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Massimo Mion. Sindoni – Fabric Portraits

venerdì 12 settembre 2014 - domenica 28 settembre 2014

Undici ritratti su stoffa emergono dalla superficie attraverso la luce.
Interamente dedicato all’universo femminile contemporaneo, il progetto parte dalle storie di donne, attinge al loro vissuto personale e restituisce un’ampia visione dell’essere femminile dentro trame di segni, forme e colori.
Street artist veneziano impegnato nella ricerca e applicazione dello stencil, Mion apre il suo urban style a uno dei temi più interpretati nella storia dell’arte e sperimenta un nuovo percorso di composizione.
Vernici, bozzetti, cartoncini ritagliati a mano, sagome, colori spray vengono declinati su strati di stoffa pazientemente tagliata e retro-illuminata.
I volti di donne che si incontrano ogni giorno, amiche, ma anche icone dello spettacolo e del cinema e perfino pornostar, accesi in successione, secondo una durata di illuminazione variabile, creano coreografie inaspettate e sempre diverse.

Luce, tempo e superficie
Sindoni si compone di undici ritratti, ognuno dalle dimensioni di 30 x 40 cm, eseguiti esclusivamente attraverso le sfumature del bianco e nero che la luce lascia trasparire attraverso la stoffa.
L’installazione si ispira al significato dei tessuti impiegati per avvolgere i defunti nell’antichità, con l’obiettivo di dare una nuova identità al processo creativo dello stencil.
“L’idea è di capovolgere il concetto stesso di stencil – racconta Massimo Mion – tecnica che utilizzo da qualche anno per produrre la maggior parte dei miei lavori. Nello stencil quello che si vede è la vernice che viene lasciata passare attraverso il foro inciso sulla superficie del cartoncino. In questo caso, invece, ciò che resta è la luce che passa attraverso la superficie stratificata della stoffa”.
Sono sottovesti vintage degli anni Cinquanta, una tovaglia di un corredo di matrimonio, un paio di lenzuola provenienti da un ospedale, i supporti alternativi impiegati in questa installazione.
Tessuti usati e consunti, appartenuti a donne, che l’autore ha cercato e scelto per destinarli ad accogliere storie di altre donne.
Il percorso spazia da volti malinconici a espressioni più assorte e contemplative, oppure fiere e sicure per approdare ad atteggiamenti provocanti, a raccontare emozioni e sentimenti innati nell’identità femminile.
Un crescendo di espressioni e fisionomie catturate a partire da uno scatto fotografico, destrutturate e successivamente ricomposte, secondo gradazioni e contrasti cromatici che vivono in virtù della luce.
Un sistema di retro illuminazione a led simula il bagliore di una candela e svela il volto raffigurato in una sequenza non prevedibile, instaurando un dialogo sempre nuovo con lo spettatore, rendendo unica la sua esperienza di visita.

Dettagli

Inizio:
venerdì 12 settembre 2014
Fine:
domenica 28 settembre 2014
Categoria Evento:
Sito web:
http://massimomion.blogspot.it/

Luogo

SPAZIO KANZ
Santa Croce, 1592 – Campo San Giacomo
Venezia, 30135 Italia
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