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Pordenone – Eventi e luoghi di interesse

lunedì 1 Gennaio 2018 - giovedì 31 Dicembre 2020

Pordenone - Eventi e luoghi di interesse

sede: Varie Sedi (Pordenone).

Pordenone è un comune italiano di 51 183 abitanti del Friuli – Venezia Giulia.
È la principale città del Friuli occidentale (o destra Tagliamento). Si trova lungo le sponde del fiume Noncello, il cui breve decorso confluisce poco oltre nel fiume Meduna, principale affluente del Livenza. La sua passata vocazione portuale si evidenzia nel nome Portus Naonis (in latino “porto del (fiume) Naone (od. Noncello)”). La città è al centro di un’area urbana di circa 86 000 abitanti costituita con il comune di Cordenons, a Est, e quello di Porcia, ad Ovest.

Sito istituzionale
https://www.comune.pordenone.it/

Eventi a Pordenone
https://www.comune.pordenone.it/it/citta/eventi
http://www.turismofvg.it/Info-utili/Uffici-turistici/Pordenone-Infopoint
http://www.pordenonewithlove.it/

Eventi
A Pordenone si susseguono nel corso dell’anno numerosi eventi. Qui sotto i più rilevanti:

Dedica Festival: si tratta di un festival letterario internazionale monografico. Ogni anno infatti è ospite della manifestazione un unico scrittore al quale vengono per l’appunto “dedicate” due settimane all’interno delle quali le sue opere vengono presentate, discusse con il pubblico, rappresentate attraverso letture sceniche, mostre, film e concerti. Ospiti di Dedica Festival sono stati tra gli altri: Javier Cercas, Wole Soyinka (premio Nobel per la letteratura nel 1986), Paul Auster, Nadine Gordimer (premio Nobel per la letteratura nel 1991), Amos Oz, Anita Desai, Paco Ignacio Taibo II, Claudio Magris, Dacia Maraini. Il Festival si svolge normalmente nel mese di marzo ed è organizzato dall’associazione culturale Thesis.
Festival dei Giardini, giunto nel 2015 alla quarta edizione, è “l’evento più atteso” della manifestazione fieristica chiamata “Ortogiardino”.
Festival dell’Inchiesta – Le Voci dell’Inchiesta, promosso dall’associazione culturale Cinemazero e dall’Università degli Studi di Udine.
Pordenone Guitar Festival, il Festival Chitarristico Internazionale del Friuli Venezia Giulia, organizzato dall’associazione culturale Farandola.
Rally della Stampa. Evento turistico-culturale-sportivo alla scoperta delle località, dei monumenti e degli avvenimenti caratteristici della provincia di Pordenone. Ideato e attuato per la prima volta nel 1967 dal Circolo della Stampa di Pordenone. Cadenza annuale in data 1º maggio.
NaonisCon – Pordenone Games & Comics, manifestazione che si tiene annualmente dal 1997, nel mese di maggio, nella fiera della città. Si ripropone l’obiettivo di “mostrare gli sviluppi che si susseguono nel panorama dei giochi di ruolo, di simulazione, di società e di carte”. Dal 2004 comprende anche la mostra-mercato del fumetto nuovo e da collezione.
PordenonePensa “rassegna di idee e di eventi”, che si svolge nella città ed in altre località vicine.
