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M’illumino di più – Mostra collettiva

venerdì 1 Marzo 2019 - domenica 17 Marzo 2019

M’illumino di più - Mostra collettiva

sede: Silos – Arte Musica Architettura (Venezia).

“M’illumino di meno” è la giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili, ideata nel 2005 da Caterpillar e Rai Radio2 per chiedere ai propri ascoltatori di spegnere tutte le luci che non sono indispensabili. Un’iniziativa simbolica e concreta che fa del bene al pianeta e ai suoi abitanti.

Silos vuole dare una sua testimonianza e sostegno alla lodevole iniziativa, ormai longeva ed entrata nelle nostre case, città e soprattutto persone.
Gli artisti si presteranno a sperimentare nuove strade. Come ogni inizio si procede a tentoni, al buio, senza un percorso predefinito.
L’Arte sarà al buio? A noi tutti, il compito di dare una risposta.

Nel 2019 ricorre anche l’anniversario dei 180 anni della “nascita” della fotografia. Nell’occasione di M’illumino di più, Giulio Zannier, ricostruirà a grandezza d’uomo, una camera obscura per donare la magia dei primi tentativi che portarono Daguerre e Niepce all’invenzione che più di tutte ha trasformato in nuova modernità il mondo. Massimo Donà e Italo Zannier dialogheranno sulle sue evoluzioni, misteri ed origini.

Ambra Curato leggerà ed interpreterà le istruzioni da manuale del “Ventilatore polmonare meccanico” usato da Emergency nei contesti di scarse risorse tecnologiche.
Afferma Mara Rumiz di Emergency: “Può sembrare strano che Emergency, che si occupa di ospedali e ambulatori e che nel proprio statuto oltre alla sanità, ha la cultura di pace, partecipi a M’illumino di più. Ebbene, Emergency che in Africa e in Medio Oriente ha quotidianamente a che fare con il blackout energetico a causa della scarsa copertura o della guerra, sa come attrezzarsi e, soprattutto, essendo assolutamente consapevole di quanto importante sia l’energia per il funzionamento degli ospedali – e in particolare delle sale operatorie – , è attenta ad evitare ogni spreco.Ringrazio Silos che con la consueta sensibilità sa trasformare un messaggio sulla salvaguardia del pianeta in un progetto artistico di grande valore. ”

In prima esecuzione Symphony from the Next World (2019), performance per pietra focaia, candela e archetto da contrabbasso del compositore Claudio Ambrosini.

Nella poesia di Antonio Arévalo, poeta, curatore d’Arte contemporanea e ex Addetto Culturale del Cile in Italia, c’è una vita e una vocazione letteraria attraversata da più orizzonti e più lingue, da più terre e più ombre, questo e quello che proporrà attraverso una lettura performatica del poema “Domus Aurea” che fa parte della sua ultima raccolta poetica.

Vincenzo Eulisse, dal vero dipingerà al buio un’opera in omaggio al suo amico e compagno di strada Emilio Vedova.

Luigi Viola, The original lux aeterna e trappole cinesi. Performance collettiva. Il pubblico è invitato ad esplorare uno spazio completamente privo di illuminazione, utilizzando delle torce a pressione manuale prive di batteria e di qualsiasi necessità di ricorso alla rete elettrica. In questo spazio ludico ci si può riconoscere tra amici e avvicinarsi al tavolo per servirsi da bere mentre ci si fa reciprocamente luce. Un gioco antico per riappropriarsi del fascino del buio e per un contestuale uso critico delle risorse energetiche.

Michele Sambin Il suono ci circonda , performance “… Tolto tutto resta il respiro. Parto da questo. Uso il fiato, lo spingo dentro un tubo e attraverso un imboccatura ad ancia ottengo un suono che diffondo nello spazio attorno a me in forma circolare… “Il suono ci circonda è una nuova versione, al buio, della performance realizzata alla Galleria del Cavallino (Venezia) nel 1977. La performance è documentata da disegni che possono essere visti solo se illuminati in trasparenza da una candela posta dietro al foglio. I disegni sono stati realizzati per il progetto SILOS M’illumino di più.

Mario Gazzarri presenterà Geovetrìa 2019, filati connessi e vetro , installazione murale di una ragnatela colorata che evoca i legami cosmici tra gli elementi, mentre la magia delle sfere aiuta l’umanità ad attraversare il tempo nello spazio profondo.

Filippo Zuriato presenterà Vu Cumprà’! terracotta dipinta, serie de “il Moro di Venezia”, 2016. “…La produzione industriale si rinnova evolvendo la propria filiera nel riciclo della materia, avviando così un ciclo produttivo virtuoso, che consente alle industrie di rigenerarsi nella “green economy”. Parallelamente perfino la “black economy”, per stare al passo con le produzioni ecosostenibili, dovrà mutare le proprie sofisticazioni in “green”.

Lionello Matteucci Attraverso un attento processo di ricerca e selezione di materiali di riciclo, costruisce le sue opere, dove ogni dettaglio, ma segue un preciso pensiero compositivo. L’attenzione è volta alla forma, alla cromia, ai materiali. Con magneti ed altri artifizi, molti lavori diventano interattivi e coinvolgono il pubblico in processi di smontaggio e trasformazione.

Lalage Florio presenterà gli arazzi, Tabula Rasa Blue, il taglio/lacerazione fatto con il cutter e’ suturato e ricoperto da garze imbevute di colore, che si aprono come un chakra/loto avvolgendo il quadro, luce dell’anima in un mondo opaco.In un’operazione alchemica di ricostruzione del sé come su un tavolo chirurgico. Per il vernissage l’artista proporrà’ performance in cui ricucirà uno dei tre lavori presenti in mostra.

Raffaella Toffolo.Dalla finestra di luce. Giocare con l’ombra e la luce, per animare le sotterranee dinamiche che tengono insieme gli estremi di una polarità entro i cui confini tutto si mostra e viene alla luce, guarda caso, sempre a partire dal buio. Un buio ospitale.

Barbara Vincenzi, si svincola dal ruolo di curatrice e sarà presente con una performance a sorpresa dal sapore dadaista.

Patricia Glauser.Il bianco “assoluto” diventa “luogo fisico” in cui scrivere il suo linguaggio, forgiando opere e strutture essenziali che tendono alla sintesi d’importanti concetti: forme che contengono messaggi espliciti, espressi con disarmante evidenza, nelle loro forme apparentemente così essenziali e monocrome. Tocca temi importanti, quali la condizione femminile in alcune culture e, più in generale, sulla condizione della donna nell’attuale. Corpi “svuotati” mostrano sofferenza, abusi e disagi, corpi femminili in primo piano cercano il riscatto da una società non pronta al nuovo ruolo della donna, troppo spesso vittima di violenze causate da retaggi culturali antichi.

Sara Montani, dice della sua ricerca:.. “E’ un lavoro traboccante di curiosità, incline a rovistare quell’universo di fantasia e poesia che affonda le radici nella memoria, mia e di tutti, e crede nella trasmissione della conoscenza, da generazione a generazione. Si esplicita attraverso il confronto tra le molteplicità dei linguaggi, delle poetiche e delle tecniche espressive, dalla pittura alla scultura, dalle installazioni ai libri d’artista, fino alla grafica, impiegando i materiali e i supporti più diversi. ”

Claudia Zuriato, “dialogando” con alcune sue opere, leggerà “Pensieri e parole”, un suo scritto dedicato ad Antonio Megalizzi.

Inaugurazione: Venerdì 1 marzo 2019 alle ore 18.00