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“Pillole dai musei”, 12 appuntamenti per raccontare la ricchezza del patrimonio dei Musei Civici

lunedì 9 luglio 2018 - venerdì 10 agosto 2018

“Pillole dai musei”, 12 appuntamenti per raccontare la ricchezza del patrimonio dei Musei Civici

sede: Piazza Maggiore (Bologna).

Dal 9 luglio al 10 agosto 2018 l’Istituzione Bologna Musei torna sul palco di Piazza Maggiore per raccontare la ricchezza del patrimonio storico-artistico conservato nei musei civici. 12 gli appuntamenti serali con le “Pillole dai musei” che, in collaborazione con Fondazione Cineteca di Bologna, precederanno i film della rassegna “Sotto le stelle del cinema”.

Ad alternarsi sul palco estivo più amato dai bolognesi saranno ancora una volta i volti e le voci degli operatori dei musei civici chiamati a raccontare, nell’arco di 10 minuti in ciascuna serata, un tema rappresentativo del patrimonio conservato in ogni museo, le principali esposizioni temporanee visibili nel periodo estivo e alcuni percorsi educativi in corso, con l’ausilio di immagini e video.

CALENDARIO PILLOLE DAI MUSEI
Palco di Piazza Maggiore, Bologna

Lunedì 9 luglio ore 21:30
Roberto Martorelli (Museo civico del Risorgimento) Un cimitero più allegro della città: Byron, Dickens e Freud in Certosa Turisti, intellettuali, artisti, regnanti, capi di stato. Per oltre un secolo la Certosa di Bologna fu meta del turismo internazionale. Perché? Inaugurato nel 1801 sulle preesistenti strutture del monastero certosino, il cimitero fu a lungo l’unica struttura del genere in Italia. Ma era anche un museo con sale dedicate ai vari secoli dal Medioevo al XIX secolo, un villaggio con la sua vivace (anche troppo!) comunità. Un luogo dove ogni anno si inauguravano i monumenti più belli. Una struttura guidata da due famiglie per quasi un secolo, i cui direttori sono ricordati da tutti i visitatori. 25 ettari da scoprire tra architetture, pitture, sculture, storie di vita grandi e piccole.

giovedì 12 luglio ore 21:30
Lorenzo Balbi (MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna) That’s IT! Sull’ultima generazione di artisti in Italia e a un metro e ottanta dal confine Ha ancora senso oggi definire un artista “italiano”? Cosa contribuisce a determinare la definizione di “italianità”? Tale definizione ha delle conseguenze sull’autorappresentazione dell’artista? Dove e come poniamo il confine geografico e generazionale? La mostra in corso al MAMbo fino all’11 novembre non si sviluppa, volutamente, intorno a un concept unitario e monolitico, ma propone interrogativi e possibili letture della contemporaneità in una prospettiva aperta, dialettica e magmatica che presenta i lavori di 56 tra artisti e collettivi nati dal 1980 in avanti, esplorando differenti media e linguaggi. Lorenzo Balbi racconta l’approccio curatoriale che ha condotto allo sviluppo del concept e del percorso espositivo dell’esposizione.

lunedì 16 luglio ore 21:30
Miriam Masini (Museo del Patrimonio Industriale) Bologna terra di motori La passione per i motori contraddistingue da sempre l’Emilia Romagna e Bologna in particolare. La città è infatti da tempo un punto di riferimento per gli appassionati delle due e delle quattro ruote, luogo ideale per progettare e realizzare moto e macchine tra le più belle nel mondo. Alcuni grandi marchi come G. D, M. M. , C. M, Minarelli, Ducati, Maserati, O. S. C. A. , che hanno fatto conoscere la nostra città nel mondo, sono il punto di riferimento per ricostruire la storia, le caratteristiche, le peculiarità e le eccellenze di Bologna Terra di motori.

martedì 24 luglio ore 21:30
Daniela Picchi (Museo Civico Archeologico) Oltre il sarcofago: la collezione egiziana di Bologna La sezione egiziana del Museo Archeologico di Bologna, che comprende circa 3500 oggetti, è una delle più significative d’Italia e d’Europa. Gli oggetti che la compongono raccontano la storia egiziana dalle origini fino all’epoca romana, illustrando alcuni aspetti fondamentali della società faraonica, come la scrittura, il culto funerario e la magia. Proprio per questa sua ricchezza il museo ha da sempre attratto studiosi e curiosi da tutto il mondo. . . anche da quello del cinema!

giovedì 26 luglio ore 21:30
Veronica Ceruti (Servizi Educativi Istituzione Bologna Musei) La bussola d’oro: percorsi educativi erranti La Bussola d’Oro è un progetto volto ad avvicinare gli adolescenti ai luoghi della cultura e dell’arte, attraverso laboratori e attività che spaziano dalla letteratura all’illustrazione, dalla poesia al fumetto, dalle arti visive e performative alla musica e al canto. L’obiettivo è cogliere gli interessi e valorizzare i talenti degli adolescenti, facendo acquisire loro nuove competenze e aumentando la fiducia nelle proprie capacità per contrastare il disagio, la dispersione scolastica e le dinamiche sociali negative che possono coinvolgere gruppi di adolescenti nelle piazze e nelle strade.

