sede: Collezione Peggy Guggenheim (Venezia)
cura: Barbara Cinelli e Flavio Fergonzi.
La Collezione Peggy Guggenheim ospita la mostra Marino Marini. Passioni visive, a cura di Barbara Cinelli e Flavio Fergonzi, con la collaborazione di Chiara Fabi, quale seconda tappa dopo Palazzo Fabroni a Pistoia della prima retrospettiva mai realizzata dedicata a Marino Marini, che ambisce a situare organicamente l’artista pistoiese nella storia della scultura.
L’intimità degli ambienti della Collezione Peggy Guggenheim consentirà una inedita lettura concentrata e ravvicinata di oltre una settantina di opere di Marino Marini.
Sarà privilegiato un dialogo più stretto, di fatto criticamente innovativo, tra le sue opere e quelle della tradizione scultorea cui l’artista ha fatto riferimento, che offrirà un nuovo punto di vista, a tratti provocatorio, sui temi affrontati dallo scultore che travalica le gabbie della cronologia e dei generi plastici.
L’esposizione intende ripercorrere tutte le fasi della creazione artistica di Marini dagli anni ‘20 agli anni ‘50.
Oggetto di indagine è soprattutto l’officina delle sue creazioni scultoree.
Queste saranno poste in relazione diretta con i grandi modelli della scultura del ‘900 cui egli ebbe accesso e con alcuni esempi di scultura dei secoli passati, dall’antichità egizia a quella greco-arcaica ed etrusca, dalla scultura medievale a quella del Rinascimento e dell’Ottocento, che furono consapevolmente recuperati da lui e dai maggiori scultori della sua generazione.
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