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Masbedo. Perché le frontiere cambiano

venerdì 11 Ottobre 2019 - domenica 10 Novembre 2019

Masbedo. Perché le frontiere cambiano

sede: ICA Milano – Istituto Contemporaneo per le Arti (Milano).
cura: Alberto Salvadori.

Focus del progetto è una riflessione sulla storia passata e presente della Sicilia, da sempre terra di tutti e di nessuno, luogo mitopoietico per eccellenza. La mostra raccoglie lavori preesistenti, riedizioni e opere inedite, tutti generatisi in territorio siciliano e legati alla sua complessità culturale e sociale.

Si fondono tra loro elementi della storia siciliana, come la vicenda della casa di produzione Panaria Film, celebri riferimenti alla cinematografia dei registi Vittorio De Seta, Ugo Gregoretti, Francesco Rosi e Luchino Visconti, e le questioni legate alla comunità Tamil di Palermo.
La mostra diventa anche l’occasione per presentare i temi più cari agli artisti: la storia del cinema e il suo legame con la performance, l’immagine come strumento di riflessione e divulgazione della memoria, l’importanza dell’azione culturale e al tempo stesso la sua dimensione performativa.

Attraverso un percorso narrativo storico e culturale del tutto italiano, i Masbedo svelano la creazione di un sogno, quello cinematografico, riportato in vita negli spazi di ICA. Gli artisti attivano così un ragionamento sul cinema del passato, conducendo una riflessione sull’immagine deportata nella memoria e sulla sua capacità di influenzare le azioni culturali e performative.

“Le frontiere cambiano, basta ascoltare le storie di chi viaggia per rendersene conto. Gli artisti sono quei viandanti, disertori, cercatori di verità nascoste, come scrive Emanuele Trevi, grazie ai quali possiamo e dobbiamo andare oltre la convenzione del limite che una frontiera impone; ecco perché le frontiere cambiano”.
Aberto Salvadori, direttore Fondazione ICA Milano e curatore della mostra

Masbedo è un duo formato da Nicolò Massazza (1973) e Iacopo Bedogni (1970). Loro opere sono state esposte in musei, biennali e istituzioni di tutto il mondo, tra cui: 2018 – MAMM Multimedia Art Museum Moscow, Manifesta12 Palermo, Kunstlaboratorium Vestfossen Oslo, Centre Pompidou/Forum des Images Paris, Haus der Kulturen der Welt Berlin2017 – Marta Herford2016 – Reggia di Venaria Reale Torino, Museum of Contemporary Art Zagreb, Nomas Foundation Roma, Blickle Foundation Stuttgart2015 – MART Rovereto, Changjiang Museum of Contemporary Art, Art Basel Film Hong Kong Arts Centre2014 – Fondazione Merz2013 – Leopold Museum Vienna, MAMBA Museo de Arte Moderno de Buenos Aires2012 – Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea Torino2011 – Art Unlimited Basel, MAXXI Roma, OK Offenes Kulturhaus Linz, EMAF European Media Art Festival Osnabrück2010 – Center for Contemporary Art Ujazdowsky Castle Warsaw, CAAM Centro Atlántico de Arte Moderno Las Palmas, Kaohsiung Museum of Fine Arts Taiwan2009 – Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía Madrid, 53. Esposizione Internazionale d’Arte la Biennale di Venezia2007 – Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci Prato, Tel Aviv Museum of Art2006 – CCCB Centre de Cultura Contemporània de Barcelona, DA2 Domus Artium 02 Salamanca, Hangar Bicocca Milano.

Alberto Salvadori (Vinci, 1969). Si laurea in Storia dell’Arte presso l’Università di Pisa, dove consegue anche la Specializzazione in Storia dell’Arte Moderna e Contemporanea dei Paesi Europei. Riceve una borsa di studio presso la Sussex University e la Reading University. Nel 2001 consegue il master in studi curatoriali presso l’Accademia d’Arte di Brera a Milano. Ha lavorato alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino e dal 2003 al 2009 ha curato il catalogo della collezione della Galleria d’Arte Moderna Palazzo Pitti a Firenze. Dal 2009 al 2016 ha diretto il Museo Marino Marini di Firenze. Tra i progetti precedentemente curati si ricordano: Marino Marini, Fausto Melotti, Giò Ponti, James Lee Byars/Leon Battista Alberti, Lynn Chadwick, Francesco Lo Savio, Radical Utopias beyond Architecture 1966-1976; Andrea Zittel, Joao Maria Gusmao & Pedro Paiva, Yuri Ancarani, Matthew Brannon, Deimantas Narkevicius, Esther Klas, Jonathas De Andrade, Silke Otto Knapp, Francesco Gennari, Luca Trevisani, Massimo Bartolini, Gavin Kenyon, Pablo Bronstein, Tony Lewis, Bruno Munari. Del 2019 la grande monografica dedicata a Pierre Puvis de Chavannes Allori senza fronde, curata insieme a Luigi Fassi al MAN di Nuoro. Tra i progetti in corso, la prima retrospettiva dedicata esclusivamente alla produzione video-filmica di Liam Gillick, In piedi in cima a un edificio: Film 2008-2019/Standing on Top of a Building: Films 2008-2019, curata insieme ad Andrea Viliani al Museo MADRE di Napoli. Attualmente è Direttore di OAC, progetto della Fondazione CR Firenze, curatore della sezione Established Master and Decades per la fiera d’arte contemporanea MiArt di Milano e membro del comitato dell’Italian Council. Dal 2019 è anche alla direzione di ICA Milano, fondazione privata non profit fondata dallo stesso Salvadori insieme a Bruno Bolfo, Giancarlo Bonollo, Enea Righi e Lorenzo Sassoli de Bianchi, presidente dell’istituzione.

“Perché le frontiere cambiano” è una mostra co-prodotta da ICA Milano con Beatrice Bulgari per In Between Art Film e Stone Island.
Ufficio stampa: PCM Studio
Inaugurazione: venerdì 11 ottobre  2019, 18-21

Dettagli

Inizio:
venerdì 11 Ottobre 2019
Fine:
domenica 10 Novembre 2019
Categoria Evento:
Tag Evento:
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Luogo

ICA MILANO
Via Orobia 26
Milano, 20139 Italia
+ Google Maps
Sito web:
icamilano.it