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Prato – Eventi e luoghi di interesse

lunedì 1 Gennaio 2018 - giovedì 31 Dicembre 2020

Prato - Eventi e luoghi di interesse

sede: Varie Sedi (Prato).

Prato è un comune italiano di 194.390 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia in Toscana.
La piana pratese fu abitata fin dall’epoca etrusca, ma la nascita della città vera e propria si fa risalire, generalmente, al X secolo, quando si hanno notizie di due centri abitati contigui ma distinti, Borgo al Cornio e Castrum Prati, che si fusero durante il secolo successivo.
Nell’economia pratese la produzione tessile ha sempre svolto un ruolo di primissimo piano fin dall’epoca medievale, come testimoniano i documenti del mercante Francesco Datini, ma è nell’Ottocento che Prato vide un impetuoso sviluppo industriale, che ne fanno ancora oggi uno dei distretti più importanti a livello Europeo.
La città vanta attrattive storico-artistiche di grande rilievo, con un itinerario culturale che inizia dagli Etruschi per poi ampliarsi nel Medioevo e raggiungere l’apice con il Rinascimento, quando hanno lasciato le loro testimonianze in città artisti del calibro di Donatello, Filippo Lippi e Botticelli.
http://www.pratoturismo.it/

Sito istituzionale
http://www.comune.prato.it/

Eventi a Prato
http://www.comune.prato.it/appuntamenti/
http://www.prato-musei.it/

Eventi

Corteggio Storico
L’8 settembre di ogni anno, per rendere omaggio alla Sacra Cintola, nel giorno della natività della Madonna, si svolge il Corteggio Storico. La sfilata in costume si svolge lungo le vie del centro, a cui partecipano gli armati di Città, il Corpo dei Valletti Comunali e altre centinaia di figuranti provenienti da varie città d’Italia. La processione termina in Piazza del Duomo, dove si ha l’evento più solenne della giornata: l’ostensione del Sacro Cingolo.
Il programma della festa è arricchito da varie esibizioni che si tengono per tutta la giornata in vari punti del centro storico, come, ad esempio l’esibizione degli sbandieratori, la gara di tiro con l’arco, il mercato medievale con rievocazioni degli antichi mestieri e tradizioni, gli spettacoli musicali, i fuochi d’artificio.

Palla Grossa
Il Gioco della Palla Grossa è tornato ad essere disputato a Prato in Piazza Mercatale nel settembre 2012, dopo quasi trent’anni di assenza. Quattro i Rioni che si sfidano: i Rossi (Santa Trinita), i Gialli (Santo Stefano), gli Azzurri (Santa Maria) e i Verdi (San Marco).

Contemporanea festival
Contemporanea festival è un festival internazionale di teatro che si svolge a Prato dal 1999. La manifestazione ha luogo alla fine maggio e presenta importanti artisti della scena teatrale contemporanea nazionale ed internazionale.

Musei
Data l’enorme ricchezza artistica della città, Prato ha un elevato numero di musei costituiti da una ricchezza e da una varietà articolata di collezioni custodite per la maggior parte in edifici antichi. A testimonianza della rilevanza artistica della città è la presenza di alcune opere importanti provenienti da Prato nei più importanti musei del mondo. Tra queste meritano di essere ricordate la statuetta etrusca proveniente da Pizzidimonte adesso al British Museum (Londra), la Madonna della Cintola originariamente nella Cappella del Sacro Cingolo del Duomo ora al The Metropolitan Museum of Art (New York), il Giovanni Battista di Francesco da Sangallo dalla Basilica di Santa Maria delle Carceri presso la Frick Collection (New York) , due tele di Ludovico Cardi, detto il Cigoli raffiguranti San Francesco e una Circoncisione, originariamente nella chiesa di San Francesco, sono adesso al Museo dell’Ermitage (San Pietroburgo), uno scomparto della predella proveniente dalla chiesa di San Giusto a Faltugano è alla National Gallery (Londra) mentre l’altro è presso il Philadelphia Museum of Art.