Festival Internazionale Musica Sacra (fine ottobre – aprile), giunto nel 2015 alla ventitreesima edizione, porta in città “musicisti, artisti e critici d’arte, studiosi di storia della chiesa e della musica”.
Humus Park, tra i più importanti eventi-meeting italiani di Land Art, è organizzato dal Comune di Pordenone e nel 2014 ha raggiunto la quarta edizione.
FMK International Short Film Festival, rassegna internazionale di cortometraggi.
SICAM Pordenone: si svolge dal 2009 nel mese di ottobre la manifestazione leader in Italia per il settore dei componenti e dei semilavorati per il mobile (meglio conosciuto come Salone Internazionale dei Componenti ed Accessori per l’Industria del Mobile), nel cuore di un distretto nel quale viene prodotto oltre il 40 per cento del mobile italiano. Ogni anno circa 20.000 visitatori professionali provenienti da circa 90 paesi visitano questa manifestazione.
Giornate del Cinema Muto: dal 1981 al 1998, nel mese di ottobre, si svolge il Pordenone Silent Film Festival (meglio conosciuto come Le Giornate del Cinema Muto), una rassegna cinematografica specialistica dedicata al cinema muto che acquisisce nel tempo una rilevanza mondiale in questo settore.Dal 1999 al 2006 il festival è stato trasferito a Sacile, a causa della ricostruzione (completata nel maggio 2005) del teatro Verdi, il teatro cittadino del capoluogo pordenonese. Nel 2007 è ritornato nella sede storica, ora rinnovata.
Pordenonelegge.it: dal 2000, nel mese di settembre, si svolge il festival letterario Pordenonelegge.it, una rassegna letteraria che ha acquisito nel tempo una rilevanza nazionale e grazie al “Crossroad of European Literature” nell’ambito del programma Cultura 2007-2013 dell’Unione Europea ha ampliato la portata internazionale dell’evento. All’edizione 2006 tra gli altri vi hanno partecipato: Margherita Hack (astrofisica), Mauro Corona (scrittore, alpinista, scultore), John Maxwell Coetzee (nobel per la letteratura), Alessandro Bergonzoni (attore, scrittore), Marco Paolini (attore), Magdi Allam (giornalista, scrittore). All’edizione 2007 tra gli altri vi hanno partecipato: Stefano Zecchi (filosofo e scrittore), Alberto Arbasino (scrittore), Aldo Busi (attore e scrittore), Milo De Angelis (poeta), Marco Travaglio (giornalista), Toni Capuozzo (giornalista), Joe Lansdale (scrittore), Dario Vergassola (comico), Zygmunt Bauman (sociologo e filosofo).
Premio “Bruno Cavallini”, istituito nel 1996 dallo storico dell’arte italiano Vittorio Sgarbi.
Concorso giornalistico “Premio Simona Cigana”. Nazionale, Annuale, Multimediale, Multilingue (italiano, friulano, sloveno, tedesco). Partecipanti: giornalisti pubblicisti e professionisti iscritti all’Ordine nazionale della Stampa. Soggetto: Friuli Venezia Giulia. Sezioni: Giornalismo d’inchiesta, Giornalismo sportivo, Artigianato. Promotore e organizzatore: Circolo della Stampa di Pordenone.
Pordenone Blues Festival, evento che combina la musica blues ad altre forme di espressione artistica. Si tiene tutti gli anni nell’ultima settimana di agosto.

