposizione dell’immagine fotografica sul supporto scelto. La fotografia viene stampata e attraverso un transfer gel l’immagine viene riportata sulla base. Gli elementi pittorici alla base dell’opera, inseriti con spray e acrilici, vogliono sottolineare la sensazione di trasformazione temporale creando forme irregolari che si muovono sul supporto.

Per definire il componimento artistico, Livio Ninni sovrappone a questo sfondo, che prende vita con i dettagli pittorici, il paesaggio urbano creato dal foto- trasferimento.
Come ultimo elemento, per completare l’opera, l’artista inserisce linee grafiche, minimali, che richiamano le prospettive architettoniche dell’ambiente, quasi a voler esprimere una sorta di sicurezza e che suggeriscono una visione di stabilità e un’evoluzione del paesaggio che è riuscito a fondersi e integrarsi con l’uomo e la natura in maniera silenziosa e poco opprimente.
“Mutation. Urban Material”, intende mettere in evidenza il processo di mutazione del paesaggio urbano: la trasformazione delle strutture cittadine, la decadenza del cemento e del ferro, gli elementi urbani, chiave di volta della ricerca artistica di Livio Ninni, che invadono la natura mutandola.

Livio Ninni nasce vicino a Torino nel 1989. I suoi principali interessi lo portano a dedicarsi all’arte urbana, a livello documentaristico e artistico: ha realizzato diversi reportage e un progetto di ritrattistica dal nome “Over The Wall – portraits of street artists”. Da questo progetto è nato un libro pubblicato nel 2014 da “Altra Linea edizioni”, grazie al quale Livio ha ricevuto il primo premio al Nikon Talents 2013. Nel 2015 entra a far parte dell’associazione “Il Cerchio e le Gocce” (molto attiva nel panorama artistico locale e nazionale), grazie alla quale stringe importanti collaborazioni con vari artisti torinesi come Corn79, Etnik, Mr. Fijodor, Vesod e Fabio Petani. La città in cui lavora ha sicuramente influenzato i suo progetti che si concentrano su scenari urbani e paesaggi industriali che stimolano la realizzazione delle sue opere mischiando elementi pittorici e fotografici. L’evoluzione della sua ricerca conduce Ninni a concentrarsi su un nuovo progetto chiamato “Residui”. Strutture in decadenza, paesaggi urbani, materiali ed elementi in continuo cambiamento. Esplorando questi luoghi, Livio realizza dei reportage fotografici utilizzandoli come base per la realizzazione delle sue opere. Le immagini vengono infatti applicate su supporti, solitamente di legno o ferro, grazie ad una particolare tecnica di trasferimento dell’immagine. Le fotografie vengono quindi estrapolate dal loro contesto originale e scomposte, arricchite con delle linee e forme grafiche che creano un legame tra l’architettura e le prospettive suggestive dei luoghi. Il trasferimento delle fotografie non si limita a fissarle su un nuovo supporto, ma punta a generare nel pubblico una percezione sinestetica verso l’essenza stessa del luogo, in uno scambio continuo fra immagine, materia e tempo.

La mostra è organizzata nel circuito delle iniziative promosse dall’Associazione Distretto A – Faenza Art District di Faenza.

Inaugurazione: 18 maggio 2018 ore 19:30

Dettagli

Inizio:
venerdì 18 maggio 2018
Fine:
venerdì 31 agosto 2018
Categoria Evento:
Tag Evento:
, , , , ,
Sito web:
http://www.livioninni.com/

Luogo

QUAZAR
Via Giuseppe Maria Emiliani, 2
Faenza, 48018 Italia
+ Google Maps
Telefono:
054 626469
Sito web:
www.distrettoafaenza.wordpress.com