Museo di Palazzo Pretorio
Aperto nel 1912 nelle stanze di Palazzo Pretorio, ha alcune delle opere più importanti dei pittori dal XIV secolo al Rinascimento che spaziano da Filippo Lippi e Filippino Lippi, Bernardo Daddi, Giovanni da Milano e Botticelli.

Museo dell’Opera del Duomo
Fondato nel 1967 in alcuni ambienti del Palazzo Vescovile ed ampliato in più tempi per ospitare opere provenienti dalla Cattedrale di Santo Stefano e dal territorio diocesano.

Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci
La struttura originaria, ispirata al modello polifunzionale del Centro Georges Pompidou di Parigi, comprende lo spazio espositivo, il CID/Centro di Informazione e Documentazione sulle Arti visive con la biblioteca specializzata sull’arte e sull’architettura contemporanea, il Dipartimento Educazione, inaugurato nel 1989.

Museo del Tessuto
È uno dei più importanti a livello nazionale ed europeo sulla storia e lo sviluppo della tessitura dall’antichità ai giorni nostri.

Museo di Casa Datini
Forse l’unico palazzo mercantile medievale giunto integralmente fino a noi che aveva svolto anche un uso pubblico ospitando per due volte il re di Napoli Luigi II d’Angiò.

Museo di Pittura Murale
Aperto nel 1974, fu il primo museo italiano specificamente destinato a ospitare affreschi staccati, sinopie. (Aperto su appuntamento)

Palazzo Comunale
al primo piano del palazzo comunale, in quello che un tempo era il Teatro dei Semplici è allestita la storica “quadreria”, sono conservati inoltre vari ritratti dei Podestà di Prato e dei Granduchi toscani. (Aperto su appuntamento)

Galleria di Palazzo degli Alberti
All’interno del palazzo si trova anche la “Galleria di Palazzo degli Alberti”, che raccoglie la ricca collezione di quadri e sculture che la Cassa di Risparmio ha acquistato nel corso degli anni. (Aperto su appuntamento).

Museo della Deportazione (a Figline)
Costituito da oggetti provenienti dalle gallerie del lager di Ebensee. Questi furono raccolti negli anni ’70 da superstiti pratesi insieme a concittadini e donati al museo.

Museo del Centro di Scienze Naturali
Ha raccolte di uccelli, mammiferi, pesci, rettili, insetti, conchiglie, minerali, rocce, erbari, reperti archeologici e paletnologici.

Museo di Scienze Planetarie
Raccoglie 400 campioni di meteoriti, impattiti e tectiti, e circa 4100 minerali.

Siti Archeogici

Alcuni ritrovamenti testimoniano che il territorio collinare circostante Prato risultava già abitato sin dal Paleolitico. In località Galceti, a ridosso delle prime colline a nord è stata rinvenuta una “stazione” musteriana risalente al 35.000 anni fa dove, per la tipologia dei reperti rinvenuti, si può supporre con sicurezza come l’area fosse già destinata ad un’ampia produzione ed esportazione di utensili in diaspro, facilmente reperibile sulla collina.

Nel 1997 viene alla luce una impressionante città etrusca nell’area di Gonfienti, a ridosso del comune di Campi Bisenzio: fino a quel momento si pensava che prima dell’epoca romana il territorio della piana non fosse stato antropizzato e che prima del Medioevo non esistesse nessun insediamento stabile nella zona. Gli scavi hanno dimostrato che la città, i cui reperti risalgono al VI secolo a.C., non era affatto piccola, e vi era praticata già a quell’epoca la tessitura e la filatura.