Musei

Museo diocesano d’arte sacra di Concordia-Pordenone
Situato nel Centro Attività Pastorali, progettato dall’architetto Othmar Barth (1988), conserva dal 1991 un notevole patrimonio artistico proveniente da chiese ed edifici religiosi della diocesi di Concordia-Pordenone. Di particolare interesse le opere di Gianfrancesco da Tolmezzo, Alvise Casella, Pomponio Amalteo e Giovanni Martini.
Museo Civico d’Arte
Il museo ha sede nell’antico Palazzo Ricchieri ed è luogo importante per la conoscenza della produzione artistica veneto friulana. In esso sono custodite opere di vari pittori, quali Pordenone, P. Amalteo, Varotari, P. della Vecchia, O. Politi e M. Grigoletti. L’istituzione museale conserva una raccolta di circa 170 disegni. Degni di menzione sono un Gesso nero su carta azzurrina “Figura di sgherro colto da tergo” di Antonio da Pordenone e un disegno seicentesco di Palma il Giovane raffigurante “l’Estasi di Santa Teresa d’Avila”.
Museo Civico di Storia naturale Silvia Zenari
Intitolato alla naturalista Silvia Zenari ospita, nelle stanze del cinquecentesco Palazzo Amalteo, la più importante raccolta di minerali dell’Alpe Adria e collezioni di vertebrati, insetti e altre.
Museo Archeologico del Friuli occidentale
Il museo, allestito dal 2006 nell’antico castello di Torre, ultima residenza del conte Giuseppe di Ragogna, illustra il patrimonio archeologico della provincia di Pordenone. Di particolare rilevanza sono i reperti provenienti dalle Grotte di Pradis e dal sito palafitticolo Palù di Livenza. Pregevoli i lacerti di affreschi della Villa romana di Torre.
Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea “Armando Pizzinato”
La struttura museale ha sede in un parco cittadino, un tempo proprietà dell’industriale Galvani. Nelle sue sale ospita dipinti di Mario Sironi, Renato Guttuso, Corrado Cagli, Alberto Savinio, Filippo de Pisis, G. Zigaina, A. Pizzinato e numerosi altri. Il museo, inaugurato il 13 novembre del 2010, “si impone come una delle strutture culturali di riferimento per tutto il Nordest”.
Science Centre Immaginario Scientifico
Sede distaccata del Science centre immaginario scientifico di Trieste.
Galleria d’arte Sagittaria – Centro Culturale Casa Antonio Zanussi
Fondata nel 1965 custodisce lavori di importanti artisti della produzione veneto friulana del Novecento, nonché opere di artisti di fama internazionale come Carlo Carrà e Dino e Mirko Basaldella.

Artigianato

Per quanto riguarda l’artigianato, Pordenone è rinomata soprattutto per la produzione di ceramiche e di terracotte.

Siti Archeogici

Villa romana di Torre, non lontana dal Castello di Torre, fu scoperta negli anni cinquanta dal conte Giuseppe di Ragogna; i reperti e gli affreschi rinvenuti sono ospitati nel museo nel Castello. Inizialmente si pensò fossero i resti di una ricca residenza di campagna (da cui la denominazione “villa”); in seguito ad altre indagini (che comunque non escludono la possibilità che fungesse anche da residenza) si è più propensi a concludere che la villa fosse in realtà un sito, posto vicino al primo, piccolo, porto fluviale sul Noncello, per la lavorazione e lo stoccaggio di merci e prodotti agricoli che poi tramite vie fluviali e di terra sarebbero andate rispettivamente verso il mare e verso l’entroterra, a nord-est.

