sede: GAMeC Centro Arte Moderna (Pisa).
cura: Massimiliano Sbrana.
My Way è un attraversamento di linguaggi, memorie e gesti pittorici che non cercano di rappresentare, ma di interrogare.
Le opere non si impongono come verità visive, ma si offrono come possibilità: aperture, sospensioni, risonanze.
Ogni quadro è un atto di ascolto, una forma di resistenza gentile contro l’omologazione dello sguardo.
La materia pittorica si fa voce: a volte è grido, a volte è sussurro.
C’è chi lavora per stratificazioni, lasciando che il colore racconti ciò che le parole non possono dire.
C’è chi costruisce visioni interiori, dove il simbolo non è ornamento ma necessità.
C’è chi lavora sul confine tra figurazione e astrazione, cercando una sintesi che non sia compromesso ma tensione viva.
E c’è chi dipinge come chi contempla, lasciando che il gesto si faccia spazio, tempo, memoria.
In My Way, la pittura è anche corpo: corpo che ricorda, che sogna, che si espone.
Le immagini parlano di libertà, femminilità, inquietudine, ma lo fanno senza proclami.
È una mostra che non cerca di spiegare, ma di far sentire.
Ogni opera è un invito a rallentare, a sostare, a lasciarsi attraversare.
Non c’è una via unica, ma molte direzioni possibili.
My Way è questo: un insieme di traiettorie autonome, che si incontrano non per somigliarsi, ma per dialogare.
È un esercizio di pluralità, dove ogni gesto pittorico rivendica il diritto di esistere secondo il proprio ritmo, la propria urgenza, la propria verità.
Autori: Marco Eracli, Sergio Ghione, Roberta Nido e Palma Pastore
Inaugurazione
Sabato 8 novembre 2025 alle ore 17
Immagine in evidenza
di Marco Eracli (part.)