Monumenti e luoghi d’interesse
Prato vanta molteplici monumenti di grande interesse storico ed artistico. Molti edifici, soprattutto quelli medievali, sono caratterizzati dall’uso di materiali reperiti localmente. In particolare sono stati usati spesso due tipi di marmi, di diverso colore, che hanno dato luogo ad una bicromia negli edifici ecclesiastici, caratteristica tra le più rilevanti del Romanico non solo locale, ma anche di quello definito “pisano-lucchese” sia in Toscana che in Sardegna, ad Amalfi e in Puglia. Le pietre che sono usate sono:
La Pietra alberese della Retaia (bianco)
Il Serpentino del Monteferrato (verde)

Sculture monumentali

Ferdinando Tacca, Fontana del Bacchino (1659 – 1665), piazza del Comune
Henry Moore, Forma squadrata con taglio (1974)
Mariano Falcini, Fontana del Pescatorello, piazza Duomo
Antonio Garella, Monumento a Francesco Datini, piazza del Comune
Oreste Chilleri, Monumento a Gaetano Magnolfi, piazza della Pietà
Alessandro Lazzerini, Monumento a Giuseppe Mazzoni, piazza del Duomo
Antonio Maraini, Monumento ai Caduti di Prato, Piazza delle Carceri
Giò Pomodoro, Isla Nigra. A Pablo Neruda (1975 – 1976), Giardini Via Carlo Marx
Luciano Bagnoli, L’anello mancante alla catena che non c’è 1989 2018, piazza Ciardi
Luciano Minguzzi, Ippolito (1978), presso chiesa della Sacra Famiglia
Emilio Greco, Dormitio Virginis (1982 – 1984), Duomo, Cappella del Sacro Cingolo
Mauro Staccioli, Scultura Prato (1988), Giardino del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci
Anne e Patrick Poirer, Exegi monumentum aere perennius (Poirer)|Exegi monumentum aere perennius (1988), Giardino del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci
Vincenzo Gennaro, Strutture e superfici, 1991, Complesso residenziale 2000, via Ferrucci
Ben Jakober e Jannick Vu, Mazzocchio (1994)
Sol LeWitt, Irregular Tower (1997), Giardino del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci

Architetture religiose

Nel centro storico

Duomo, dedicato a santo Stefano
La chiesa, a tre navate, è costruita in marmo bianco e verde. Risale molto probabilmente al VI secolo. È uno degli esempi più importanti dell’architettura religiosa tra il XII secolo e il XV secolo nella regione, con un elegante passaggio al suo interno tra le ampie arcate romanico-lombarde e lo slancio del gotico nel transetto, progettato molto probabilmente dal celebre Giovanni Pisano, che al suo interno realizzerà un crocifisso ligneo e il suo ultimo capolavoro, la Madonna della Cintola, nel 1317. Vi è conservata la reliquia della sacra Cintola. Le opere più importanti sono il pulpito esterno (costruito da Michelozzo e decorato da Donatello), il pulpito interno di Mino da Fiesole e Antonio Rossellino del 1472, la Madonna dell’Ulivo, unica opera realizzata insieme dai celebri fratelli Da Maiano, Giovanni, Benedetto e Giuliano. Nel transetto invece vi sono gli affreschi di Filippo Lippi (nella Cappella Maggiore), una delle massime espressioni del Rinascimento italiano, gli affreschi di Paolo Uccello (nella Cappella dell’Assunta), e di Agnolo Gaddi (nella Cappella della sacra Cintola), all’interno di una cancellata bronzea realizzata da alcuni dei più importanti orafi del XV secolo.

Basilica di Santa Maria delle Carceri
Basilica rinascimentale con pianta a croce greca, opera di Giuliano da Sangallo. All’interno si trovano decorazioni in maiolica di Andrea della Robbia e vetrate su disegno di Domenico Ghirlandaio.

Chiesa di San Domenico
Di interno barocco, conserva negli altari laterali, un raffinato Crocifisso su tavola di Lorenzo di Niccolò (fine XIV secolo), un Miracolo di san Vincenzo, della scuola di Pier Dandini e una Madonna e angeli di Giuseppe Pinzani, unaAnnunciazione (1633) di Matteo Rosselli, una maestosa tavola col Crocifisso che parla a san Tommaso (1590 ca) del Poppi, e San Vincenzo che esorcizza un ossesso (1664 circa) di Vincenzo Dandini.