Monumenti e luoghi d’interesse

Architetture religiose

Duomo concattedrale di S. Marco, edificato a partire dal XIII secolo in stile romanico-gotico e rimaneggiato successivamente nel XVI e XVIII secolo. Contiene la pala d’altare denominata Madonna della Misericordia di Giovanni Antonio de’ Sacchis detto “il Pordenone”. Dello stesso pittore sono da ammirare gli affreschi presenti sul pilastro ottagonale di destra (San Rocco e la Madonna con il Bambin Gesù), le portelle del fonte battesimale e la pala, in parte nascosta dall’altare maggiore del Torretti (maestro del più famoso Canova), raffigurante S. Marco, titolare della chiesa, che consacra Ermacora vescovo di Aquileia circondato dall’arcidiacono Fortunato e dai Santi Giovanni Battista, Sebastiano, Girolamo e in ultimo, in armatura e a cavallo, Giorgio. Numerose altre opere impreziosiscono l’interno dell’edificio sacro.
Campanile del Duomo, terminato nel 1374, successivamente, durante il XVII secolo, vi fu aggiunta una cuspide che lo portò a raggiungere un’altezza di circa 79 metri.
Chiesa di Santa Maria degli Angeli, detta “del Cristo”. In essa è custodito un crocifisso ligneo quattrocentesco di un artista nordico Giovanni Tartarico, noto anche come Johannes Teutonicus. Fu edificata nel 1309. Più volte restaurata, conserva all’interno un pregevole ciclo di affreschi trecenteschi, una Santa Barbara di Gianfrancesco da Tolmezzo (XV secolo) e un portale in marmo del Pilacorte (1510).
Chiesa della Santissima Trinità, detta “della Santissima”, lungo il fiume Noncello, di forma ottagonale contiene affreschi cinquecenteschi di Giovanni Maria Calderari, allievo del Pordenone. In essa è possibile osservare, come sfondo di una scena biblica, una particolare rappresentazione della città di Pordenone in epoca rinascimentale.
Chiesa parrocchiale di San Giorgio. Chiesa neoclassica, dal caratteristico campanile ottocentesco, colonna di stile dorico dell’architetto Giovanni Battista Bassi. Sopra la chiesa l’imponente statua raffigurante San Giorgio restaurata dallo scultore pordenonese Pierino Sam.
Santuario della Beata Vergine delle Grazie. Chiesa di stile neogotico, edificata in sostituzione di altra preesistente del XVII secolo, costruita tra il 1899 e il 1921. Custodisce uno dei più grandi organi moderni d’Italia.
Chiesa parrocchiale dei Santi Ilario e Taziano, nella frazione di Torre, conserva una Madonna con Bambino e Santi di Giovanni Antonio de’ Sacchis detto il Pordenone, del 1521. Donato Casella nel 1532 scolpì un’acquasantiera. Sul sagrato antistante è posto il busto in bronzo di monsignor Giuseppe Lozer, eseguito dallo scultore pordenonese Pierino Sam.
Chiesa parrocchiale di Vallenoncello, dedicata a san Ruperto, vescovo di Salisburgo dell’VIII secolo, evangelizzatore della Baviera e dell’Illirico. Risale al XIV secolo, in essa si conserva una pala de Il Pordenone e un’opera del Calderari. All’esterno è visibile la pregiata opera scultorea in bronzo di Pierino Sam dedicata agli alpini che si sorreggono in reciproco soccorso e partecipazione emotiva.
Chiesa della Sacra Famiglia, viale Cossetti, del XX secolo, in stile architettonico moderno con le vetrate eseguite su progetto dello scultore pordenonese Pierino Sam (1921-2010), dello stesso autore il crocifisso in bronzo sul portale di ingresso.
Chiesa di San Leonardo in Silvis, risalente al XV secolo, si erge su un breve spiazzo erboso nella Valle del Romito della frazione di Vallenoncello.
Chiesetta del Corpus Domini, risalente al XIV secolo, in essa si conservano affreschi ritenuti opere del Brunello e dal Furlan attribuiti al Pordenone (Giovanni Antonio de’ Sacchis detto il Pordenone).
Chiesetta di Sant’Anna, situata in Via Segaluzza di Vallenoncello, è un modesto edificio settecentesco. A seguito del boom economico dell’Italia del Secondo Dopoguerra la chiesetta è stata fagocitata dai capannoni dell’area industriale della zona. Si tratta dell’unico luogo religioso cittadino dedicato al culto della Madre di Maria.
Chiesa parrocchiale di San Lorenzo Martire, nella frazione di Roraigrande, conserva il fonte battesimale frutto della collaborazione dello scultore rinascimentale Donato Casella col figlio Alvise. Al suo interno è poi possibile ammirare un ciclo di affreschi di Giovanni Antonio de’ Sacchis.
Oratorio di San Bernardino, gradevole edificio barocco con all’interno alcuni affreschi di buona scuola (circoscrizione Rorai-Cappuccini).
Chiesa parrocchiale del Beato Odorico, costruita su progetto dell’architetto Mario Botta nel 1990-1992.
Chiesa di Sant’Ulderico, situata a Villanova Vecchia. Contiene affreschi di Giovanni Antonio de’ Sacchis e l’acquasantiera e il battistero sono di Giovanni Antonio Pilacorte. Sul sagrato antistante è posta la statua in bronzo raffigurante il Beato Odorico da Pordenone, il frate francescano Mattiussi originario di Villanova, opera scultorea di Pierino Sam.
Seminario, qui è conservata la statua di San Nicolò dello scultore rinascimentale Donato Casella di Carona già sull’altare della chiesa parrocchiale di Castelnovo del Friuli.

