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Personale al Femminile: Barbara Nejrotti

giovedì 1 Giugno 2017 - venerdì 30 Giugno 2017

sede: El Magazen dell’arte (Venezia);
cura: Ermanno Tedeschi.

Il codice bianco ha connotato le prime produzioni dell’artista Barbara Nejrotti abile a dar forma di bassorilievi e di “bassi affondi” a tele che contaminando il quadro con la scultura, la pittura con il cucito. Opere da vedere in purezza di sguardo e di stato d’animo. La personale a Venezia segna una svolta nella tensione sui soggetti: i nuotatori tra le onde, piccole figure di dinamicità atletica, si muovono in un mare oscuro, in uno spazio costretto dalle dimensioni stesse del quadro, da condividere con squali di cui si vedono le siluette delle pinne.

“La sostanza di cui son fatte le tele di Barbara Nejrotti, cambia il significato stesso delle opere – osserva il curatore Ermanno Tedeschi – il nero del tessuto su cui vivono le figure umane e le linee in rilevo delle onde che le sovrastano, forniscono uno spunto centrale per la lettura dell’opera. L’unicità della sua tecnica rimette in discussione anche l’elemento cromatico che colpisce l’osservatore non solo in superfice, ma lo porta ad immedesimarsi emotivamente in modo diverso per un codice nero, bianco o ancora turchese, giallo e rosso. ”

Come ardesia in tessuto, appunto! “è stato uno sviluppo narrativo di concetti a cui tengo molto: lo sforzo dell’uomo che affronta a bracciate ritmiche le onde, le vibrazione che ci fanno rimbalzare nel vivere quotidiano che richiede doti acrobatiche – spiega Barbara Nejrotti – o l’equilibrio quotidiano tra terraferma e mare, necessario a vivere in armonia. Dal bianco ho iniziato ad indagare il colore, in un elemento o a fondo pieno, prima vitale poi più assoluto come il nero. ”
La quindicina di opere proposte a Venezia, offrono una panoramica interessante per chi non conosce il lavoro della Nejrotti, una serie di soggetti che nella loro essenzialità e immediatezza non si lasciano scordare, sono Impronte, come la serie di soggetti di cui resta solo il calco nel tessuto: migranti? bambini? camminatori nella neve o nel talco? Segni a testimonianza a ricordo in un passaggio o quel ricordo di sé che ognuno auspica di lasciare nella propria vita come in un capolavoro.

Barbara Nejrotti torinese, si avvicina all’arte dopo attività di artigianato artistico, immediato e forse quasi inatteso, il successo. Grazie alla sua tecnica sperimentale che unisce cucito, taglio e pittura, le sue opere assumono livelli tridimensionali sulla tela che colpiscono l’osservatore. Dopo il debutto nella galleria d’arte torinese A. muse, in pochi anni ha collezionato presenze in collettive in spazi informali e museali tra cui “White Not” allo spazio Ersel, “Beetween Crinkles” a Palazzo Montevecchio a Torino, “In vino Veritas” e “Radici” nelle Langhe, “Ricordi Futuri” a Palazzo Mazzetti ad Asti, alla mostra “Scripta Volant” al Museo della Scrittura di Torino, all’estero “Il Segno della Memoria” al Parlamento Europeo di Bruxelles, poi la mostra “Ricordi Futuri 2. 0” al Polo Museale del ‘900, a cura di Ermanno Tedeschi e alla fiera internazionale “The Others” 2016. La sua prima personale a Torino presso Art Garage sempre con la curatela di Ermanno Tedeschi.

Ermanno Tedeschi nasce a Torino nel 1961, si laurea in legge nel 1984. Le Sue esperienze professionali sono molteplici dalla finanza alla politica e all’arte. L’arte è stata sempre una sua passione fino da ragazzo quando ha incominciato a frequentare studi di artisti, collezionisti, gallerie e musei in Italia ed all’estero. Tedeschi si è occupato di arte e cultura nel settore pubblico e museale prima come Vice- Presidente della Commissione Cultura del Comune Di Torino, come Presidente dell’associazione amici della Galleria D’Arte Moderna di Torino e dell’associazione Italiana Amici del Museo di Tel Aviv in Italia. Nel 2000 inaugura la prima galleria a Torino con Licia Mattioli attuale Vice Presidente di Confindustria e nel 2004 apre la Ermanno Tedeschi Gallery nella stessa città’ ed in seguito espande la sua attività di gallerista a Milano, Roma e Tel-Aviv. Dal 2014 intraprende l’attività di curatore per importanti mostre in spazi pubblici e privati. Attualmente è curatore dello spazio dedicato al segno e alla scrittura nell’arte moderna e contemporanea nell’Officina della Scrittura di Torino, è, da due anni, direttore artistico della Fondazione Meneghetti e di altri progetti in Italia ed all’estero. Tra le ultime mostre di cui è stato curatore si ricorda La Spiritualità nell’Arte nel Complesso di San Francesco a Cuneo, Ricordi Futuri al Museo Palazzo Mazzetti di Asti, Da’at. I numeri della creazione di Tobia Rava’ a Sabbioneta Palazzo Ducale, la monografica di Antonio Meneghetti al Vittoriano a Roma e Our Trash di Francesca Leone alla Triennale di Milano, Il Segno della Memoria, Bruxelles Parlamento Europeo e Ricordi Futuri 2. 0 al Torino Polo Museale del 900′. Ricopre diverse cariche all’estero: è impegnato nel comitato artistico di Grand Paris Expreess (nuova metropolitana di Parigi), attualmente è membro del Board dell’Israel Museum di Gerusalemm e Presidente della Jerusalem Foundation Italia.

Dettagli

Inizio:
giovedì 1 Giugno 2017
Fine:
venerdì 30 Giugno 2017
Categoria Evento:

Luogo

EL MAGAZEN DELL’ARTE
Dorsoduro 1375
Venezia, 30123 Italia
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Ufficio Stampa
Maria Grazia Balbiano