Chiesa di Sant’Agostino
La chiesa ha una pianta basilicale e racchiude al suo interno la Madonna della Consolazione di Giovan Battista Naldini, l’Elemosina di san Tommaso (1660) di Lorenzo Lippi,Immacolata dell’Empoli (1630 circa) ed una tela attribuita a Simone Pignoni.

Chiesa di San Francesco
All’interno è visibile il monumento sepolcrale di Geminiano Inghirami (1460 circa), di Pasquino da Montepulciano (in uno stile vicino anche a Antonio Rossellino), attigua alla chiesa, la cappella Migliorati.

Basilica Minore dei Santi Vincenzo e Caterina de’ Ricci
La chiesa, ultimata alla fine del Cinquecento, venne completamente rinnovata dopo la canonizzazione di Caterina de’ Ricci (esempio di misticismo più importante prima di Santa Maria Maddalena de’ Pazzi) nel XVIII secolo. Ha al centro un prezioso altare marmoreo del Ticciati: raffigurante Santa Caterina abbracciata dal Crocifisso; sotto l’altare è conservata l’urna dove è posto il corpo incorrotto della Santa. Altri miracoli legati a Santa Caterina sono presentati nei rilievi sulle pareti (Ticciati e Vincenzo Foggini), mentre gli eleganti altari marmorei ospitano un bel Martirio di santa Caterina d’Alessandria, di Vincenzo Meucci, una cinquecentesca Natività di Michele delle Colombe e tele del Pucci, autore anche degli affreschi sulla volta con la Gloria di santa Caterina e angeli. Notevole, in una cappellina, il raffinato rilievo marmoreo quattrocentesco con la Madonna e il Bambino, di Matteo Civitali.

Chiesa dello Spirito Santo
La piccola chiesa ha al suo interno una Presentazione al Tempio (1468) di Filippo Lippi, e una notevole Sant’Anna, Madonna e Bambino (1530 circa), di Michele Tosini e Ridolfo Ghirlandaio, la Visitazione (1584) di Niccolò Latini (dove compare la citazione di un bambino a cavallo di un manico di scopa). Sull’altare principale troviamo laPentecoste (1598) di Santi di Titoe dii fianco l’Annunciazione (1370 circa) di Jacopo di Cione e un rilievo col Battista (1475 circa), di Francesco Ferrucci.

Chiesa di Santa Maria del Giglio
santuario ricostruito nel 1680, conserva un imponente altare in scagliola su disegno di Giovan Battista Balatri, completato nel 1705 da una tela di Pier Dandini con Dio Padre e santi.

Chiesa di San Bartolomeo
Costruita originariamente nel XIV secolo per i Carmelitani è andata distrutta nel 1944. Ricostruita nelle forme attuali nel 1958, all’interno conserva parte dei capolavori dell’antica chiesa come una Trinità con gli evangelisti, santa Caterina e san Carlo Borromeo dell’Empoli, due tele del fiammingo Livio Mehus (Riposo durante la fuga in Egitto e il Matrimonio mistico di santa Caterina, del 1675 circa), dipinti di Santi di Tito, Pier Dandini, Leonardo Mascagni e un imponente Crocifisso ligneo del 1320-30,

Chiesa di San Niccolò
L’altare maggiore in marmi colorati (1647) ospita una vivace Assunta (1697) di Alessandro Gherardini; di lato un tabernacolo rinascimentale (1478) di Francesco Ferrucci; nella chiesa sono inoltre interessanti pale del XVI-XVIII secolo e affreschi del Tre-Quattrocento: come Madonna col Bambino e i Santi Niccolò e Domenico, attribuito a Antonio Vite, e un quattrocentesco affresco con Storie di San Nicola, di Pietro di Miniato.

