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Luca Staccioli. Donner a voir

mercoledì 5 Dicembre 2018 - venerdì 11 Gennaio 2019

Luca Staccioli. Donner a voir

sede: Fondazione Adolfo Pini (Milano).

La Fondazione Adolfo Pini presenta il primo dei due progetti vincitori della Borsa di Studio Progetto Inedito 2018: “Donner à voir” di Luca Staccioli che per l’occasione si è cimentato con un corpo di lavori, sviluppati in collaborazione con Code South Way nel corso di un periodo di studio al museo della Legione straniera di Aubagne, Marsiglia.

La pratica artistica di Luca Staccioli, basata sulla ricerca sperimentale e orientata alla processualità, include media differenti. Le sue opere esplorano archeologie del presente attraverso un metodo di stratificazione e combinazione di micro-storie, memorie sradicate, oggetti quotidiani e immagini nomadiche che prolificano nella dimensione globale-locale e negli apparati tecnologici.
Il progetto, ospitato nella galleria al piano terra della Fondazione, presenta una serie di otto fotografie, uno slide show di diapositive, assemblaggi scultorei e alcuni disegni dei documenti trovati nell’archivio della Legione straniera ad Aubagne.
“Donner à voir” prende avvio dalla storia di G. Staccioli, letta come metafora dell’individuo moderno e contemporaneo. L’artista coinvolge lo spettatore nel racconto di una condizione limite tra appartenenza e disorientamento, indotta da sistemi sociali normativizzati e desoggettivanti, e caratterizzata dall’alienazione rispetto ai grandi processi storici.

“Alla fine degli anni Quaranta, G. Staccioli si trovava in prigione per un crimine sconosciuto. Staccioli commutò la pena arruolandosi nella Legione Straniera a Marsiglia: andò così a combattere in Indocina (1946-1954). Di lui non si sa più nulla”. – l’artista racconta – “Rimangono soltanto alcuni documenti ingialliti conservati in un archivio della Legione Straniera ad Aubagne, un certificato di morte, il cognome Staccioli – che mio padre ha ereditato, per cavilli burocratici, senza essere consanguineo del defunto (Staccioli è ora anche il mio cognome) –, un rullino fotografico che G. Staccioli spedì in Italia e che nessuno fino a oggi aveva sviluppato. Le immagini appaiono ormai completamente cancellate, il contenuto irriconoscibile”.

Partendo da libri di storia e da documentazione informatica, museale e archivistica, Luca Straccioli ripensa i meccanismi di creazione arbitraria degli immaginari identitari che, legati alla famiglia, si coagulano in categorie e gerarchie coercitive.
Nella mostra, attraverso il reenactment, il disegno, l’assemblage, il ricamo, la malleabilità del didò, la Storia diventa un diorama domestico conturbante, inaspettato, fratturato e ricomposto. La tensione del ricordare, sul confine tra memoria e non vissuto, forma un’altra immagine della violenza, del fallimento delle istituzioni e della ricerca dell’identità. L’immaginazione appare indispensabile per la sopravvivenza collettiva.

Ufficio stampa: ddl studio
Inaugurazione: Mercoledì 5 dicembre, ore 18:30

Dettagli

Inizio:
mercoledì 5 Dicembre 2018
Fine:
venerdì 11 Gennaio 2019
Categoria Evento:
Tag Evento:
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Sito web:
https://www.lucastaccioli.com/

Luogo

FONDAZIONE ADOLFO PINI
Corso Giuseppe Garibaldi, 2
Milano, 20121 Italia
+ Google Maps
Telefono:
02 874502
Sito web:
www.fondazionepini.it