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Lucrezia Testa Iannilli e Alberto Timossi. Openbox4 Mito-morfosi

domenica 3 Dicembre 2023 - venerdì 9 Febbraio 2024
Lucrezia Testa Iannilli e Alberto Timossi. Openbox4 Mito-morfosi

sede: Piazza Albina, Giardini di Sant’Alessio (Roma).
cura: AdA Cultura.

Con “Openbox4 Mito-morfosi”, si giunge alla quarta edizione di un progetto espositivo, ideato da AdA Associazione Amici dell’Aventino che persegue le finalità statutarie di AdA di custodia e valorizzazione dei luoghi del colle. Un progetto pilota incentrato sul dialogo tra la scultura contemporanea e i giardini dell’Aventino, che vuole dare la possibilità agli artisti di esporre le proprie opere in un contesto paesaggistico e storico unico.
L’evento di quest’anno porta l’attenzione sul mito e sulla trasformazione, la metamorfosi.

I sentimenti forti, la violenza di quei modelli che sono anche alla base delle Metamorfosi di Ovidio sono del tutto estranei alla trascrizione moderna delle iconografie antiche che propone Lucrezia Testa Iannilli. I suoi centauri che appaiono tra gli alberi di piazza Albina, a volte nella sintesi uomo-cavallo, altre scorporando la forma umana e quella equina, inducono alla calma contemplazione senza tempo dell’età dell’oro. Nelle immagini esposte nel giardino di Sant’Alessio sembra di percepire il proposito ovidiano nel primo verso del suo poema, la rappresentazione del “mutamento di corpi in altri nuovi”: il levriero che pensa con il muso appoggiato alla “sua” mano e quello con arti umani, la ragazza con l’occhio di civetta, a mostrare come le anatomie possano accostarsi e fondersi senza cesure in una sorta di possibile riallestimento del repertorio naturale
.
Anche gli interventi di Alberto Timossi nei due giardini dell’Aventino possono essere letti come un caso di trasformazione, non figurata e perciò meno scoperta. I suoi materiali vengono dal repertorio dell’edilizia moderna, sono grandi tubi rossi piegati o spezzati, che diventano pezzi anatomici, come gigantesche vene affioranti, e possono mettere in evidenza un interno scabro, irregolare, di grandi carotidi. In questo caso la metamorfosi è quella che subisce l’ambiente, che trapela ancora all’Aventino in piccoli spazi nella sua primigenia forma agreste, a piazza Albina e nel giardino di Sant’Alessio, tutt’intorno lacerato dagli interventi dell’antropizzazione, violenti fino a esporre l’interno fuor di pelle. ”
Daniela Gallavotti Cavallero

Inaugurazione
Domenica 3 dicembre 2023 ore 11.00 in Piazza Albina
Informazioni
info@aventino.org

Immagine in evidenza
di Lucrezia Testa Iannilli

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