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Lodi – Eventi e luoghi di interesse

lunedì 1 gennaio 2018 - giovedì 31 dicembre 2020

Lodi - Eventi e luoghi di interesse

sede: Varie Sedi (Lodi).

Lodi è un comune italiano di 45 252 abitanti, capoluogo della provincia omonima in Lombardia.
La città fu fondata il 3 agosto 1158 da Federico Barbarossa, in seguito alla distruzione dell’antico borgo di Laus Pompeia, già municipium romano, sede vescovile e libero comune. Durante il Rinascimento conobbe un periodo di grande splendore artistico e culturale, dopo aver ospitato nel 1454 la firma dello storico trattato fra gli Stati preunitari italiani noto come pace di Lodi.
Nel XXI secolo, la città è un importante nodo stradale e centro industriale nei settori della cosmesi, dell’artigianato e della produzione lattiero-casearia. È inoltre il punto di riferimento di un territorio prevalentemente votato all’agricoltura e all’allevamento: in virtù di tale peculiarità, Lodi è stata scelta come sede del Parco Tecnologico Padano, uno dei centri di ricerca più qualificati a livello europeo nel campo delle biotecnologie agroalimentari.
Sono sviluppate anche le attività legate al settore terziario; dagli anni duemila, in particolare, è in forte espansione il turismo: Lodi fa parte del circuito delle città d’arte della Pianura Padana e offre quale spunto principale la presenza di alcuni importanti monumenti, tra cui il Duomo, il Tempio Civico dell’Incoronata, la chiesa di San Francesco, la chiesa di Sant’Agnese e palazzo Mozzanica.

Sito istituzionale
http://www.comune.lodi.it

Eventi a Lodi
http://www.comune.lodi.it/areetematiche/cultura

Eventi

Il “Festival dei sette peccati capitali“, promosso dal comune, si è articolato in sette edizioni che hanno avuto luogo nella primavera di ogni anno dal 2003 al 2009, richiamando oltre 20 000 presenze per ognuno degli episodi. Ciascuna delle sette edizioni è stata caratterizzata da eventi culturali, dibattiti, mostre e laboratori dedicati a uno dei sette vizi capitali della tradizione filosofica occidentale. Negli anni successivi, la rassegna è stata sostituita dai festival “Comportamenti umani” (2010-2015) e “Generare futuro” (2016-2017).

A partire dal 2010 si svolge ogni autunno in città il “Festival della fotografia etica“, una delle esposizioni di fotografia documentaria più rilevanti su scala internazionale.

Musei

A Lodi hanno sede alcuni importanti musei, tra cui il Museo civico, la Collezione anatomica Paolo Gorini, il Museo di scienze naturali, il Museo del tesoro del tempio dell’Incoronata, il Museo diocesano di arte sacra e il Museo della stampa e stampa d’arte.

Arte

Lodi è rinomata per la sua produzione di ceramica artistica. Attestata sin dal XV secolo, l’attività conobbe una decisa espansione tra il Settecento – con le fabbriche Coppellotti, Rossetti e Ferretti – e l’Ottocento, grazie ai Dossena. Fra i principali soggetti – riprodotti in monocromia turchina e in policromia – figurano paesaggi con rovine, nature morte, motivi floreali, scenette popolari e cineserie. La produzione contemporanea di ceramica artistica lodigiana «Vecchia Lodi» si concentra sulla rivisitazione dei modelli stilistici della manifattura Ferretti. Lodi è annoverata fra le «Città della Ceramica – Ceramica Artistica Tradizionale», marchio di cui si fregiano i numerosi laboratori artigiani.
Negli anni cinquanta del Novecento la città fu sede di due competizioni di pittura: il premio «Città di Lodi» (1950) e il concorso «Lodi e il mondo del latte» (1956), indetti rispettivamente in occasione della seconda e della quinta Fiera del Latte

