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Painters – Painting – Painters: staffetta di pittura

mercoledì 25 Aprile @ 9:00 - 19:30

Painters - Painting - Painters: staffetta di pittura

sede: MARS – Milan Artist Run Space (Milano).

La storia dell’arte conta innumerevoli e straordinari esempi di ritrattistica tra artisti.
Gli amici ed i nemici si ritrassero stimandosi o infliggendosi una forma ingiusta, sempre nell’ordine del capolavoro.
La ritrattistica tra artisti raggiunge la vetta della spontaneità, dell’onestà e della celebrazione non apologetica e non retorica che l’Arte del Ritratto possa voler toccare.
Se l’artista ed il suo modello si stringono in un legame inusuale che esacerba una forma di relazione, sia essa estemporanea che profondissima, I ritratti di artisti e tra artisti sono ancor più fortemente caratterizzanti di una vicenda intima e non accessoria.
Tra i celeberrimi possiamo ricordare che nel 1888, Paul Gauguin aveva ritratto il suo amico Vincent mentre dipingeva un vaso di girasoli, nell’opera intitolata molto prosaicamente: Van Gogh mentre dipinge i girasoli.
Quando Van Gogh vide il quadro, stupito ed offeso, esclamò: “Sono proprio io, ma diventato pazzo”.
In questo “ritratto psicologico” Gauguin dipinse Van Gogh con il naso schiacciato, lo sguardo fisso e vitreo, Vincent ne soffrì tremendamente, presentendo il suo terribile malessere e quattro giorni dopo tentò di aggredire Paul con un rasoio.
Anche Henri Toulouse-Lautrec, un anno prima, aveva realizzato il “Ritratto di Van Gogh”.
Lautrec ritrasse Vincent con il viso smunto e i capelli rossi, perso tra i suoi pensieri ed un bicchiere di Assenzio.
Un’immagine malinconica e, allo stesso tempo, partecipe e affettuosa, per cui Lautrec aveva adottato uno stile inconsueto, in omaggio a Van Gogh.
Matisse e Derain si ritrassero vicendevolmente a Collioure, in colori vividi, bruciati dalla bianca luce dell’estremo sud della Francia, tra proiezioni di forti ombre complementari alla maniera Fauve.
Amedeo Modigliani ritrasse frequentemente Picasso talvolta come bambino, altre del tutto disumano.
Egon Schiele dipinse Gustav Klimt nella sua camicia blu, la “camicia per dipingere” sottolineando la dimensione narrativa della panoplia vestimentaria dell’artista.
Ricordiamo i molti Manet a soggetto di Berthe Morisot e lo stesso Manet di Henri Fantin Latour, così tutti gli altri…

Nella giornata del 25 Aprile, 22 pittori italiani si ritrovano a MARS per un’impresa senza precedenti- su modello di una partecipazione sportiva a Staffetta, gli artisti si passeranno il testimone di pittura, in un susseguirsi di impegno reciproco, dove chi è prima modello, sarà poi artista.
Pittori giunti da ogni provincia della penisola, dal mattino alla notte, in una frenetica sequenza che “ucciderebbe pure i cavalli” si inseguiranno in una corsa spericolata, un’avventura collettiva, una celebrazione della Pittura, una vera festa della Pittura a cui gli amanti dell’arte sono caldamente invitati.
La Staffetta è una variante a squadre di competizioni sportive singolari nella quale, per ogni squadra, compete un singolo atleta alla volta e in successione.
Nelle gare di atletica leggera il cambio tra un campione e un altro avviene tramite il passaggio del testimone, una bacchetta di legno o di materiale plastico che attesta l’avvenuta successione, e che deve accompagnare la squadra dall’inizio alla fine della gara…
il Testimone? Il pennello. I Pittori sono atleti ordinariamente abituati a sforzi individuali, a corse in singolo.
Questa giornata di Pittura ritrattistica tra artisti richiede una preparazione supplementare in termini di affiatamento e sincronismo al fine di minimizzare i tempi cosiddetti morti, nei passaggi di testimone o comunque di scambio tra artista a modello, tra cavalletto e poltrona.
Si tratta di farsi ritrarre e ritrarre l’artista successivo in una precipitevolissima staffetta tra artisti che, talvolta, non si sono mai incontrati prima.

Storicamente, nella ritrattistica tradizionale, l’autore realizza uno schizzo completo a matita, inchiostro, carboncino o olio, particolarmente utile se il tempo a disposizione del soggetto è limitato. In caso contrario, crea un abbozzo approssimativo delineandolo sulla tela a matita, carboncino o ad olio sottile. In molti casi, il volto viene completato prima e il resto in seguito.
I Pittori di questa iniziativa, invece, si troveranno ex abrupto davanti al loro soggetto e in meno di 30 minuti, realizzeranno la loro opera di formato e supporto predefinito, sempre ricordando che “un ritratto di successo, tuttavia, può far guadagnare la gratitudine eterna di un cliente”.

Durante tutta la giornata, dalle ore 9,30 alle ore 22 il pubblico potrà e dovrà intervenire per sostenere affettuosamente e fattivamente gli artisti che, come ultra-maratoneti dei deserti, dovranno essere riforniti ed alimentati con lo scopo di reintegrare: liquidi, carboidrati, sali

PROGRAMMA DELLA GIORNATA

ore 9,00 Lorenza Boisi – Luigi Massari
ore 9,30 Luigi Massari – Lorenzo di Lucido
ore 10 Lorenzo Di Lucido – Vera Portatadino
ore 10,30 Vera Portatadino – Maurizio Bongiovanni
ore 11 Maurizio Bongiovanni – Gianluca di Pasquale
ore 11,30 Gianluca Di Pasquale – Elisa Filomena
ore 12 Elisa Filomena – Enrico Tealdi
ore 12,30 Enrico Tealdi – Alessia Armeni
ore 13 Alessia Armeni – Alessandro Finocchiaro
ore 13,30 Alessandro Finocchiaro – Marco Salvetti
ore 14 Marco SalvettI – Jacopo Casadei
ore 14,30 Jacopo Casadei – Paola Angelini
ore 15 Paola Angelini – Antonio Bardino
ore 15,30 Antonio Bardino – Angelo Bellobono
ore 16 Angelo Bellobono – Agnese Guido
ore 16,30 Agnese Guido – Massimiliano Fabbri
ore 17 Massimiliano Fabbri – Beatrice Meoni
ore 17,30 Beatrice Meoni – Giulio Catelli
ore 18 Giulio Catelli – Sabrina Casadei
ore 18,30 Sabrina Casadei – Filippo La Vaccara
ore 19 Filippo La Vaccara – Sebastiano Impellizzeri
ore 19,30 Sebastiano Impellizzeri – Lorenza Boisi