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Marina Colucci. Bandoli e trame

venerdì 28 Dicembre 2018 - sabato 12 Gennaio 2019

Marina Colucci. Bandoli e trame

sede: Libreria Adriatica – Sala Mino Carbone (Lecce).

La mostra accoglie circa 15 opere, che attestano la versatilità dell’ultima produzione dell’artista. La sua opera, evidentemente concettuale, è caratterizzata ed enfatizzata da effetti scenici che conducono a momenti ad alta tensione emo-intellettuale.
La pittura di Colucci, infatti, si riporta ad una retorica pittorica che utilizza molto l’allegoria e la metafora, dove anche il colpo di pennello ha un suo senso, un suo significato. E per la Marina Colucci l’arte è rivelazione.
I suoi quadri, infatti, inducono a riflettere sulle illusioni riportando al tempo stesso alla più schietta realtà, agognata dai più, che amano sognare partendo però dalle concretezze. E da qui figure grottesche, circensi e marionette.

“Marina: occhi da cerbiatta, minuta e ben tornita, piena di energia, brio e tanta voglia di vivere, di esperire la vita come avventura e gioco relazionale. Donna, dunque, moderna e al passo con i tempi, con questi tempi dove i più evoluti hanno abbandonato il mondo delle certezze. Dipinge e dipinge in maniera egregia, a volte solfeggiando il particolare, a volte operando sintesi di raro pregio, altre abbandonandosi all’estro di un animo, il suo, ricco e armonioso. Tarantina, si forma all’Accademia delle Belle Arti di Lecce, licenziandosi a pieni voti. Poi, è la volta di Milano dove soggiorna per più anni. Qui, un passaggio importante della sua vita, che riguarda più fronti e varie situazioni. Ma non è ancora il suo momento, sebbene la permanenza milanese risulti decisiva per lo sviluppo della sua vita interiore. Nel 2010, torna a Lecce e lentamente la sua mente e il suo talento propendono per i primi frutti maturi della sua arte, suggellati da alcuni premi. La sua arte è ricerca personale, tesa ad individuare valori e situazioni universali. Marina è la filosofa della pittura. Assente nelle sue opere, infatti, qualsiasi descrittivismo, mentre spiccati sono gli aspetti concettuali, attraverso una retorica originale ed inedita. Ci conosciamo da quando è tornata da Milano. Nostro trait d’union Pompea Vergaro e il suo caffè letterario. Da allora spesso abbiamo lavorato assieme e molte sono state le copertine dei miei libri che hanno visto per icona frontale i suoi lavori. La vita per essere tale deve configurarsi come un cerchio che non quadra mai, incompiuta, incompiuto. E così è per Marina. Molta è stata la strada da lei percorsa nell’ultimo lustro, sebbene sia solo sui quaranta, e molte sono state le gratificazioni, anche istituzionali, ma ha ancora molto da riflettere, molto da germinare, molto da dire con i suoi quadri, dove non mancano moniti per l’uomo moderno, sovente distratto, e che nella sua superficialità cerca i sensi e la vita”.
Mauro Ragosta

 

Originaria di Taranto (Puglia), Marina Colucci sin dalla più tenera infanzia ha mostrato un talento naturale per il disegno. E’ stata una scelta naturale per lei frequentare, alle medie superiori, la Scuola d’Arte a Lecce ed in seguito, proseguire gli studi, presso l’Accademia di Belle Arti, sempre nel capoluogo salentino, conseguendo i relativi titoli con votazione piena. Il periodo post-universitario è caratterizzato da un lungo soggiorno a Milano: passaggio importante della sua vita, dove intraprende un percorso lavorativo e professionale nel settore fotografico ottenendo titoli riconosciuti a livello nazionale ed Europeo, in quanto organizzati da ECIPA in collaborazione con il CNA Comunicazione e Terziario Avanzato in Lombardia e con il Fondo Internazionale Orvieto Fotografia. Negli anni milanesi non trascura la sua arte che, con forza e passione, si intensifica tanto da trovarsi a svolgere un ruolo attivo nella gestione di una nota Galleria d’Arte del capoluogo lombardo. Un’ esperienza questa decisamente costruttiva e formativa oltre che gratificante in maniera significativa. Nel 2010 torna a Lecce, dove attualmente vive e opera, e con una più matura consapevolezza sceglie di arricchire il suo percorso, conquistando e presidiando nuovi scenari espressivi, dedicandosi così ad altre forme d’arte come il teatro ed il teatrodanza. Intanto la sua “tavolozza”, che non trascura mai, si arricchisce. Spirito nomade e solitario trae ispirazione continuamente dalla quotidianità, dalle trepidazioni dell’animo, da ogni piccolo gesto, vivendo la sua vita con grande passione e trasporto. Come è ovvio, partecipa a varie rassegne d’arte nazionali ed internazionali ricevendo importanti menzioni e premi nonché con grande attenzione della critica. La sua produzione, con spiccati caratteri concettuali, si caratterizza sin da subito per un’evidente ed inconfondibile impronta estrosa, grottesca, onirica, che poi, in definitiva, rappresenta il suo segno identificativo.

Inaugurazione: Venerdì 28 Dicembre ore 18

Dettagli

Inizio:
venerdì 28 Dicembre 2018
Fine:
sabato 12 Gennaio 2019
Categoria Evento:
Tag Evento:
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Luogo

LIBRERIA ADRIATICA
Piazza Vittorio Aymone 7-7
Lecce, 73100 Italia
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