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Naturalezza e verità nel Seicento illustrato da Cornelis de Wael (1592-1667)

mercoledì 19 Marzo 2025 - domenica 22 Giugno 2025
Naturalezza e verità nel Seicento illustrato da Cornelis de Wael (1592-1667)

sede: Musei di Strada Nuova – Palazzo Bianco (Genova).

Palazzo Bianco – Musei di Strada Nuova accoglie la mostra sul pittore anversano Cornelis De Wael (1592-1667), il primo artista fiammingo a stabilirsi a Genova con una sua bottega, aprendo Genova a una nuova stagione artistica.

Il suo atelier portò infatti nuovi soggetti e suggerì un modo inedito di guardare alla realtà, ma fu anche il punto di riferimento per una generazione di pittori che, di passaggio o stabilmente, lavorarono per la committenza cittadina a inizio Seicento. Tra questi ricordiamo Jan Roos, Giacomo Liegi, Van Dyck.

Naturalezza e verità nel Seicento illustrato da Cornelis de Wael (1592-1667) è il titolo della rassegna, a cura di Raffaella Besta, Martina Panizzutt, Margherita Priarone, che rimarrà allestita dal 19 marzo al 22 giugno a Palazzo Bianco.

L’idea della mostra è nata dall’arrivo in museo di una nuova opera di Cornelis de Wael: si tratta di “Alloggiare i pellegrini”, recentemente riemersa dal mercato antiquario, acquistata dalla famiglia Peloso e generosamente ceduta in comodato ai Musei di Strada Nuova.
La tela torna così accanto ad altri due dipinti già nelle collezioni civiche, Visitare i carcerati e Visitare gli infermi, parte di una stessa serie iconografica dedicata a Le sette opere di Misericordia, commissionata da Pier Francesco Grimaldi intorno al 1640.

La mostra si concentra sulle due serie di dipinti più celebri dell’artista, per qualità pittorica e ricchezza dell’invenzione iconografica. La prima è quella delle Sette opere di Misericordia, un tema più volte replicato dal pittore, dalla forte caratterizzazione moraleggiante ma anche ottimo espediente per la raffigurazione di scene dal sapore popolare, caratterizzate da “naturalezza e verità”, come già aveva colto lo storiografo seicentesco Raffaele Soprani.

Alle tre tele attualmente a Palazzo Bianco, si affiancano due rare opere raffiguranti Dare da bere agli assetati e Vestire gli ignudi, di collezione privata, parte di un parallelo ciclo dipinto dall’artista negli stessi anni, e una terza opera con una diversa interpretazione del tema che vede la raffigurazione simultanea di tutte e sette le scene di carità in un’unica piazza affollata.

Questi dipinti hanno il taglio del documento e sono talora ambientati in luoghi riconoscibili della Superba: dall’ospedale di Pammatone al Palazzetto Criminale, diventando quasi fotografie del tempo, che restituiscono usi, costumi, moda, consuetudini, ambienti e classi sociali.

La seconda serie, Le storie del figliol prodigo, è una sorta di racconto a puntate della vicenda narrata nel Vangelo, ugualmente frequente in ambito fiammingo per il carattere esemplare e didascalico dei soggetti. Esposte in mostra sono quattro tele, dai colori ricercati e ricche di dettagli, che ripercorrono i diversi momenti della storia, più un bellissimo bozzetto dipinto, che arriva da una collezione privata.

Informazioni
museidigenova.it

Immagine in evidenza
De Wael C. Visitare i carcerati – PB 459 (42,3×66,1) (part.)

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