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Mini personale d’arte

sabato 17 febbraio 2018 - mercoledì 28 febbraio 2018

Mini personale d’arte

sede: Arnaout Spazio Arte (Milano).
cura: Gina Affinito.

“Non vi è alcun metodo più sicuro per evadere dal mondo che seguendo l’arte, e nessun metodo più sicuro di unirsi al mondo che tramite l’arte”
(Johann Wolfgang Goethe)

Quattro pareti o poco più, quattro artisti differenti, un confronto serrato che raccoglie l’eco della loro anima e che fa risaltare, ognuno a suo modo, le doti di ciascuno.
La loro arte è poliglotta, si esprime con codici e linguaggi personali eppure riesce, nel momento in cui sorge spontaneamente, ad essere diretta e a coinvolgere oltre ogni confine di lessico e segno.
In collaborazione con la curatrice Gina Affinito e Arnaout Spazio Arte, l’accostamento di quattro mini-personali, in contemporanea, diventa l’occasione per riflettere sulle modalità di espressione.
Il colore e il monocromo, l’oggetto trovato e ritrovato, la citazione classica del passato rinascimentale e non solo, la parola che diventa parte integrante dell’immagine, la stessa immagine che, nella sua definizione, pare quasi una fotografia.
Ogni opera racconta un’evoluzione specifica e stimola i sensi dell’osservatore per instaurare un dialogo con essa.
Adalgisa De Angelis, Michele Giardina, Margherita Giordano e Michelangelo Lacagnina aprono le porte del loro vissuto e lasciano che il fruitore, nell’ambiente intimo della Galleria, possa accostarsi ad ascoltare oltre che a vedere.
Adalgisa De Angelis e l’object trouvé di duchampiana memoria: un binomio che crea originali assemblaggi, donando vita nuova ad ogni materiale usato.
Un intreccio di plastica e metallo accompagnati dall’elemento cartaceo che assume un ruolo fondamentale.
In questo caso non semplice carta ma pagine di fumetto che si accartocciano, si uniscono a mostrare le diverse facce.
Sogni lontani che diventano immagini del presente dal carattere raffinato ed insieme ludico che procedono in simbiosi.
Fantasia e manualità costruiscono un viaggio vero e proprio che si conclude nel suo mirabolante abito interamente realizzato con i biglietti del treno: un’accattivante riflessione sulla vita moderna e i suoi ritmi frenetici.
I dipinti di Michele Giardina fanno della loro riconoscibilità iconica il punto di forza.
Lattine di bibite e bottiglie d’acqua in plastica sono protagoniste uniche e solitarie del suo iperrealismo di notevole impatto visivo.
Dominano la scena nella loro trasformazione da oggetto utile a contenitore vuoto trasformato in spazzatura.
Sono come nature morte appartenenti alla nostra quotidianità in cui il prodotto commerciale, nella sciagurata corsa al consumismo, si sfalda in un memento mori di profonda sincerità.
La Pop Art del secolo scorso viene valorizzata e superata nella ricerca assidua di un messaggio diretto allo sconsiderato progresso.
La sottile linea grafica accostata al bilanciato uso del colore identifica la produzione di Margherita Giordano.
In una originale riproposizione della storia dell’arte le sue opere, come tante piccole scenografie, rivisitano il classico sostenute dalla sua abile mano da designer.
Natura e anatomie, geometrie e parole scandiscono il volto di ogni opera che richiede una considerazione per nulla scontata.
Margherita calibra segno e cromie misurandole in modo armonico mentre il fruitore è chiamato ad un intenso esercizio di osservazione per cogliere ogni particolare.
Le frasi incorniciano le immagini regalando un senso ulteriore alla semplice rappresentazione.
La memoria, i ricordi, la cultura intrisa dalla terra natia.
Le origini alla base dell’arte di Michelangelo Lacagnina offrono, in ogni rappresentazione, l’adesione alla vivacità dei colori resi ancor più brillanti dal sole del sud Italia.
Il calore, le atmosfere, i racconti ascoltati da bambino e che lo hanno accompagnato nella crescita riaffiorano nelle onde emozionali.
Il mare, il canto del vento e le leggende, i sapori dolci che cullano l’anima dell’artista e che lo nutrono… Ogni sua opera colora la parete della Galleria regalando suggestioni di paesaggi e personaggi tra sogno e realtà.
L’arte in mostra di Adalgisa, Michele, Margherita e Michelangelo diventa così prolungamento della foresta delle loro vene, che si effonde, fuori dal corpo, nell’infinito dello spazio e del tempo.
Massimiliano Porro

Espongono: Adalgisa De Angelis, Michele Giardina, Margherita Giordano, Michelengelo Lacagnina.

Dettagli

Inizio:
sabato 17 febbraio 2018
Fine:
mercoledì 28 febbraio 2018
Categoria Evento:
Tag Evento:
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Luogo

ARNAOUT SPAZIO ARTE
Viale Abruzzi, 90
Milano, 20131 Italia
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