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Nel mondo di Štěpán Zavřel

14 Ottobre 2019 - 18 Novembre 2019

Nel mondo di Štěpán Zavřel

sede: Fondazione di Venezia (Venezia).
cura: Marina Tonzig.

Un viaggio alla scoperta del cinema d’animazione, dell’arte grafica, dell’illustrazione, dell’editoria per l’infanzia, del lavoro artigianale e della produzione creativa dell’artista che ha messo al centro della propria arte il bambino.
In occasione del ventennale dalla morte di Štepán Zavrel, la Fondazione di Venezia rende omaggio all’artista boemo che ha rivoluzionato la concezione di libro illustrato per l’infanzia con la mostra “Nel mondo di Štepán Zavrel”.

L’esposizione, curata da Marina Tonzig, specialista dell’artista e direttore scientifico del Museo Artistico Štepán Zavrel di Moruzzo, è collegata all’omonimo progetto formativo che la Fondazione di Venezia e l’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto rivolgono, per tutto il periodo della mostra, alle scuole primarie della regione.
Attraverso una selezione di 26 opere originali (tra cui opere inedite, caroselli, film d’animazione, rodovetri e storyboard di film e libri illustrati, prove grafiche, illustrazioni, lettere, cartoline ed edizioni originali dei libri illustrati per l’infanzia) provenienti dalla collezione del Museo Artistico Štepán Zavrel e da DocDesign di Modena, e raccolte in 5 sezioni tematiche, la mostra racconta a bambini e adulti le principali tappe del percorso personale e artistico di Zavrel, dagli anni ’60, gli anni della fuga da Praga, fino agli anni’90, l’ultimo periodo di attività.

Al piano terra della Fondazione, introdotti dalla trasmissione di film didattici e caroselli animati realizzati da Zavrel negli anni’70 per lo Studio OCP di Milano, piccoli e grandi visitatori possono ammirare opere significative della produzione dell’artista ceco come la xilografia in bianco e nero Condannati a vivere del 1960, della serie Dies Irae, che esprime la sofferenza della drammatica esperienza della fuga e della prigionia, o i bozzetti teatrali realizzati da Zavrel nello Studio Gianini-Luzzati per i costumi di scena di un’opera di Molière a inchiostro e ad acquerello.
Insieme a questi, trovano spazio, nella seconda sezione dedicata all’editoria per l’infanzia, le tavole del primo libro illustrato Il pesce magico, manifesto della poetica illustrativa di Zavrel, in cui si fondono i linguaggi del cinema e della scenografia teatrale, ispirato nelle forme e nei colori a Paul Klee.
E ancora Vodnik, riedito da Bohem Press Italia, o La città dei fiori che ha ottenuto il primo Premio ‘Critici in Erba’ alla Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna del 1988.
Le illustrazioni in mostra sono accompagnate dalle rispettive opere editoriali, in diverse lingue e formati, esposte assieme a documenti personali come la lettera scritta dall’artista nel 1964 all’autrice Mafra Gagliardi con lo storyboard de Il pesce magico, o quella scritta da Max Bolliger, storico autore dei libri dell’artista, che accenna all’uscita editoriale de Il ponte dei bambini e ancora la lettera dello scenografo e illustratore Emanuele Luzzati composta dopo la scomparsa di Zavrel.
Voglia di sperimentare e manualità dell’artista – artigiano si ritrovano, non solo nei libri creati con tecniche diverse o negli albi illustrati per l’infanzia, ma anche nei Ritagli dei personaggi delle storie illustrate anch’esse a disposizione dei visitatori.
Dal libro illustrato al film animato, il pubblico della mostra può immergersi nella produzione legata al cinema d’animazione ammirando i rodovetri originali e lo storyboard del cortometraggio Ogni Regno, realizzato per lo Studio Secondo Bignardi di Modena nel 1969 e vincitore del Premio di Qualità al Festival di Annecy nel 1971.
Tra le opere inedite, gli appassionati possono osservare l’opera Scorci e schizzi di Venezia del 1977, in china e acquerelli, dedicata alla città lagunare.