Monumenti e luoghi d’interesse

Architetture religiose

Duomo (Basilica Cattedrale della Vergine Assunta)
È il monumento più antico e importante di Lodi, oltre che una delle chiese più vaste dell’intera Lombardia. La sua costruzione venne simbolicamente intrapresa il 3 agosto 1158, giorno stesso della fondazione della città, ed ebbe termine nel 1284. La facciata asimmetrica in cotto è tipicamente romanica, pur essendo caratterizzata da un alto protiro gotico e da un grande rosone rinascimentale; il campanile, realizzato fra il 1538 e il 1554 su progetto del lodigiano Callisto Piazza, rimase incompiuto per motivi di sicurezza militare. L’interno, a tre navate coperte da volte a crociera, custodisce notevoli opere d’arte, tra cui un polittico di Callisto Piazza. La parte più antica dell’edificio è la cripta, in cui sono conservate le spoglie del patrono san Bassiano; nell’absidiola di sinistra, inoltre, si trova un gruppo scultoreo del Quattrocento raffigurante un Compianto sul Cristo Morto.

Tempio Civico della Beata Vergine Incoronata
Collocato in una caratteristica via molto stretta nei pressi di piazza della Vittoria, è considerato un capolavoro del Rinascimento lombardo e rappresenta il monumento più prestigioso della città sotto il profilo artistico. Progettato nel 1488 da Giovanni Battagio, fu costruito a spese del comune come espressione della religiosità popolare sul luogo di un postribolo. Il tempio si presenta come una piccola costruzione a pianta ottagonale, coperta da una cupola a otto spicchi sormontata da una lanterna; il campanile a punta e la facciata furono completati in epoche successive. L’interno è impreziosito da sontuose decorazioni in oro e ospita numerosi affreschi, tavole e tele realizzati tra la fine del Quattrocento e gli inizi dell’Ottocento dal Bergognone, dalla bottega dei Piazza e da Stefano Maria Legnani; gli spicchi della cupola furono affrescati nel XIX secolo da Enrico Scuri.

Chiesa di San Francesco
Fu costruita tra il 1280 e il 1307. La facciata in cotto, rimasta incompiuta poco sopra il rosone marmoreo, è caratterizzata da un alto protiro e da due bifore «a cielo aperto» che rappresentano il primo esempio di una soluzione architettonica che si diffuse in tutta l’Italia del nord. L’interno, a tre navate e a croce latina, è decorato da numerosi affreschi risalenti ai secoli compresi tra il Trecento e il Settecento; la chiesa ospita inoltre le spoglie di alcuni lodigiani illustri, tra cui il librettista Francesco De Lemene, la poetessa Ada Negri e il naturalista Agostino Bassi.

Chiesa di San Lorenzo
Si tratta della chiesa più antica di Lodi dopo la Cattedrale. Nell’interno, a tre navate, sono conservate significative opere d’arte, tra cui due affreschi di Callisto Piazza. La facciata, tipicamente romanica, è caratterizzata da due lesene semicilindriche e da un rosone incorniciato in cotto, al di sopra del quale è collocata l’edicola con la statua del santo.

Chiesa di Sant’Agnese
In stile gotico lombardo del XIV secolo, conserva un’importante opera d’arte: il Polittico Galliani realizzato nel 1520 da Alberto Piazza. È degno di nota anche il rosone decorato con maiolica policroma. Accanto alla chiesa sorge l’antico convento dal chiostro scandito da archi a sesto acuto, trasformato nel corso del XIX secolo in sontuosa residenza oggi suddivisa in appartamenti privati.

Chiesa di San Filippo Neri
L’edificio, in stile rococò, fu costruito di fronte allo sbocco di una lunga via, in ossequio al gusto scenografico dell’epoca. L’interno, a croce greca, è completamente ornato da preziosi affreschi risalenti al XVIII secolo.

