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Ogni opera è un messaggio… – Mostra collettiva

mercoledì 10 Settembre 2025 - mercoledì 17 Settembre 2025
Ogni opera è un messaggio... - Mostra collettiva

sede: Craving Art – Art Gallery (Roma).

“Ogni opera d’arte è un messaggio… ” è la riflessione da cui nasce questa esposizione di settembre, che raccoglie visioni diverse unite dalla stessa urgenza, ossia comunicare qualcosa che riguarda il nostro tempo. Ogni artista interpreta questo tema con il proprio linguaggio, trasformando la tela, la fotografia, la materia in un veicolo di idee, emozioni e riflessioni. Perché l’arte parla sempre e in questa mostra lo fa con forza, invitando il pubblico a interrogarsi, a sentire e a guardare oltre l’immagine. Craving Art conferma così la sua missione: non uno spazio neutro, ma un luogo vivo, in cui l’arte diventa incontro, dialogo e stimolo per una comunità in continua crescita.

Gli artisti in mostra
ArtemisiaG (Selena Righi) ha trovato nella pittura un rifugio e una rinascita dopo un dolore personale. La sua arte, istintiva e materica, parte dalla realtà per trasformarla in immagini intense, espressioniste, dominate dal colore e da elementi simbolici. Ogni opera è completata dal titolo, che ne diventa la chiave interpretativa e un invito alla riflessione. La sua pittura racconta un percorso vero di fragilità e resistenza che, con estrema sincerità, coinvolge da subito lo spettatore.

Ðana (Dana Marrone), giovane artista siciliana, lavora l’argilla trasformandola in opere che uniscono natura e spiritualità. Ogni pezzo è lavorato a mano, modellato, cotto e dipinto. La sua ricerca coglie la forza e la delicatezza degli elementi naturali e dell’ambiente, con cui l’artista invita a riscoprire il legame profondo, riconoscendolo come presenza viva e necessaria, parte essenziale della nostra esistenza.

I disegni visionari di Davide Scianca sono popolati da figure ibride ispirate a fiabe, fantascienza e immaginari cyberpunk. Oltre ai suoi lavori a penna nera densi di dettagli, presenta sculture create con materiali sperimentali e di recupero. In bilico tra organico e meccanico, incanto e inquietudine, sono opere che aprono varchi verso realtà parallele. La sua arte è riconosciuta in gallerie e musei internazionali.

Diego Baldoin esplora le contraddizioni della società dell’immagine, dove convivono ipervisibilità e cancellazione. Le sue figure, create utilizzando fotografia, pittura e sperimentazione materica, sono bloccate in lastre di resina, suggerendo un senso di verità manipolata e fragilità esistenziale che destabilizza l’osservatore, spronandolo a una riflessione critica sul nostro rapporto con l’immagine e il corpo.

Francesco Mariani è un artista istintivo nelle cui opere intende fissare pensieri immediati e intensi. Le sue tele acriliche nascono come un diario visivo in cui frammenti quotidiani diventano metafore dell’esistenza contemporanea come mancanze, desideri, umori e resistenze. In ogni tela l’osservatore non può fare a meno di ritrovare tracce di sé, del proprio vissuto e del proprio presente.

Francesco Micheli racconta con la fotografia in bianco e nero il paradosso della libertà interiore. Le sue figure femminili, sospese tra luce e ombra, appaiono libere, ma trattenute da vincoli invisibili. I corpi diventano specchi dell’anima attraversati da tormenti, e il bianco e nero ne amplifica la tensione. Ogni immagine è un momento in bilico, un silenzio che urla e un invito a confrontarsi con le proprie catene interiori e liberarsene.

Gioela Genghini unisce pop art e suggestioni manga con un linguaggio personale dai colori audaci e i contorni decisi, con grande energia vitale.
I suoi sono volti femminili che divengono icone contemporanee, immersi in scenari simbolici e oscillano tra forza e dolcezza, sogno e realtà.
La sua pittura è un messaggio di gioia e stupore e un invito a guardare il mondo con meraviglia.

Gianni Boattini utilizza la fotografia come linguaggio concettuale andando oltre l’immagine stessa. Nei suoi scatti il reale si intreccia a visioni oniriche e sospese in cui scene quotidiane si trasformano in narrazioni simboliche. La sua sensibilità raffinata trasforma tempo, memoria e identità in materia poetica. La sua è un’arte originalissima con cui spinge lo spettatore a decifrare ciò che si cela oltre il visibile.

Milafò (Michele La Fortezza) è un artista figurativo con una forte coscienza sociale che utilizza la pittura come strumento di denuncia e riflessione. Nei suoi quadri parla di guerre, crisi ambientali e violenza di genere con un linguaggio classico che diventa manifesto contemporaneo. Ogni sua opera è un grido che chiama lo spettatore a prendere posizione di fronte alle contraddizioni del nostro tempo.

La pittura di Stefano La Rocca è un dialogo diretto con lo spettatore. Le sue sagome in bianco e nero, a metà tra figurazione e astrazione, invitano a ridefinire le immagini in modo personale, costringendo lo sguardo a confrontarsi con memoria e inconscio. Architetto e viaggiatore, la sua ricerca è in continua evoluzione, ma il suo obiettivo rimane sempre quello di rendere l’osservatore protagonista attivo.

Inaugurazione
mercoledì 10 settembre 2025, ore 19:00

Immagine in evidenza
(part.)

Dettagli

  • Inizio: mercoledì 10 Settembre 2025
  • Fine: mercoledì 17 Settembre 2025
  • Categoria Evento:
  • Tag Evento:,

Luogo

  • CRAVING ART – ART GALLERY
  • Via Casperia, 33
    Roma, 00199 Italy
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