Architetture civili

Palazzi storici
La città presenta molteplici palazzi e palazzetti, in particolare lungo l’antica Contrada maggiore, oggi Corso Vittorio Emanuele II. Qui di seguito un elenco dei più importanti dal punto di vista architettonico e artistico:

Palazzo Comunale, costruito in stile gotico tra il 1291 e il 1395, chiude scenograficamente la via con i pinnacoli e la torre dell’orologio aggiunti nel XVI secolo su progetto del pittore Pomponio Amalteo.

Lato Est (da Loggia del Municipio a Piazzetta Cavour):

Palazzo Ricchieri, originariamente una casa-torre a difesa del nucleo cittadino edificata nel XIII secolo fu adattata durante il periodo veneziano in palazzo dalla famiglia Ricchieri. È ora sede del Museo Civico d’Arte;
Palazzo Polacco – Barbarich – Scaramuzza;
Palazzo Montereale Mantica;
Palazzo Varmo – Pomo, anche conosciuto come Casa dei Capitani;
Palazzo Cattaneo (XVII – XVIII sec.);
Palazzo Torossi (XVIII sec.);
Palazzo Brunetta;
Palazzo Crescendolo – Milani;
Palazzo Tinti;
Casa Pittini;
Palazzo Domenichini – Varaschini;
Palazzetto (denominato Romor);
Palazzo Rosittis;
Palazzo De Rubeis;
Casa Bernardi.

Lato Ovest (dalla Loggia del Municipio a Piazzetta Cavour):

Palazzo Rorario – Spelladi – Silvestri, sede della Galleria comunale “Harry Bertoia”;
Palazzo Mantica – Cattaneo;
Palazzo Mantica;
Casa Gregoris – Bassani;
Palazzo Gregoris;
Palazzo (denominato Ragagnin);
Palazzo del XV secolo (denominato Bisol);
Palazzo Cortona – Ovio – Floreano;
ex Teatro Concordia o Sociale;
Palazzo Popaite – Torriani – Policreti;
Casa Simoni.

Inoltre al numero civico 10 di Piazza San Marco vi è la cosiddetta Casa del Pordenone, all’interno della quale si conserva un fregio di affreschi di Giovanni Antonio de’ Sacchis.

Chiese sconsacrate

Ex Convento dei domenicani, edificio neoclassicheggiante ultimato nel 1722 dopo 31 anni di lavori. Un tempo era addossato alla chiesa del Rosario, oggi scomparsa. L’edificio fu in seguito acquistato dalle monache agostiniane e ha subito numerose altre destinazioni. Dal 2010 è sede della Biblioteca Civica Multimediale.
Ex Convento e chiesa di san Francesco, acquistato in epoca recente dal Comune, l’edificio è stato restaurato e adibito a usi artistico-culturali. Fondato nel 1419, il convento con chiesa di san Francesco fu soppresso nel 1769.L’interno conserva tracce di affreschi quattrocenteschi e un chiostro dipinto. Nella lunetta esterna situata sopra il portone principale vi sono i resti di un affresco “La Sacra Famiglia e San Francesco” di Giovanni Maria Zaffoni, denominato il Calderari. Accanto all’ingresso l’immagine scolpita del Santo Francesco che in umile posa indica le colombe, opera dello scultore pordenonese Pierino Sam.