Palazzo Vescovile
Edificato in epoca medievale e rinnovato nel corso del Settecento dall’architetto Antonio Veneroni (in collaborazione con i fratelli Sartorio), è caratterizzato da una struttura massiccia e austera. Degno di nota è il cortile con colonne binate. L’interno elegante presenta alcuni ambienti decorati nel XVIII secolo: da segnalare la ex cappella vescovile e gli affreschi di Carlo Innocenzo Carloni.

Chiesa di Santa Maria delle Grazie
Venne edificata tra il 1669 e il 1743 per ospitare un’immagine sacra della Vergine, ritenuta miracolosa. L’interno a croce greca è completamente decorato da affreschi, tele e stucchi; una cappella laterale accoglie il sepolcro neoclassico di Maria Cosway, benefattrice della città.

Chiesa di Santa Maria Maddalena
Situata nei pressi del fiume Adda, in una posizione leggermente decentrata rispetto al cuore del centro storico medievale, rappresenta il miglior esempio di edificio barocco in città. Completata nella prima metà del Settecento a eccezione della facciata, la chiesa è caratterizzata da una navata unica con pianta ellittica.

Chiesa di Santa Chiara Nuova
È un ambiente di dimensioni raccolte che ospita notevoli testimonianze artistiche. Si trova in una via molto stretta, tipica della Lodi medievale. Il piccolo edificio è costituito da due corpi di fabbrica ben distinti, uno romanico e l’altro barocchetto.

Chiesa di San Cristoforo
Opera dell’architetto milanese Pellegrino Tibaldi e sconsacrata dal 1798, ha ospitato nel 1989 una grande mostra dedicata alla famiglia dei pittori Piazza da Lodi e nel 2001 una rassegna sull’opera grafica dell’artista statunitense Andy Warhol.

Chiesa di San Gualtero
In stile neoclassico, venne edificata in un’area periferica nel 1835, in occasione della visita dell’imperatore d’Austria Ferdinando I. L’edificio conserva le reliquie del santo lodigiano cui è dedicato.

Architetture civili

Palazzo Broletto
Edificato nel 1284 a fianco della Cattedrale, dopo numerosi rimaneggiamenti si presenta in forme neoclassiche, come risulta evidente dal porticato e dalla loggia superiore, su cui si affaccia la sala del consiglio comunale. Ai due lati del portico sono collocati il busto di Gneo Pompeo Strabone, che attribuì il titolo di municipium a Laus Pompeia (a sinistra), e quello di Federico Barbarossa, fondatore di Laus Nova (a destra).

Ospedale Maggiore
Il nucleo più antico dell’edificio risale al XV secolo; la struttura venne successivamente ampliata e trasformata in ospedale. La facciata in stile neoclassico fu realizzata alla fine del Settecento su disegno di Giuseppe Piermarini, lo stesso architetto del Teatro alla Scala di Milano. All’interno si trova un chiostro con portico, loggiato e decorazioni in cotto del Quattrocento.

Palazzo Mozzanica
Sorto nella seconda metà del XV secolo, è il migliore esempio di dimora patrizia lodigiana. La facciata è caratterizzata dalla presenza di una fascia marcapiano in terracotta, decorata con corone floreali e figure della mitologia marina; il portale è adornato da medaglioni che raffigurano Gian Galeazzo Visconti, Isabella d’Aragona, Francesco e Bianca Maria Sforza. Il piano superiore è ricco di affreschi. Secondo lo storico Giovanni Agnelli, vi soggiornò Francesco I re di Francia durante l’estate del 1509.

Palazzo Modignani
Risalente al XVIII secolo, ospitò numerosi personaggi illustri tra cui Napoleone Bonaparte e l’imperatore austriaco Francesco Giuseppe. È presente un ampio cortile interno al quale si accede tramite una cancellata in ferro battuto di Alessandro Mazzucotelli; il piano nobile è riccamente affrescato.

Palazzo Vistarini
Edificato nel Trecento, deve il suo nome all’influente famiglia ghibellina che lo fece costruire. La struttura si presenta in forme gotiche: la facciata in mattoni è impreziosita da monofore decorate con cornici in cotto; il portico è caratterizzato da archi a sesto acuto e da volte in parte affrescate.