venerdì 27 luglio ore 21:30
Alessia Masi (Museo Morandi) Morandi e il cinema Le opere di Morandi sono state oggetto di indagine e di interpretazione, punto di riferimento per molti registi, letteralmente affascinati dal magnetismo e dal mistero delle sue opere. La dolce vita di Federico Fellini, La notte di Michelangelo Antonioni e Il boom di Vittorio De Sica contemplano la presenza sul set di nature morte di Morandi a testimonianza della precisa volontà del regista di descrivere, attraverso le opere, determinati contesti sociali e culturali. Un dipinto di Morandi compare già nel 1955, in uno dei noir di culto della cinematografia americana: Un bacio e una pistola di Robert Aldrich. E, arrivando agli anni più recenti, ricordiamo il film Io sono l’amore (2009) di Luca Guadagnino.

sabato 28 luglio ore 21:30
Massimo Medica (Musei Civici d’Arte Antica) Un prezioso dono da un Re al Papa: il piviale inglese del Museo Civico Medievale Con il termine piviale si indica un paramento liturgico, ovvero un’ampia sopravveste da cerimonia che veniva indossata durante le messe pontificali e altre cerimonie solenni. L’esemplare conservato al Museo Civico Medievale, recentemente restaurato in occasione della sua esposizione al Victoria and Albert Museum di Londra, rappresenta uno dei capolavori assoluti dell’opus anglicanum, ovvero di quella particolare tecnica del ricamo inglese, che ebbe grande fortuna, a partire dal Medioevo, in tutta Europa. Spesso veniva utilizzata per realizzare importanti paramenti liturgici destinati ad alti prelati e pontefici, come accadde anche nel caso del piviale bolognese che i documenti attestano essere appartenuto a Papa Benedetto XI, eletto nel 1303 alla morte di Bonifacio VIII. Come è documentato per altri piviali inglesi è probabile che anche questo fosse stato donato al papa dal re di Inghilterra Edoardo I.

venerdì 3 agosto ore 21:30
Enrico Tabellini (Museo internazionale e biblioteca della musica) Un Martini per Mozart. Bologna 1770: un esame, tre compiti e un mistero Un incontro assieme agli esperti del Museo della Musica alla scoperta delle “misteriose” vicende che videro protagonisti Padre Martini e il giovane Mozart, attorno al famoso compito per l’ammissione all’Accademia Filarmonica del 1770. Perché anche i geni devono studiare!

domenica 5 agosto ore 21:30
Anna Dore (Museo Civico Archeologico) Ritratti di famiglia: 18 personaggi per il Museo Archeologico (…e non solo) Fino al 19 Agosto presso il Museo Civico Archeologico è allestita la mostra “Ritratti di famiglia. Personaggi, oggetti, storie del Museo Civico fra Bologna, l’Italia e l’Europa”. Nella mostra 18 personaggi (scienziati, viaggiatori, collezionisti, archeologi) legati alla storia del museo presentano i modi in cui dal ‘600 al ‘900 – l’Antichità è stata guardata, studiata, raccontata e i suoi resti raccolti, custoditi, tramandati. Il racconto offre qualche assaggio, per incuriosire e invitare a sfruttare gli ultimi giorni di apertura della mostra.

lunedì 6 agosto ore 21:30
Mirtide Gavelli (Museo civico del Risorgimento) Una giornata particolare… l’8 agosto 1848 Al Museo civico del Risorgimento fanno bella mostra di sé le testimonianze, le narrazioni, i cimeli della “gloriosa giornata” dell’8 agosto 1848 e dei suoi protagonisti. Per molti decenni questa data fu per Bologna una giornata di grande festa: si celebrava “il trionfo del popolo bolognese” sugli occupanti austriaci. Ma cosa successe davvero quel giorno?

mercoledì 8 agosto ore 21:30
Silvia Battistini (Collezioni Comunali d’Arte) Alla scoperta di un tesoro di arte e di storia: le Collezioni Comunali d’Arte Dove per secoli ha dimorato il Cardinale Legato, l’uomo che governava Bologna per conto del Papa, oggi si possono ammirare raccolte d’arte straordinarie, ambientate in sale riccamente dipinte e decorate. Dal 1936 le Collezioni Comunali d’Arte raccolgono quadri, sculture, disegni, arredi dal Medioevo all’inizio del XX secolo, provenienti prevalentemente dai palazzi nobili e dalle chiese cittadine. Grazie alle donazioni settecentesche destinate al palazzo pubblico fino a quelle più recenti degli anni 2000, nel cuore della città si è costituita una ricca raccolta di capolavori e di oggetti curiosi, che raccontano importanti aspetti della storia dell’arte e della vita nei secoli passati. L’intervento è accompagnato dalla proiezione del video sulle Collezioni Comunali d’Arte prodotto da Bologna Welcome in collaborazione con Istituzione Bologna Musei | Musei Civici d’Arte Antica.

venerdì 10 agosto ore 21:30
Alessio Zoeddu (Museo del Patrimonio Industriale) La meraviglia della macchina: il mulino da seta alla bolognese Tra XV e XVIII secolo Bologna si afferma in Europa nella produzione di filati e veli di seta; tale successo è garantito da uno sviluppato sistema idraulico artificiale e dalla tecnologia tessile impiegata. Spicca per complessità innovativa il mulino da seta “alla bolognese” che – meccanizzando il processo di incannatura e torcitura del filo di seta – rende più robusti i semilavorati e il velo. Questo modello, alimentato da ruota idraulica, è considerato come la più alta tecnologia conosciuta in Europa prima della macchina a vapore e anticipa il sistema di fabbrica della Rivoluzione Industriale. I suoi segreti, celati all’interno di private abitazioni inaccessibili agli stranieri, sono per due secoli al centro di una vera e propria rete di spionaggio industriale che il governo cittadino contrasta con una durissima legislazione che prevede persino la pena di morte per i “traditori della patria”.

Ufficio Stampa: Istituzione Bologna Musei