Per tutta la durata della mostra lo spazio espositivo diventa anche officina creativa per studenti. L’esposizione Nel mondo di Štepán Zavrel è, infatti, parte del progetto didattico da cui la mostra prende il nome e che la Fondazione di Venezia, in collaborazione con l’USRV, rivolge a oltre seicento bambini provenienti dalle scuole primarie di tutta la regione. Nella sede della Fondazione, le classi hanno la possibilità di partecipare a 30 laboratori artistici (uno per classe), tenuti da Francesca Calovolo. Partendo dalla visita guidata alle opere in mostra e dalla lettura animata di una delle storie illustrate di Zavrel, gli studenti vengono guidati nella creazione di elementi scenici e personaggi prodotti, come in una grande bottega artigianale, dai bambini secondo la propria fantasia e le proprie capacità.
Tutti i materiali danno poi vita al video animato in stop- motion “Il paese di Centosorrisi e l’albero magico”, un racconto scritto a più mani con il contributo di Mariaelena Porzio, autrice di Radio Magica. La voce di Mariaelena Porzio racconta una storia fantastica, ispirata a quelle illustrate di Zavrel, che parla di emozioni e salvaguardia ambientale. Non mancherà, infatti, durante le attività laboratoriali, una riflessione a misura di bambino sulla salvaguardia della città di Venezia e delle sue ricchezze. Il video realizzato dalla videomaker Giorgia Rorato sarà pubblicato nel sito della Fondazione di Venezia e donato alle classi partecipanti.
I laboratori sono realizzati grazie al contributo di Habitat Brazzà srl, Doc Design Srl, Bohem Press Italia e Fondazione Radio Magica Onlus, e sono sostenuti da Scatolificio Udinese s.r.l., PRIMO-Morocolor Italia spa e Piesse srl.

“Con opere e documenti d’archivio – spiega Marina Tonzig, curatrice dell’esposizione- la mostra mira a trasportare lo spettatore nel lavoro creativo di Zavrel artista-artigiano del film animato e del libro illustrato e rappresenta un’occasione per i bambini, ma anche per gli adulti, di conoscere più da vicino la sua manualità e artigianalità. La citazione con cui si apre la mostra “Un illustratore può creare un pezzo eccezionale d’arte da un testo, ma senza un buon testo le illustrazioni sono vane” sintetizza più di altre la poetica dell’artista ma anche lo spirito dell’esposizione stessa, pensata per essere complementare alla parte laboratoriale. La scelta curatoriale rispecchia e rispetta il pensiero di Zavrel proponendo un’estetica pensata in funzione al messaggio da trasmettere al bambino”.

Štepán Zavrel (Praga 1932 – Rugolo1999) cresce nella ricca tradizione del teatro di burattini e della scuola di cinema d’animazione dell’Est. Fuggito dal suo Paese per necessità, viaggia in tutta Europa, impegnandosi in studi accademici d’arte, scenografia e costume teatrale, continuando a lavorare come grafico e disegnatore per grandi studi d’animazione. Dopo l’incontro fondamentale con lo scenografo e animatore Emanuele Luzzati, decide di dedicarsi all’illustrazione per l’infanzia, divenendone uno dei più grandi Maestri. La poliedricità e l’inesauribile produzione di Zavrel viene raccontata attraverso caroselli, corti d’animazione, storyboard di film e libri illustrati, opere grafiche, illustrazioni, lettere, cartoline, edizioni in lingua originale di libri per l’infanzia. Nel magico mondo creato dalle mani del regista-artigiano, il libro per l’infanzia diventa un teatrino di carta, in cui i personaggi sono pupazzi di film animati che si muovono in fondali scenografici e tavolozze di colore che scandiscono il ritmo del racconto. Con lui l’illustrazione per l’infanzia viene innalzata ad Arte, nella convinzione dell’importanza pedagogica del libro curato nella forma e nel contenuto. Il percorso rivela l’esperienza di un artista dotato di profonda umanità, spinto dalle proprie sofferenze alla continua ricerca della bellezza e della poesia in ogni cosa. Solidarietà, amicizia, amore e rispetto per la vita e la natura, accettazione di sé, sono i valori con cui si confrontano i bambini protagonisti delle sue storie che, con sguardo limpido e lucidità, riescono ad affrontare ogni situazione per costruire un mondo migliore in cui vivere. I libri di Zavrel, tradotti in tutto il mondo e premiati per la bellezza delle immagini e i messaggi trasmessi, continuano ad esser utilizzati dalle scuole e sono oggetto di sperimentazione artistica, a conferma della loro forza comunicativa.

Dettagli

Inizio:
14 Ottobre 2019
Fine:
18 Novembre 2019
Categoria Evento:
Tag Evento:
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Luogo

FONDAZIONE DI VENEZIA
Calle Larga Ragusei - Dorsoduro 3488 /U
Venezia, 30123 Italia
+ Google Maps
Telefono:
041 2201211
Sito web:
www.fondazionedivenezia.org