Chiesa di San Fabiano
Fondata prima del 1082 come badia, apparteneva a un monastero benedettino, passato poi ai vallombrosani, venne poi concessa ai minori francescani (1726). La badia nel 1783 divenne sede del seminario. (In uso, ma non aperta al pubblico)

Chiesa di San Clemente
La chiesa dell’omonimo monastero di clausura ha una struttura cinquecentesca ed altari seicenteschi: il maggiore ospita una Sacra conversazione (1535 circa) di Fra’ Paolino, i laterali un San Clemente del 1520 circa e una settecentesca Madonna del Rosario, copia da una pala romana di Giovan Francesco Romanelli. (In uso, ma non aperta al pubblico).

Fuori le mura

Chiesa di Santa Maria della Pietà
Santuario della Madonna del Soccorso
Chiesa di San Pietro a Iolo
Chiesa di Sant’Andrea a Iolo
Chiesa di Santa Cristina a Pimonte
Chiesa di san Giorgio a Colonica
Chiesa di san Lorenzo a Pizzidimonte
Chiesa della Madonna dell’Ulivo
Chiesa di San Pietro a Grignano
Pieve di Santa Maria a Filettole

Architetture civili

Palazzo Pretorio
nel Medioevo era la sede del Podestà. Nacque nel XIII dalla fusione di tre edifici preesistenti. Nel Cinquecento venne aggiunto l’attuale coronamento merlato ed il campanile a vela. Vi ha sede il Museo Civico riaperto al pubblico nel 2013.

Palazzo Comunale
palazzo porticato di aspetto neoclassico, prospiciente Palazzo Pretorio. È l’attuale sede del Comune.

Palazzo Datini
Eretto nel XIV come abitazione per il mercante Francesco Datini è stato decorato da importanti artisti come Agnolo Gaddi e Niccolò Gerini sia nelle sale interne che all’esterno.

Collegio Cicognini
Il più antico istituto scolastico di Prato. La sua origine risale al 1692, per opera dei padri Gesuiti, in seguito al lascito del canonico Francesco Cicognini. Qui hanno studiato, fra gli altri, Gabriele d’Annunzio e Curzio Malaparte.

Torri gemelle di via Garibaldi
Sono le torri più alte sopravvissute a Prato: quella in alberese risale al XII secolo, e quella in mattoni fu realizzata come ampliamento della prima nel XIII.

Palazzo Vai
è uno degli edifici più grandi del centro storico della città, è oggi sede del Palazzo delle Professioni e della Monash University.

Palazzo Vestri
situato in piazza del Duomo sorto al posto dell’antica chiesa di San Giovanni Rotondo ha assunto le forme attuali durante la ristrutturazione del 1820-1830 a cura dell’architetto Giuseppe Valentini.

Palazzo Banci Buonamici
Eretto preesistenze del XII secolo è oggi la sede della Provincia di Prato.

Palazzo degli Alberti
Di origini duecentesche, al suo interno si trova anche la “Galleria di Palazzo degli Alberti”, che raccoglie la ricca collezione di quadri e sculture della Cassa di Risparmio di Prato.

Palazzo Buonamici Nencini
L’interno, di struttura medievale, conserva un salone con stucchi e dipinti da Gian Domenico Ferretti, rappresentanti Alessandro Magno e la famiglia di Dario e la Storia di Jefte (1728-30).

