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In nome dell’Uomo – L’arte contro la violenza

domenica 12 novembre 2017 - sabato 2 dicembre 2017

In nome dell’Uomo - L’arte contro la violenza

sede: Villa Guidini (Zero Branco)
cura: Barbara Codogno.

Per la prima volta a Treviso l’arte contemporanea fa il suo ingresso nella lotta contro la violenza sulle donne. E lo fa attraverso un’importante mostra d’arte dal titolo evocativo “In nome dell’Uomo”. Un manifesto di denuncia che, grazie ad un importante lavoro di ricerca della curatrice Barbara Codogno, si propone come momento di riflessione sociale e culturale che suggerisca soluzione e speranza.

Si potrebbe quasi dire che alla violenza siamo stati abituati: quotidianamente la cronaca ci mostra immagini terribili davanti alle quali, addomesticati all’orrore, non sappiamo più reagire. La donna però è e resta il centro dal quale si dipanano tutte le altre riflessioni sulla violenza. Che la donna subisca violenza è purtroppo assodato. Che sia l’uomo a infliggerla è purtroppo dato di fatto. Ma di che uomo stiamo parlando?

Ecco quindi un titolo importate: In nome dell’Uomo. Dove Uomo con la lettera maiuscola diventa l’Uomo che sceglie di stare al fianco delle donne, dei bambini, dei fragili, incoraggia la bellezza il talento la giustizia, combatte insieme alle donne per un mondo senza violenza. Ma Uomo è anche la somma di “uomo e donna”, è il genere umano che fortemente deve lottare contro la violenza su bambini, animali, ambiente, omofobia.
“In nome dell’Uomo fa un passo in più – spiega la curatrice Barbara Codogno – non solo rifuggo, condanno e non pratico la violenza, ma in nome dell’Uomo sono chiamato sulla Terra per fare il bene, per fare il meglio che può fare un Uomo. Se cambiasse l’atteggiamento violento che in molti assumono, quella violenza subdola e diffusa – una consuetudine che ormai ci ha anestetizzato – allora saremo di fronte ad un cambiamento culturale epocale, che includerebbe necessariamente anche la fine della violenza sul corpo della donna”.

Sedici artisti che lavorano specificatamente sul tema della violenza sono stati chiamati a presentare una loro riflessione che non vuole essere gridata ma proporre soluzioni, superamento e speranza. Tra installazioni, opere di fotografia, pittura, scultura e videoarte, “In nome dell’Uomo” affronta il tema affidandosi all’interpretazione di ogni singolo artista, con particolare attenzione alla sua ricaduta sociale.
Espongono: Emanuela Callegarin, Adolfina De Stefani, Ketra, Antonello Mantovani, Stefano Reolon, Carla Rigato, Alberto Saka, Gabriella Santuari, Bärbel Schmidtmann, Elisabetta Sgobbi, Felice Tagliaferri, Andrea Tagliapietra, Giovanni Oscar Urso, Marco Vecchiato, Mariarosa Vio, Grazia Zattarin.

EVENTI COLLATERALI

Per analizzare e approfondire le molte sfaccettature legate al tema della violenza contro la donna, la mostra “In nome dell’Uomo” presenta, oltre all’esposizione d’arte contemporanea, diversi momenti di riflessione che si terranno a Villa Guidini sempre ad ingresso gratuito.

L’inaugurazione di Sabato 11 Novembre inizierà alle ore 17:00 con la performance di Adolfina de Stefani e Antonello Mantovani dal titolo: “Omaggio alla Donna”. I due artisti, fondatori dell’Associazione Cittadellarte e celebri performer, realizzeranno una performance castissima, ma potente, commovente ispirata alla poesia “Supplica a mia madre” di Pier Paolo Pasolini.
Si proseguirà all’interno dell’Auditorium con la proiezione del video “Inside” realizzato dagli artisti Mariarosa Vio e Andrea Tagliapietra. Una donna-bambina viene costretta a saltare la corda, sempre più velocemente, anche quando il rosso della violenza le ha coperto il volto, fino a quando cade, morta, sopraffatta da fatica e dolore. Un’opera molto minimale, casta eppure sconcertante.
A chiudere la serata di inaugurazione sarà lo spettacolo teatrale “L’età del consenso” con la regia di Valentina Paronetto, Nicola Mattarollo, Mattia Zorzetto e la partecipazione dei ragazzi del percorso di teatro del Liceo Duca degli Abruzzi di Treviso coordinato da Annalisa Dossini. A seguire il monologo “No sta bestemar” di e con Cristiano Contaldo. Seppure con il tono lieve della commedia, i due brani teatrali, complementari l’uno all’altro, propongono un messaggio importante contro la violenza di genere. Lo sfondo di riferimento ideale dello svolgersi delle vicende è la costruzione di un ponte comunicativo fra le generazioni, in cui gli adulti consegnano ai giovani saperi ed esperienze, e i giovani condividono con gli adulti paure, speranze e desideri.

Martedì 16 Novembre si terrà una particolare visita guidata a cura di Felice Tagliaferri, scultore non vedente noto a livello internazionale, un importante momento di
sensibilizzazione in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità che si celebra il 3 dicembre. Attraverso l’uso sapiente delle mani, guidate da incredibili capacità tattili,  sarà un’occasione per tutti i partecipanti di “vedere” l’arte esclusivamente con le mani.

“In nome dell’Uomo” chiuderà con il finissage Sabato 2 Dicembre dedicato alla proiezione di due documentari di denuncia contro la violenza sulla donna, ma anche testimonianza dell’emancipazione da stati di abbrutimento sociale attraverso il lavoro. L’evento, in collaborazione con l’antropologo Fabio Gemo direttore artistico dell’Etnofilomfest, si terrà dalle ore 15:00 alle ore 18:00 presso l’Auditorium di Zero Branco, ad ingresso gratuito. I due documentari presentati saranno: “2 Girls” di Marco Speroni e “Strane straniere” di Elisa Amorus.

Per tutta la durata della mostra si terranno visite guidate rivolte agli studenti delle medie inferiori e superiori. Per informazioni e prenotazioni: biblioteca di Zero Branco tel. 0422-485518

Dettagli

Inizio:
domenica 12 novembre 2017
Fine:
sabato 2 dicembre 2017
Categoria Evento:
Sito web:
http://www.comunezerobranco.it/bibliozero

Luogo

VILLA GUIDINI
Via G. B. Guidini, 50
Zero Branco, TV 31059 Italia
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Ufficio Stampa
Angela Forin