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Lucie Jindrák Skrivánková. Mata(r)

giovedì 11 settembre 2014 - giovedì 9 ottobre 2014

Mata(r) è il titolo del progetto artistico della pittrice ceca Lucie Jindrák Skrívánková (Vítkov, 15/12/1982) nato in seguito ad una recente residenza artistica nella città di Brasilia. L’artista era partita per scoprire un allievo della scuola modernista internazionale di Le Corbusier: Oscar Niemeyer (Rio de Janerio, 1907-2012).
Era affascinata dalle forme concave e convesse del Palazzo dei Congressi, dalla sede del presidente e dal centro della nuova capitale di Niemeyer e di Lucio Costa (1956-60), divenuto subito uno status-symbol nazionale e il modello del “novo homem, Brasileiro e moderno”. Lucie J. Skrívánková vi ha dipinto un ciclo di tele confrontando i progetti di Niemeyer con l’architettura modernista a Praga, dall’ex Parlamento federale di Karel Prager (1968-71) all’Hotel InterContinental (1968-74) di Karel Filsak, uno degli autore dell’Ambasciata Ceca a Brasilia (1963-66).

Durante la residenza a Brasilia e la visita a Rio e al parco di Tijuca l’attenzione dell’artista si è spostata verso la bellezza del patrimonio naturale, prendendo coscienza del grave problema del disboscamento della foresta (esteso quanto il territorio della Grecia) e dello sfruttamento della terra. Proprio a Brasilia la Skrívánková ha notato come l’architettura di Niemeyer si imponga troppo sul paesaggio naturale senza integrarsi ad esso, come il centro della città si sia rivelato poco pratico e vivibile per la gente locale. L’idea di progresso e la politica di “conquista” della savana da parte del governo brasiliano negli anni sessanta non si è rivelato solo un altro ideale.
Dall’ esperienza dell’artista in Brasile è nato così il ciclo pittorico chiamato Mata(r) dove la vegetazione tropicale ha sommerso l’imponente architettura brasiliana. L’espressione Mata(r) deriva da due parole: “matar” che in portoghese e spagnolo significa “uccidere”, e “mata” che indica la foresta brasiliana e anche un pianta curativa (Máta peperita). Esiste ancora in Brasile la cosiddetta “Zona da Mata” (“Zona della Foresta), ubicata tra l’Oceano Atlantico e le regioni del nord est, e la “Mata Atlântica” (Foresta Atlantica), ora una riserva naturale protetta dall’UNESCO che si estende lungo la costa orientale. Mata(r) racchiude così un paradosso interno traducibile come: distruggere la foresta.

Nel progetto Mata(r) di Lucie J. Skrívánková si impone il motivo di “mata”, la foresta che invade la città e ricrea ciò che il “matar” dell’uomo ha distrutto. Nei grandi dipinti su tela, realizzati a Brasilia, domina ancora l’architettura modernista di Niemeyer e di Filsak avvolti in macchie di colore azzurre, viola, rosa.
Nella successiva serie di acquarelli su carta e su tela l’artista avviene il passaggio ad una nuova visione del paesaggio urbano. Vi prevale il motivo del paesaggio tropicale che nasconde la città e la presenza umana. La foresta avvolge, chiude e serra le abitazioni. La forma diventa più irregolare e il colore si incupisce come la notte. Gli edifici vengono inghiottiti da vortici di pennellate scure che assumono le forme di alberi e piante rampicanti che si insinuano nell’ ambiente cittadino. L’artista lavora secondo un metodo più processuale che lascia maggiore spazio all’ improvvisazione e al caso. Il gesto pittorico prevale sulla regola e sul disegno geometrico. La vegetazione tropicale appare una massa quasi vulcanica, organica che subisce metamorfosi, che si forma e poi si disfa, che si modella e poi implode. Nell’ultima serie di piccoli lavori composti da collage, fotografia e pittura, l’aggressività della natura si affievolisce e la natura si sublima. Nella serie appaiono brandelli fotografici e pittorici con immagini di scorci urbani che fluttuano come atomi su un fondo quasi monocromo. La tecnica mista si fonde con l’associazione di elementi diversi con gusto dadaista, ricordando i collages di Jirí Kolár. Nei lavori le forme organiche della natura paiono lottare con il cemento e con la struttura ordinata della città. Il rigore della forma geometrica tipico della Bauhaus si contrappone alla forma astratta, organica e vitale.
Nel ciclo pittorico Mata(r) l’artista riporta dunque in vita la foresta scomparsa; converte l’istinto di sopraffazione dell’uomo sugli ecosistemi e sulla biodiversità in un atto creativo.
Lucie J. Skrívánková ricorda ciò che non esiste più; afferma con ogni sciabolata di colore e con un gesto di umiltà come distruggendo la natura si distrugge anche se stessi.

Curatrice della mostra: Susanna Horvartovičová

Dettagli

Inizio:
giovedì 11 settembre 2014
Fine:
giovedì 9 ottobre 2014
Categoria Evento:

Luogo

CHEMISTRY GALLERY
via Bubenská, 1477/1
Praga, 170 00 Repubblica Ceca
+ Google Maps
Telefono:
00420 606 649 170
Sito web:
www.thechemistry.cz