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Oltre la Pop Art. La Mec-Art italiana

giovedì 1 Ottobre 2020 - venerdì 23 Ottobre 2020

Oltre la Pop Art. La Mec-Art italiana

sede: Galleria Michelangelo, Viamoronisedici, Galleria Marelia, Galleria Elleni, Studio Vanna Casati (Bergamo).
cura: Angelo Piazzoli, Paola Silvia Ubiali.

Mec-Art è l’abbreviazione di mechanical art; il temine deriva da una nuova tecnica di produzione artistica, basata su procedimenti meccanici, diffusasi in Europa nei primi anni Sessanta del XX secolo. Mec-Art è anche il nome del raggruppamento che ne conseguì, nato ufficialmente a Parigi nell’ottobre 1965 in una dimensione internazionale, in continuità con le ricerche legate soprattutto a Dadaismo e Neo Dadaismo, Neo Realismo e Pop Art, tendenze marcate da linguaggi provocatori che rompevano in modo sorprendente con la tradizione pittorica precedente puntando sulla riproduzione o addirittura sulla diretta esposizione di oggetti di quotidiana banalità come orinatoi, letti disfatti, manifesti strappati, cibi e bevande preconfezionati…

Al riguardo Angelo Piazzoli – curatore della mostra – sottolinea: “Nel corso del Novecento la crisi della pittura da cavalletto, annunciata da Mario Sironi negli anni Trenta, raggiunse in Italia il suo apice negli anni Sessanta attraverso un gruppo di artisti di rilievo internazionale. Non si trattò di un fatto isolato; negli Stati Uniti Andy Warhol aveva già iniziato a utilizzare – in luogo di tubetti e pennelli – la tecnica della serigrafia con cui moltiplicava immagini tratte da giornali e rotocalchi, dalla cronaca, dalla pubblicità”.
Continua la curatrice Paola Silvia Ubiali: “Nei primi anni Sessanta il flusso della vita reale e le contraddizioni della società dei consumi erano ormai stabilmente entrati nelle opere di molti protagonisti dell’avanguardia internazionale ma alcuni artisti di diversa nazionalità avvertono l’ulteriore esigenza di rendere il proprio lavoro ancor più innovativo attraverso ricerche che guardano al mezzo fotografico e rovesciano le vecchie idee sulla funzione sociale e comunicativa dell’arte”.

Molti operatori visivi cominciano ad adottare nuovi procedimenti e introducono nella loro arte le pratiche in uso nella fotografia con numerosi vantaggi rispetto all’impiego della sola pittura. Le tecniche fotografiche infatti contribuiscono a conferire maggior freschezza svecchiando il concetto di “quadro da cavalletto”, reputato obsoleto; permettono di introdurre riferimenti all’attualità riportati dai media e al linguaggio popolare della comunicazione di massa; danno l’occasione di trasferire nell’opera autentici brani di realtà analizzati da un “occhio” puro e scientifico; forniscono la possibilità della riproduzione in serie, il cui primato spetta ad Andy Warhol con la tecnica serigrafica.
Con le nuove tecnologie di cui dispongono i Mec-Artisti “sdoganano” definitivamente la fotografia nella pittura contemporanea e, con la stesura a Parigi del manifesto ufficiale da parte di Pierre Restany nel 1965, la Mec-Art si configura come alternativa alla Pop Art.

Le opere selezionate per la mostra appartengono al periodo che va dal 1963 al 1975, il momento più “caldo” della sperimentazione e sono state realizzate dagli artisti del gruppo italiano che con maggior continuità hanno sviluppato le idee e la filosofia della Mec-Art: Gianni Bertini (Pisa, 1922 – Caen, 2010), Bruno Di Bello (Torre del Greco, 1938 – Milano, 2019), Elio Mariani (Milano, 1943), Mimmo Rotella (Catanzaro, 1918 – Milano, 2006), Aldo Tagliaferro (Legnano, 1936 – Parma, 2009).

Opere di Gianni Bertini, Bruno Di Bello, Elio Mariani, Mimmo Rotella, Aldo Tagliaferro.

Dal 28 settembre, pubblicazione online della mostra virtuale visibile:
youtube.com/watch?v=8jGlLiZYhmE
fondazionecreberg.it

Il posizionamento delle opere per artista esposto/spazio d’arte

Gianni Bertini / Galleria Michelangelo
via Broseta, 15, Bergamo

Bruno Di Bello / Viamoronisedici
c/o Laboratorio La Fenice – via San Bernardino, 28, Bergamo

Elio Mariani / Galleria Marelia
via Torretta, 4 (zona Borgo Palazzo), Bergamo

Mimmo Rotella / Galleria Elleni
via Broseta, 37, Bergamo

Aldo Tagliaferro / Studio Vanna Casati
via Borgo Palazzo, 42, Bergamo

Luogo

VARIE SEDI – BERGAMO
Bergamo, 24122 Italia + Google Maps