Ville venete
Nella città sono presenti nove edifici tutelati dall’Istituto Regionale Ville Venete. Degne di nota sono:

la Villa Cattaneo, della Gaspera, del XVII sec., la cui caratteristica è un alto timpano arcuato (Circoscrizione Sud);
la Villa Cattaneo, Cirielli Barbini, probabilmente risalente al 700 (Circoscrizione Sud);
la Villa Rigutti, Policreti, risalente al XVI sec., caratterizzata da corpo padronale, annessi rustici e da un oratorio settecentesco dedicato a San Bernardino da Siena;
la Villa Fossati, della prima metà del XVII sec., costituita da villa e piccola chiesa annessa.

Archeologia industriale
Il conglomerato urbano di Pordenone è caratterizzato dalla presenza delle rovine delle industrie risalenti al diciannovesimo secolo, esempi di archeologia industriale.

Cotonificio Amman – Wepfer di Borgomeduna con la vicina ottocentesca Villa Amman, Carinzia
Tessitura meccanica di Roraigrande
Filatura di Torre
Antica Birreria di Pordenone, sita in Via Fontane.

Teatri
Questi sono i principali edifici cittadini che ospitano manifestazioni teatrali e di spettacolo (per quanto riguarda gli enti e le associazioni teatrali si veda la sezione Cultura/Teatro):

Teatro comunale “Giuseppe Verdi”. Questa struttura architettonica sorge nello stesso luogo ove erano stati costruiti i precedenti teatri cittadini (1922 Teatro Licinio – architetto Provino Valle, 1952 Teatro-Cinema Verdi – architetto Giovanni Donadon). Il nuovo Teatro comunale, inaugurato nel 2005, è il frutto di un lungo e intricato percorso politico (tra lavori correttivi, appalto, studi professionali, incarichi e progettazioni è costato circa 26 milioni di euro). L’edificio, inizialmente progettato per una capienza di 988 posti, è caratterizzato, a seguito dei necessari lavori correttivi del progetto originario, da una sala principale “all’Italiana” di 936 posti. Inoltre è presente un Ridotto disponibile ad accogliere 145 persone e una Sala Prove. La struttura è caratterizzata da un rivestimento esterno di lastre marmoree provenienti dalla Cava Lorano di Carrara.
Auditorium Concordia
Cinema Teatro Don Bosco

Piazze

Piazzetta Calderari, situata dietro il municipio, luogo di interessanti incontri culturali, circondata da alcuni pregevoli edifici moderni, da altri antichi ristrutturati e da una zona verde digradante verso il canale con l’antico enorme albero, accanto a questo la statua in bronzo del cavallino rampante eseguito da Pierino Sam, l’arco d’ingresso a uffici comunali e all’istituto magistrale Vendramini.
Piazza della Motta, denominata anche Prato del Castello o Piazza dei Grani, è un’area destinata al mercato cittadino sin dal 1400. Sulla spianata, oggi (2015) ridotta a parcheggio automobilistico, si affacciano l’ex convento dei Frati Minori Conventuali di San Francesco (risalente al 1424), il Palazzo del Monte dei Pegni del 1767 (un tempo affiancato da un edificio denominato “nobile interrompimento”), quanto resta dell’antico castello cittadino, alcune modeste casette che chiudono il lato est della piazza e il Palazzo Galvani Damiani (dal 1894 adibito a casa di riposo per anziani). La piazza fu nel corso della storia il palcoscenico di numerosi eventi. Lo scrittore settecentesco Giovan Battista Pomo, nei suoi De comentari urbani, racconta come il luogo fosse il fulcro della vivace vita popolare. Vi si svolgeva la cruenta caccia dei tori (la cosiddetta molada) nel corso della quale manzi belli e buoni combattevano contro cani addestrati. La piazza diveniva poi il campo di gioco delle partite di pallacorda e durante il Carnevale era possibile ammirare gli spettacoli di giocolieri e acrobati e seguire le battute di attori e burattinai. Infine fu per molto tempo il luogo della manifestazione Rogo della Vecia (tradizione popolare di metà Quaresima in cui un fantoccio di vecchia viene portato, la sera di Mezza Quaresima, in processione, processato, accusato di tutti i mali della comunità locale e condannato al rogo malgrado l’impegno dell’avvocato difensore). A lato del convento di San Francesco è stata collocata la statua in bronzo di San Francesco, opera eseguita dall’artista Pierino Sam.
Piazzale XX Settembre, una delle più ampie piazze cittadine. A seguito di un progetto di riqualificazione urbana è stato rivisto “l’intero sistema strutturale della piazza” ed è stata livellata su un unico piano. La piazza è caratterizzata dall’importante presenza dell’edificio razionalista, progettato negli anni trenta dall’architetto Cesare Scoccimarro, la Casa del Mutilato. Sopra le sei lesene (un tempo ricoperte da marmi di colore nero) si trova la seguente scritta latina tratta dal quinto libro dell’Eneide virgiliana: “Quo Fata Trahunt Retrahuntque Sequamur Quicquid Erit Superanda Omnis Fortuna Ferendo Est”. Il significato del testo latino, secondo la traduzione di Rosa Calzecchi Onesti è: “dove il fato chiama e richiama, moviamo; qualunque cosa succeda, vincer bisogna la sorte durando”;
Piazzetta Ottoboni. Questa area prende il nome dalla villa veneta qui presente e risalente al XVIII secolo. La proprietà Vaselli – Ottoboni venne smantellata dalla prima circonvallazione cittadina del 1939. Il piccolo giardino è caratterizzato da un cedro deodara himalayano e una magnolia ottocenteschi;

