altri risultati...
Trova le Mostre e gli Eventi nella tua Città | Segnala il tuo Evento
- Questo evento è passato.
Mary Heilmann – Mostra personale

sede: GAM Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino (Torino).
cura: Chiara Bertola.
La Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino presenta la prima grande mostra italiana dedicata all’artista americana Mary Heilmann, nata a San Francisco nel 1940. L’esposizione, curata da Chiara Bertola, direttrice della GAM, è stata realizzata con la collaborazione dell’artista e dello Studio Heilmann di New York.
Mary Heilmann è una delle più importanti pittrici astratte contemporanee. La mostra ripercorre i sessant’anni della sua carriera, dai primi dipinti geometrici degli anni ‘70 fino alle recenti tele sagomate in colori fluorescenti. Le sessanta opere in mostra attraversano la sua gioiosa produzione per offrire uno sguardo ampio sul suo approccio ludico all’astrazione, toccando passaggi fondanti e nuclei tematici della sua opera.
Nata in California, Heilmann ha studiato poesia, ceramica e scultura prima di trasferirsi nel 1968 a New York, dove, arrivata come scultrice, ha iniziato a dedicarsi alla pittura, in risposta alla predominanza degli scultori tra i suoi contemporanei. Questa mostra esplora l’approccio formale di Heilmann alla pittura e all’astrazione, mettendo in luce i temi autobiografici che attraversano il suo lavoro. La sua pratica sovrappone le geometrie analitiche del minimalismo all’etica spontanea della Beat Generation. Si distingue per il suo approccio spesso eterodosso e sempre esplosivo al colore e alla forma. La sua arte è influenzata dalla controcultura degli anni ‘70, dal movimento per la libertà di parola e dallo spirito surfistico della sua nativa California, che seppe anticipare persino la cultura beat e i successivi movimenti di contestazione del sistema.
La semplicità delle forme utilizzate da Heilmann è sdrammatizzata da una particolare nonchalance: i contorni non sono mai chiaramente definiti, e questa imprecisione aggiunge un elemento di freschezza e spontaneità al suo lavoro. In alcune delle sue opere, le forme amorfe sembrano fondersi tra loro come cera liquida, creando un effetto visivo affascinante e quasi ipnotico. Heilmann usa il colore in modo libero e intuitivo: schizzi di colore e bordi che sanguinano senza un motivo apparente sono una caratteristica distintiva del suo stile. Questo approccio disinvolto alla tecnica pittorica maschera una complessità strutturale che si rivela solo gradualmente. Le sue pennellate sono sempre percepibili, dando una sensazione di immediatezza e di presenza fisica del gesto dell’artista. Le opere di Mary Heilmann sono un perfetto esempio di come la semplicità apparente possa nascondere una profondità e una complessità inaspettate, invitando lo spettatore a un’esplorazione più attenta e riflessiva.
Ogni sala è stata pensata per evocare l’emozione e il “suono” cromatico di un determinato periodo, riflettendo sul concetto dell’artista: ogni mio dipinto può essere visto come un marcatore autobiografico, uno spunto, con cui evoco un momento del mio passato o del mio futuro proiettato.
La mostra comprende i primi dipinti dell’artista risalenti agli anni ‘70, tra i quali troviamo forme come quadrati e griglie; opere ispirate soprattutto a dettagli architettonici degli interni di studi e di case di amici. Il dipinto più storico della mostra è Chinatown del 1976, che prende il titolo dal quartiere dove Heilmann vive i suoi primi anni a New York. L’influenza di maestri moderni come Piet Mondrian è evidente, per esempio, in opere come French Screen (1978), The Rosetta Stone I (1978) e Robert’s Garden (1983). La mostra presenta poi opere dalla fine degli anni ‘80 fino ad oggi, molte delle quali si ispirano a momenti chiave della vita dell’artista, facendo emergere il suo amore per la cultura popolare, per la musica e il cinema che sempre hanno influenzato e animato la pittura di Heilmann. In mostra anche opere più recenti con paesaggi composti da infinite linee autostradali perse nella notte che evocano viaggi su strada, road movie e videogiochi, come Driving at Night (2016), fino alle ultime pitture di soli paesaggi oceanici solcati da onde, con verdi vivaci e blu profondi che si ripetono come un mantra memore dello spirito surfistico praticato in California, come in Pal Al (2011) o Tube at Dusk (2022). Saranno presenti, inoltre, alcune poltroncine disegnate dall’artista, una nuova edizione realizzata appositamente per la GAM.
Inaugurazione
29 ottobre 2024, ore 18:00
Immagine in evidenza
Mary Heilmann – French Screen, 1978 (vista laterale) acrilico su tela, 213,36 x 243,84 cm. Photo credit: Thomas Barrat © Mary Heilmann Courtesy of the artist, 303 Gallery, New York, and Hauser & Wirth