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MGC Movimento del Guardare Creativo – Mostra collettiva

sede: Galleria Arianna Sartori (Mantova).
Alle pareti saranno esposte le opere di: Bonforte Marcello, Cacciagrano Evelina, Camplone Alfonso, Capodiferro Gabriella, Conti Isa, D’Alessandro Simonetta, D’Aponte Francesco, De Lellis Laura, De Palma Conchita, Di Giovine Liliana, Evangelista Marilena, Iannetti Marco, Lisanti Rosa, Michetti Teresa, Natale Annamaria, Parlione Graziella, Rucci Antonio, Santilli Paola, Testa Nicoletta, Visco Daniela.
“Il Movimento del Guardare Creativo (M.G.C.) si è presentato alla città di Chieti, dove è nato ed opera, per la prima volta nel lontano 2012. È la prima mostra collettiva dei soli soci.
Essa viene realizzata grazie alla sensibilità della professoressa Gabriella Orlando, allora preside dello storico e prestigioso Convitto Nazionale Giambattista Vico in corso Marrucino. La mostra venne ospitata nella grandiosa sala polivalente dell’Istituto.
La registrazione ufficiale dello Statuto associativo è avvenuta il 21 maggio 2008.
L’idea del Movimento prende l’avvio dalla esperienza artistica e culturale dello Studio d’Arte M.G.C. di Capodiferro Gabriella, la quale decide nel 1987 di aprire il suo atelier agli appassionati dell’Arte sia per chi vuole meglio conoscere le opere dei maestri attraverso la storia dell’Arte sia per coloro che vogliono dilettarsi nella pittura o nel disegno.
Il suo è un lavoro verso lo studio percettivo e critico dell’opera d’Arte attraverso la conoscenza e l’analisi strutturale della composizione.
Scoprire il linguaggio dell’Arte nella sua grammatica visiva. Sperimentare le leggi visive attraverso la conoscenza degli strumenti necessari alla loro concretizzazione operativa. Valutare e mettere in atto soluzioni cromatiche, grafiche e materiche in laboratorio prima e successivamente verificare ciò che si è realizzato attraverso la lettura compositiva.
Da qui la possibilità di godere della bellezza delle opere dei grandi maestri della Storia dell’Arte con occhi nuovi.
Con il Movimento del Guardare Creativo tutto questo operare esce fuori dal laboratorio, diviene promozione di cultura permanente attraverso conferenze sull’Arte e viaggi come quelli a Parigi per vedere gli Impressionisti e l’Arte Contemporanea; Berlino per gli Espressionisti, oltre visitare tanti altri importanti musei, quali il Louvre.
Poi ripetute tappe a Roma, che ha permesso visite a tema sul ‘500, il ‘600, il Barocco; a Milano le varie mostre internazionali, a Venezia con le Biennali, a Ferrara, Mantova, Padova, Bologna, con le varie Fiere dell’Arte.
Inoltre si sono organizzati viaggi in Abruzzo portando non solo gli abruzzesi ma anche persone interessate venute da Venezia e Padova, per far loro scoprire le bellezze della Regione Abruzzo: dal ciclo pittorico di Bominaco alle architetture romaniche di Atri con i dipinti di Andrea Delitio, le chiese straordinarie d Chieti, Teramo e l’Aquila ed i tanti borghi e luoghi paesaggistici conosciuti attraverso sedute di pittura all’aperto.
Infine il Movimento, promuovendo cultura dentro e fuori Regione, è giunto a realizzare nel 2014 la sua prima Arte no Caste, manifestazione aperta a tutti gli artisti e a tutte le tecniche (pittura, scultura e grafica), con il patrocinio del comune di Pescara, cui seguiranno Arte no Caste 2016 all’Aquila e quella del 2024 ad Atri, città d’arte della provincia di Teramo, anche esse patrocinate dai rispettivi Comuni.
Il Movimento, nelle sue manifestazioni culturali, ha sempre trovato prezioso sostegno e collaborazione da parte della critica oltre che dalle Istituzioni locali.
I critici che hanno sostenuto l’attività del Movimento fin dall’inizio sono: la professoressa Maria Cristina Ricciardi, il professor Leo Strozzieri e la dottoressa Chiara Strozzieri, ai quali va tutta la gratitudine del Movimento.
Per questa seconda collettiva dei soci il Movimento del Guardare Creativo ha scelto la Galleria di Arianna Sartori per la qualità dell’impegno culturale e l’amore autentico che la stessa esprime verso l’Arte e gli artisti. Essa è luogo di incontri e confronti, aperto e ricco di stimoli.
È qui che il Movimento ha scelto di essere presente, dopo poco più di un decennio di promozione di mostre collettive di artisti italiani e stranieri.
Gli artisti che animano questa seconda collettiva dei soci sono una parte del Movimento, ma anche quelli che non hanno potuto partecipare sono parte importante di questo evento poiché hanno compartecipato alla fase di lettura critica e alla selezione delle opere che vengono esposte.
Le opere esposte, nel loro complesso, vogliono mettere in evidenza lo spirito di sperimentazione e ricerca del Movimento.
Ogni artista presenta scelte strumentali e soluzioni compositive assolutamente diverse, lasciando emergere la propria creatività, ma anche l’idealità del Movimento stesso.
Il saper vedere e non solo guardare l’arte visiva come strumento di conoscenza del linguaggio visivo fino a maturare modalità proprie di espressione artistica.
Le opere compongono un quadro dinamico di stile e modalità esecutive che le vedono passare dal figurativo all’astratto, dall’informale al concettuale, dalla pop art al surreale, fino alle istanze dell’optical.
I materiali usati per realizzare le opere testimoniano un’ampia varietà di elementi costruttivi: oggetti trovati, pittura acrilica, pigmenti naturali e sintetici, gessi e pastelli, UniPosca particolari, oltre a collages e frottages, tecniche miste e classiche.
Alla varietà dei materiali e degli strumenti si aggiunge la volontà di far conoscere l’opera d’arte e il linguaggio espressivo attraverso scelte formali quali l’uso del colore o del bianco e nero, del tonalismo o del chiaroscuro, del movimento delle linee e delle forme, inventare modalità spazio percettivi per evocare volumi e lontananze, nel fare semplicemente più piccolo o più grande un certo particolare.
Questa evidente dinamicità delle opere non permette raggruppamenti di stili, di soggetti o di tecniche esecutive. Il Movimento cerca l’unicità di ciascun artista nella libertà di scelte che pur guardando i grandi artisti vedono nella qualità delle loro opere una conoscenza profonda della costruzione dell’opera anche laddove appare “anarchica” e scevra da ogni spirito di ricerca.
Pertanto in questa collettiva gli artisti vengono presentati nella loro individualità e nell’autenticità della propria ispirazione. Il visitatore avrà così una guida per “vedere” oltre che guardare i risultati della loro pluriennale ricerca culturale”.
Gabriella Capodiferro
Inaugurazione
Sabato 25 Ottobre alle ore 17:00
Immagine in evidenza
di Bonforte Marcello