Architetture militari

Castelli

Castello di Torre, sorto alla fine del XII secolo, residenza della famiglia dei signori di Ragogna, dopo l’assalto del 1402 da parte del capitano austriaco a Pordenone Mordax fu ricostruito e in parte trasformato in dimora signorile. È sede del Museo Archeologico del Friuli Occidentale.
Castello dell’antico abitato di Pordenone, sito in Piazza della Motta. Datato già nel 1200, nel 1452 ha ospitato l’imperatore Federico III d’Asburgo e dal 1883 è adibito a carcere.

Altro

Monumento ai caduti, opera dello scultore friulano Aurelio Mistruzzi, costituita da un basamento a forma di vasca, sul quale si eleva lo zoccolo che sostiene i gruppi statuari di bronzo. Il gruppo principale, al centro, rappresenta l’Italia (un tempo stringeva tra le mani una statuina simbolo della vittoria alata) che protegge con lo scudo il combattente e il caduto. Le figure laterali raffigurano i fiumi sacri alla patria: l’Isonzo e il Piave. Il monumento fu inaugurato il 23 aprile 1929. Di particolare pregio è anche il monumento agli alpini di Pierino Sam presso la chiesa di Vallenoncello, dello stesso autore è anche la ristrutturazione della statua dedicata a San Giorgio posta sopra la chiesa omonima.
Ponte di Adamo ed Eva sul fiume Noncello. Le due statue che caratterizzano la costruzione rappresentano le due divinità pagane Giove e Giunone, ma sono conosciute dalla popolazione come Adamo ed Eva. Secondo lo studioso di storia locale, Maurizio Lucchetta, la denominazione del ponte deriverebbe dal fatto che la parte absidale della chiesa della Santissima Trinità presenta un affresco raffigurante la cacciata di Adamo ed Eva dall’Eden.
Ossario austro-ungarico nel cimitero di Pordenone di Via Cappuccini.

Pordenone. (27 novembre 2018). Wikipedia, L’enciclopedia libera. Tratto il 29 novembre 2018, 08:05 da //it.wikipedia.org/w/index.php?title=Pordenone&oldid=101222950.

Dettagli

Inizio:
lunedì 1 Gennaio 2018
Fine:
giovedì 31 Dicembre 2020
Categoria Evento:
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Luogo

VARIE SEDI – PORDENONE
Pordenone, 33170 Italia + Google Maps