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Perfect Day – Mostra collettiva

5 Settembre 2019 - 12 Settembre 2019

Perfect Day - Mostra collettiva

sede: Galata Museo del Mare – Galleria delle Esposizioni (Genova).
cura: Benedetta Spagnuolo.

Gli artisti di questa collettiva si ispirano con le loro opere all’omonimo brano iconico scritto dal musicista statunitense Lou Reed del 1972 dall’album “Transformer”, che dà spunto alla tematica della rassegna; le sue parole ci accompagnano tra passato, presente e futuro e il “giorno perfetto” diventa ciò che si ricorda, ciò che sta succedendo o semplicemente ciò che vorremmo accadesse: un ricordo, un momento attuale o un desiderio.

Il tratto più caratteristico di questa canzone si trova proprio nella sua ambiguità di significato.
Lou Reed affermò ad un giornalista: “Non puoi chiedermi di spiegarne il testo, perché non lo farò” e così da allora ci sono state varie interpretazioni date a questa canzone, una di queste ci riporta che il cantante la scrisse dopo una giornata a Central Park insieme a Bettye Kronstad, all’epoca sua fidanzata e in seguito divenuta sua moglie.
Appare tutto bellissimo in questo testo ma “Perfect Day” in realtà sembra essere un vero e proprio atto di autoaccusa, che si può evincere proprio nelle ultime parole del pezzo, ripetute più volte: You’re going to reap just what you sow (Raccoglierai ciò che hai seminato).
La canzone si apre con l’immagine di un parco, un luogo dove solitamente due innamorati passano del tempo, il testo prosegue sempre con il godersi delle giornate, come bere del vino o andare allo zoo; la semplicità del viversi le 24 ore con spensieratezza sono date da qualcuno o qualcosa che rende felice l’autore, sembra che egli nel dedicarsi a queste attività, nonostante l’apparente spensieratezza, non provi quasi nessuna emozione, come se tutto fosse vissuto in modo asettico. Quello che lo fa “andare avanti” non è la serenità della giornata trascorsa, ma ciò che rende perfetta la giornata è qualcuno o qualcosa, un’entità viva o immaginaria.
Il ritornello inizia a decantare la giornata perfetta (oh, it’s such a perfect day), dove il protagonista è felice di trascorrere con qualcuno (I’m glad I’m spending with you) o meglio con ciò che lo fa andare avanti (you just keep me hanging on).
Il motivo della sua apparente serenità è talmente potente da fargli dimenticare se stesso (you made me forget myself) e quando dice: “Proprio una giornata perfetta, mi ha fatto dimenticare me stesso, ho pensato di essere un altro, una persona migliore..”, è contemporaneamente grato, felice, malinconico, ma è anche triste perché consapevole di non essere lui perfetto, ma perfetta la giornata che lo ha reso così.

Perfect Day non è solo un inno ad una giornata felice, ma è un sintomo di gratitudine verso qualcuno o qualcosa, un riconoscimento o una dedica a chi ha reso importante un momento, che sia una persona, un simbolo, un oggetto o semplicemente noi stessi.

In questa collettiva anche la sede gioca un ruolo importante nel progetto e per questa occasione si è scelta la “Galleria delle Esposizioni” al Galata Museo del Mare, un contenitore asettico che evidenzia l’opera con neutralità; qui il dialogo tra passato e presente, tra storia e contemporaneità sono, insieme alla strategica posizione centrale del Museo, valori aggiunti all’intero progetto.

Artisti partecipanti: Daniele Amelio, Emanuela Bava, BaX, Giorgia Bianchettin, Giusy Burdi, Lorella Cerquetti, Chiara Cinquemani, Paolo Frigo, Barbara Gatti Cocci, Daniela Giuliani, Elena Grandi, Chiara Guidotto, Michela Menon, Valerio Murri, Letizia Neri, Federico Pisciotta, Valentina Porcelli, Verdiana Ranieri, Giovanna Sposato, Lisa Yachia.

Organizzazione: Artisti Italiani – arti visive e promozione
Inaugurazione: Giovedì 5 Settembre 2019 ore 17:00