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Lucia Simone. Altri paradisi

mercoledì 23 Ottobre 2024 - sabato 16 Novembre 2024
Lucia Simone. Altri paradisi

sede: Art Sharing (Roma).
cura: Penelope Filacchione.

Per la nona edizione di Rome Art Week lo spazio di Art Sharing si trasforma in un luogo onirico, popolato delle visioni e apparizioni delle grandi opere di Lucia Simone.
Lucia Simone è una pittrice arrivata alla tecnica del collage e del dipinto digitale a seguito di una vicenda personale molto significativa: l’esperienza della cefalea cronica con aura l’ha costretta lontana dalla tavolozza per lunghi periodi, ma l’ha anche proiettata in un mondo introspettivo singolare e fantastico.
Tra il sogno e la visione, l’artista ha avviato da anni un percorso di auto conoscenza e accettazione del dolore, che esplicita e rende universale attraverso l’espressione visiva: nei momenti che precedono la cefalea attraversa infatti delle esperienze extrasensoriali che la fanno volare lontana da sé.

La sua curiosità e fondamentale positività la inducono a viaggiare attraverso le alterazioni percettive esplorando paradisi surreali, a volte incantevoli, a volte inquietanti, sempre mutevoli e affascinanti.
Immersa in una sorta di pareidolìa pittorica, Lucia Simone lavora sulle sue visioni per assonanze visive e perfino olfattive: in uno stato che potremmo definire allucinatorio l’odore di un prato, del sottobosco, del vento, degli alberi, delle persone, si espande in forme e colori e diventa immagine.
Come nel manifesto estetico di Baudelaire, le corrispondenze sinestetiche prendono per mano Lucia Simone accompagnandola nel folto del bosco misterioso della sua mente.
Gli altri paradisi del suo lavoro sono dunque uno strumento di comunicazione verso il mondo esterno: ben più di un’evasione, sono un ragionamento sulla coscienza e sull’inconscio, reso tangibile attraverso la forma estetica, offerto con generosità allo sguardo del pubblico.
Ma sono anche una riflessione sulla precarietà dell’esistenza umana e sull’impatto che l’Uomo ha sul proprio ambiente.

Un lavoro lento e meticoloso che si colloca nel movimento della Post-Internet Art che rivendica il diritto di attingere alla messe di sollecitazioni visive del web per creare storie e immagini sempre nuove.
Partendo da collages fotografici rielaborati digitalmente e da interventi pittorici, Lucia Simone ricostruisce le visioni, segno dopo segno, mettendo in scena l’archetipo immaginativo della visione dell’Eden.
I suoi giardini sono misteriosi, sospesi, brulicanti di segni e di magia, a volte oscuri e umidi come una selva da cui non sappiamo – e non vogliamo – ritrarci.
Un secolo fa André Breton pubblicava il Manifesto del Surrealismo, un veleno e una malìa che ci sono entrati nella pelle e di cui non vogliamo liberarci: Lucia Simone, a distanza di cent’anni, mette in scena quella verità della presunta follia, unica possibile sincerità dello spirito umano.

“Le immagini appaiono, in questa corsa vertiginosa, come i soli segnali di orientamento dello spirito” (A. Breton, Manifesto surrealista, 1924)

Inaugurazione
23 ottobre ore 17-21
Informazioni
luciasimone.it

Immagine in evidenza
IoES-The Ego and the ID

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