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Opiemme. Ciò che resta, ciò che cambia

sede: Marignana Project (Venezia).
La Galleria Marignana Arte di Venezia è lieta di presentare la prima mostra personale di Opiemme negli spazi di Marignana Project, intitolata “Ciò che resta, ciò che cambia”.
L’esposizione rappresenta un nuovo capitolo nell’evoluzione del collettivo torinese, noto dall’inizio degli anni Duemila per aver portato la poesia in spazi pubblici e per aver creato un dialogo tra arte visiva e parola scritta, aprendo così a quelle pratiche che hanno portato a parlare di “poesia di strada”.
La mostra esplora la trasformazione della parola poetica in forme astratte, riflettendo sulla capacità del linguaggio di evocare emozioni e aprire spazi di riflessione. Opiemme, tra i protagonisti delle ricerche verbo-visive contemporanee, si ispira alla poesia di Andrea Zanzotto e al suo approccio etico-ecologico per creare opere che dissolvono il significato testuale in immagini e sensazioni. Attraverso le tele della serie “Riscritture” e i collage materici ottenuti da installazioni en plein air, il collettivo indaga i concetti di mutamento e rinascita, simbolizzando la capacità della materia di trasformarsi per sopravvivere.
La ricerca di Opiemme, iniziata agli albori del nuovo millennio, si è sempre posta l’obiettivo di rinnovare la comunicazione poetica, portando la poesia dove il pubblico non si aspettava di incontrarla: nelle strade, sui muri, attraverso performance partecipative. Questa nuova fase artistica, presentata nello spazio di Marignana Project, si concentra sulla relazione tra parola e natura, con un forte richiamo alla riflessione sull’impatto del progresso sull’ambiente. Come i versi di Zanzotto, Opiemme invita a una meditazione sull’equilibrio tra sviluppo e autodistruzione, esplorando i limiti della società industrializzata contemporanea.
“Ciò che resta, ciò che cambia” offre un’opportunità unica di immergersi in un percorso artistico che mescola poesia, arte visiva e riflessioni ecologiche. Le opere di Opiemme, cariche di significati emotivi e culturali, propongono uno spazio di dialogo intimo tra il visitatore e l’opera, esplorando temi contemporanei di grande rilevanza e lo affermano tra gli esponenti contemporanei delle ricerche verbo-visive iniziate negli anni ’60
In contemporanea, nello spazio principale di Marignana Arte, sarà ospitata la collettiva Human Gravity, progetto nato da un’idea di Opiemme che sviluppa parallelamente la sua ricerca.
Inaugurazione
sabato 23 novembre, ore 17.00
Immagine in evidenza
Opiemme, Ciò che resta, ciò che cambia #1, 2024, carta e colle su legno, 27×27 cm