Palazzo Villani
Eretto nel XVI secolo, è contraddistinto da una facciata cinquecentesca con elementi architettonici barocchi.

Teatro alle Vigne
Si tratta del principale teatro della città. Originariamente era una chiesa, canonica dell’ordine degli Umiliati; nel 1570 passò ai padri Barnabiti che convertirono l’edificio in istituto superiore di teologia. Dopo numerosi cambiamenti di destinazione d’uso e una radicale ristrutturazione, nel 1985 divenne sede del teatro.

Palazzo del Governo
Si tratta di uno degli edifici più originali della città dal punto di vista architettonico; è un palazzo di notevoli dimensioni che occupa un intero isolato alle spalle del palazzo municipale e si affaccia su piazza del Mercato. Realizzato nel 1929 su fondamenta di epoca medievale, l’immobile riassume stili differenti: in particolare, il bugnato dell’ordine inferiore richiama l’architettura veneziana. Dal 1995 è sede della Prefettura di Lodi.

Ex conventi di San Cristoforo e di San Domenico
Sono adibiti a sede centrale della Provincia di Lodi; degni di nota sono i chiostri interni.

Ponte sull’Adda
È un ponte ad archi ribassati che, attraversando il fiume, collega il quartiere Borgo Adda con Revellino-Campo di Marte. Fu costruito nel 1864 per rimpiazzare l’originario ponte di legno dove si svolse la battaglia di Lodi, bruciato dalle truppe austriache nel 1859, durante la seconda guerra di indipendenza.

Architetture militari

Mura di Lodi
La prima opera difensiva della città – già protetta su tre lati dalle paludi dell’Adda – consisteva in una semplice palizzata di legno protetta da un fossato nel quale fu fatta scorrere la roggia Molina; in questo modo Lodi era diventata praticamente un’isola[A 1]. La costruzione delle mura ebbe inizio il 3 agosto 1160, alla presenza di Federico Barbarossa, del vescovo Alberigo Merlino e dell’architetto cremonese Tinto Muso de Gata, e terminò nel 1211. Queste erano alte almeno sei o sette metri e i merli erano a coda di rondine in quanto la città era ghibellina. Nel periodo sforzesco i sistemi di protezione si svilupparono particolarmente nei pressi del fiume, con la costruzione del rivellino sulla sponda cremasca e delle due torri alle estremità del ponte sull’Adda. Nel 1607, in epoca spagnola, furono edificati dei baluardi molto estesi che si estendevano verso la campagna, dando alla città una struttura «stellata». Divenuti obsoleti e inutilizzabili, in epoca austriaca furono abbattuti rapidamente a metà del Settecento, sostituiti dalla strada di circonvallazione. Le mura antiche furono in gran parte demolite nel XX secolo a causa dell’espansione edilizia; al giorno d’oggi, in diversi punti della città ne rimangono tracce, tra cui la Specola di San Vincenzo nei pressi del parco dell’Isola Carolina.

Castello Visconteo e Torrione
Si tratta di una tipica fortezza medievale, andata in buona parte distrutta; il suo alto e massiccio Torrione è uno dei simboli più noti della città. L’edificio non può essere visitato poiché è occupato dagli uffici della Questura di Lodi.

Porta Cremona
È l’unica rimasta fra le antiche porte di accesso alla città. Il suo aspetto attuale è dovuto al completo rifacimento realizzato tra il 1790 e il 1792 dall’architetto Antonio Dossena.

Lodi. (29 ottobre 2018). Wikipedia, L’enciclopedia libera. Tratto il 31 ottobre 2018, 08:27 da //it.wikipedia.org/w/index.php?title=Lodi&oldid=100681156.

Dettagli

Inizio:
lunedì 1 gennaio 2018
Fine:
giovedì 31 dicembre 2020
Categoria Evento:
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Luogo

VARIE SEDI – LODI
Lodi, 26900 Italia + Google Maps