altri risultati...
Trova le Mostre e gli Eventi nella tua Città | Segnala il tuo Evento
- Questo evento è passato.
Paolo Avanzi. 2005-2025 20 anni nell’arte

sede: Spazio Intelvi 11 (Dizzasco, Como).
cura: Federico Caloi.
Lo Spazio Intelvi 11, in cui da una dozzina d’anni opera Paolo Avanzi, è stato scelto come luogo per celebrare oltre vent’anni di attività artistica.
Si poteva pensare ad una sede più prestigiosa, di tipo museale.
Ma poi ha prevalso una scelta più intima e personale, considerando che molte delle opere di Paolo Avanzi sono state qui realizzate ed esposte.
Non dimentichiamo inoltre che in questo spazio è stato ambientato l’ultimo romanzo (Lo specchio infranto) dove il protagonista è l’autore stesso seppure proiettato in un lontano futuro. Una sede quindi carica di suggestioni e di risonanze emotive.
Le opere esposte riepilogano una ventina d’anni di attività artistica. Dalle prima opere in stile new Pop Art del 2005 alle ultime sculture in argilla che forniscono una visione tridimensionale delle opere pittoriche. Un catalogo ragionato di questa mostra fornisce un dettaglio della evoluzione dell’artista, anno per anno, illustrando la motivazione che sta dietro alle scelte fatte nel tempo, che comunque obbediscono ad un criterio di coerenza stilistica complessiva tale da assicurare la riconoscibilità dell’artista stesso.
Oltre che pittore e scultore, Paolo Avanzi è infatti scrittore, attore, radio speaker e promoter culturale. Tante facce di una variegata personalità. a cui va aggiunta quella più recente di cantautore. Una vena creativa così multiforme trova nella pittura e scultura la sua applicazione più direttamente visibile. Una realtà complessa quella affrontata che si riflette nella molteplicità di visioni e prospettive dei personaggi raffigurati nelle sue opere. I suoi soggetti prendono linfa dalla realtà contemporanea. Ritratti di uomini e donne di tutti i giorni che, sotto le mani dell’artista, riacquistano una identità tutta particolare, quella negata dalla edulcorata e massificante società consumistico-tecnologica. Un’operazione che fa riaffiorare vecchi fantasmi, laddove spesso troviamo sguardi o espressioni rassicuranti nella loro apparenza. La figurazione di Paolo Avanzi è basata sulla scomposizione dell’immagine in una serie di tasselli, così che la figura risulta percepita attraverso un gioco di specchi. Una trasformazione cioè della forma nella sua essenza figurativa, attraverso lo specchio come strumento di frammentazione e deformazione dell’immagine. Ne scaturiscono brandelli di immagini riflesse, come se sulla tela si depositassero le tessere di un mosaico fatto da tanti frammenti di vetro. Le singole tessere rimandano poi ad una calibratura delle sfumature cromatiche della materia (olio o acrilico) sulla tela per rendere in modo intellegibile, agli occhi dell’osservatore, la progressiva deformazione della figura. Il risultato è una congerie di tessere di un mosaico irrisolto, quale potrebbe essere quello di uno specchio infranto, e tuttavia tale da restituire una prospettiva originale dell’uomo d’oggi. Quella di un individuo smarrito dalle troppe sollecitazioni di un mondo dominato dall’effimero e dall’edonismo. Queste operazioni pittoriche possiamo definirle”speculazioni” sia nel senso letterale del termine (osservazioni attraverso lo specchio) sia nel senso di elucubrazioni sull’immagine che viene “processata” mentalmente prima che sulla tela. Ciò che fa testo, alla fine, è comunque il senso di sorpresa o disorientamento dell’osservatore, cercato anzi voluto, senza il quale ogni elaborazione concettuale, anche la più raffinata, rimarrebbe uno sterile esercizio fine a se stesso. La razionalità dell’insieme (scomposto in tante tessere) cede il passo all’impulso di scombinare la micro immagine (del singolo tassello) obbedendo ad una esigenza di ritorno all’informale, che è quello che aveva caratterizzato la iniziale produzione polimaterica dell’artista. In ciò ci sembra di leggere il tentativo di trovare un connubio fra razionalità (esteriore) e irrazionalità (interiore), fra logica (del generale) e instintualità (nel particolare). Al di là di questa interpretazione estetica, è comunque sempre percepibile in Paolo Avanzi la volontà di cogliere una molteplicità di prospettive non solo visuali ma anche psicologiche nel soggetto rappresentato, e questa valenza psicologica la si può riscontrare anche nel particolare inanimato dello sfondo, sia esso oggetto di arredamento o scorcio di paese, come a voler ricreare una dimensione di esistenza autonoma anche per gli aspetti che fanno da corollario alla figura umana.
Inaugurazione
sabato 13 Settembre – ore 17.00
Informazioni
paoloavanzi.com
Immagine in evidenza
PA-2011-10 Pulsione latente (cm 70 x 50 – acrilico su tela) (part.)