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Presentazione della monografia di Eros Bonamini a cura di Francesco Tedeschi

sede: Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma (Roma).
La Galleria Nazionale dāArte Moderna e Contemporanea presenta il volume “Eros Bonamini”, monografia a cura di Francesco Tedeschi che rappresenta uno studio sistematico sullāautore, con la ripresa di unāampia raccolta della sua produzione artistica.
Intervengono: Francesco Tedeschi Docente Storia dellāarte contemporanea, UniversitĆ Cattolica del Sacro Cuore; Carla Subrizi Docente Storia dellāarte contemporanea, UniversitĆ di Roma La Sapienza; Volker Feierabend Fondazione VAF; Klaus Wolbert Fondazione VAF.
SarĆ presente Giusi Bonamini, Direttrice dellāArchivio Eros Bonamini.
Ingresso libero
Eros Bonamini (Verona 1942-2012) fa la sua apparizione sulla scena dellāarte contemporanea a metĆ degli anni Settanta, nellāambito di ricerche affini alla pittura analitica. Le sue prime mostre hanno avuto luogo a Verona nella Galleria dello Scudo e nella Galleria Ferrari, che per alcuni anni ha seguito da vicino il suo lavoro. Da una pittura fondata sulle varianti della monocromia, in breve tempo Bonamini passò a operare con stesure materiche, attraverso lāadozione del cemento come materia cromatica su cui tracciare segni in forma di scrittura e di misurazione del tempo, e in seguito sperimentando altre soluzioni di analisi del tempo come fattore operativo nelle sequenze ottenute per immersione di tele in acqua ossigenata e inchiostro, ottenendo le prime opere che iniziò a denominare come āCronotopografieā. Da allora il fattore temporale ĆØ stato persistente nella sua attivitĆ , che ha assunto i caratteri di un lavoro di grande attenzione e precisione, ma non per questo privo di note poetiche.
Nel procedere di unāattivitĆ che si ĆØ dipanata nei decenni successivi attraverso lāapplicazione dei principi di analisi della registrazione del tempo in uno sviluppo che si modifica costantemente, fino a divenire labirintico specchio dellāanima, Bonamini ha dato vita a opere di impatto anche ambientale, dove i numeri, le parole, le tracce variamente prodotte, si misurano con taluni aspetti delle tecniche e dei modelli artistici del Novecento, in composizioni aperte alla continua variazione. Un elemento costante ĆØ anche la disposizione o la successione triadica, dove ogni opera, in particolare dagli anni Ottanta in poi, diventa risultante di tre variabili o momenti diversi. Questo aspetto risulta evidente nelle composizioni in più parti o in quelle che mettono in gioco segni di vario genere (numeri, tracce di colore, segni, stili pittoriciā¦), prima di manifestarsi come motivo portante nei lavori effettuati con le superfici in plexiglass e quindi in acciaio, sottoposte a incisioni e modifiche per effetto delle combustioni, introdotte nelle sue opere dal 2000 in poi.
Il volume, di oltre 400 pagine, ĆØ introdotto da un testo di Klaus Wolbert, presidente amministrativo della VAF-Stiftung, dedicato alle possibili relazioni del modo di operare adottato da Bonamini con la filosofia classica e moderna, seguito da un saggio di Francesco Tedeschi, Tempo Numeri Spazi, che si sofferma sui caratteri portanti individuali dellāopera di Bonamini, in rapporto con il contesto storico-artistico in cui lāartista si ĆØ mosso. Le opere di Bonamini sono presentate quindi suddivise in sei sezioni, riguardanti i diversi periodi della sua parabola creativa. Completano lāopera, impostata con grande attenzione dal grafico Corrado Bosi, una antologia dei testi degli autori che nel corso del tempo si sono occupati dellāartista – da Giorgio Cortenova a Eugenio Miccini, Mario Bertoni, Luciano Caramel, Alberto Veca, Claudio Cerritelli, Marco Meneguzzo ā e gli apparati biografici e bibliografici.