Case Nuove in piazza Mercatale
Progettate da Giovan Battista Foggini, scultore e architetto granducale

Ville
Villa Il Palco
Villa delle Sacca
Villa Martini

Architetture civili dell’Ottocento e Novecento

Teatro Metastasio
Teatro Politeama
Teatro Fabbricone
Orfanotrofio Magnolfi
Casa del Littorio
Palazzo della Pubblica Assistenza L’Avvenire
Cassa di Risparmio di Firenze
Cementificio Marchino
Lanificio Figli di Michelangelo Calamai
Museo di Arte Contemporanea Luigi Pecci
Palazzo della Pubblica Assistenza L’Avvenire
Sede INAIL
Stazione ferroviaria di Prato Centrale
Cantieri culturali ex Macelli-Officina Giovani

In città ci sono importanti esempi di archeologia industriale. Si tratta di grandi opifici tessili che sono stati trasformati per altri usi, pur mantenendo intatta la propria architettura. Uno di questi esempi è la sede della Camera di Commercio di Prato, collocata in via del Romito. Si tratta di una vecchia manifattura tessile che è stato oggetto di un importante lavoro di ristrutturazione ed è diventata uno spazio multifunzionale che ospita la sede dell’ente, gli uffici, ma che è anche dotata di ampi spazi per eventi. La sede è totalmente ecoefficiente, grazie all’uso di pannelli solari e di pompe geotermiche. L’edificio è stato il primo edificio pubblico ad essere classificato come A+ con lo standard CasaClima.

Piazze Principali

Prato ha una disposizione “canonica” degli ambienti del centro storico, con una piazza dedicata al potere religioso (Piazza del Duomo), una a quello politico laico, piazza del Comune appunto, e una per i commerci, Piazza Mercatale. A queste piazze si aggiunsero dalla fine del Trecento le piazze antistanti alle chiese degli ordini mendicanti, grandi abbastanza per contenere le folle che assistevano alle prediche dei frati: Piazza San Francesco per i francescani, Piazza San Domenico per i domenicani e Piazza Sant’Agostino per gli agostiniani. Solo nel quattrocento si aggiunse la Piazza delle Carceri davanti al Santuario di Santa Maria delle Carceri.

Piazza del Duomo
È la piazza principale e cuore religioso della città per la presenza della cattedrale di Santo Stefano. È il nucleo originario intorno al quale si svilupperà.

Piazza del Comune
Da secoli il centro del potere civile della città, è caratterizzata dalla presenza del Palazzo Pretorio, della Fontana del Bacchino e dal palazzo del Comune.

Piazza Mercatale
Di origine medievale, è una delle piazze più grandi d’Italia.

Ponti Antichi sul Bisenzio

Ponte Mercatale
Documentato dal 1291, ampliato e modificato nei secoli successivi, fino al suo allargamento negli anni ’20, è il ponte di accesso all’omonina piazza. Il ponte fu fatto saltare dai tedeschi in ritirata dopo i pesanti bombardamenti alleati del ’44 e poi fu ricostruito cercando di recuperare l’originaria struttura medievale.

Ponte Petrino
L’attuale ponte sorge sul sito storico dell’antico ponte romano, la cui presenza è ricordata dall’antroponimo che lo associa al geniere e generale delle legioni romane, Marco Petreio, detto Petrino (110 a.C. – aprile 46 a.C.). Il nuovo ponte, inaugurato nel 1966, è costruito in cemento armato ed attraversa il fiume Bisenzio con tre “campate” di circa 18 metri ciascuna, è lungo 52 metri ha un piano viabile largo oltre venti metri.

Architetture militari

Castello dell’Imperatore e Cassero
castello svevo, voluto dall’imperatore Federico II, a pianta quadrata, con otto torri (sei a base quadrata e due pentagonali). Oggi consiste delle sole mura esterne, in alberese.

Mura di Prato
Costruite in pietra alberese a partire dal 1300 circondano quasi per interno il centro della città.

Prato. (1 dicembre 2018). Wikipedia, L’enciclopedia libera. Tratto il 2 dicembre 2018, 07:31 da //it.wikipedia.org/w/index.php?title=Prato&oldid=101322497.

Dettagli

Inizio:
lunedì 1 Gennaio 2018
Fine:
giovedì 31 Dicembre 2020
Categoria Evento:
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Luogo

VARIE SEDI – PRATO
Prato, 59100 Italia + Google Maps