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Realtà algoritmica – La realtà digitale ai Musei Civici di Bassano

sabato 19 maggio 2018 - domenica 15 luglio 2018

Realtà algoritmica - La realtà digitale ai Musei Civici di Bassano

sede: Chiesetta dell’Angelo (Bassano del Grappa)
cura: Ennio Bianco.

Viviamo in un mondo sommerso da dati. Stime realistiche quantificano che ogni giorno vengono generati 2 quintilioni di dati: un 2 seguito da 30 zeri, una cifra mostruosa. La maggior parte di queste informazioni non è immediatamente utilizzabile perché i vecchi metodi analitici risultano inadeguati e la dimensione complessiva è tale da mettere in crisi le limitate capacità di comprensione dell’uomo. Affidandoci all’Intelligenza Artificiale, o più propriamente all’Apprendimento automatico e all’Apprendimento profondo, incarichiamo allora i computer di ricavare, da questa impenetrabile montagna di dati, delle analisi descrittive, predittive e perfino dispositive. Attraverso gli smartphone e i dispositivi collegati alla rete Internet degli oggetti, tutti noi facciamo costantemente affidamento sugli algoritmi di apprendimento automatico per cercare di muoverci nel mondo che ci circonda, senza più renderci conto della complessità dell’ambiente tecnologico in cui siamo immersi, salvo quando non siamo infastiditi da limitazioni che ci vengono imposte 1.
Sofisticati algoritmi sono utilizzati in tutti i campi: l’economia e la finanza ne fanno un uso esteso e sofisticato, così la meteorologia, la chimica e la fisica, la biologia, la comunicazione, la sicurezza pubblica e personale, la viabilità, ecc. ecc. E il mondo dell’arte? In che modo gli artisti dell’ultima generazione, quelli che hanno vissuto la rivoluzione digitale e quelli che sono nati dentro di essa, hanno acconsentito che le loro pratiche creative ne fossero condizionate? Come rappresentano il cambiamento della percezione del mondo, un mondo ormai ibrido tra realtà e virtualità, che ciascuno di noi ha avvertito?
Queste sono alcune domande alle quali cerca di dare una risposta l’esposizione ​Realtà algoritmica, attraverso le affascinanti opere di due protagonisti della scena internazionale dell’arte digitale: Andy Thomas e Tobias Gremmler.

L’australiano ​Andy Thomas​ attraverso la pratica pittorica e la tecnologia digitale sviluppa una rappresentazione simbolica della collisione fra natura e tecnologia. Fortemente ispirato dalla bellezza della natura e dai lunghi viaggi in alcune delle più antiche foreste pluviali del mondo 2, egli fonde le immagini di flora e fauna in forme astratte evolute. Negli ultimi anni ha iniziato un filone di ricerca fra i più innovativi, sperimentando sofisticati algoritmi capaci di legare suoni e immagini. Queste installazioni video animate rappresentano visivamente le voci della natura e creano un meraviglioso ambiente di suoni e luci, rendendo peraltro chiaro come la tecnologia, influenzata dai sistemi naturali della vita, stia ricreando le proprie inquietanti foreste artificiali.

Tobias Gremmler​, tedesco e residente a Hong Kong, ha scelto di operare le sue trasformazioni algoritmiche nell’ambito della scenografia teatrale, in particolare quella legata al teatro e ai personaggi dell’opera cinese. Attraverso la creazione di nuove geometrie e forme astratte, egli trasforma la figura umana riducendola ad una semplice sequenza di linee, tratti e punti. I tessuti e la pelle sono riprodotti in un modello 3D reticolare e ciò rende possibile all’artista far interagire dinamicamente il corpo del modello e lo spazio circostante. Egli quindi costruisce un’identità, per poi decostruirla facendola esplodere nel multiforme astratto. Infine, la rigenera restituendo alle sagome contorni e configurazioni che lasciano attoniti gli spettatori. Tuttavia, come lui stesso afferma, il suo intento non è tanto quello di sbalordire il pubblico quanto piuttosto quello di attivarne l’immaginazione. Per questo motivo i soggetti delle sue immagini appaiono spesso incompleti o immersi in atmosfere gassose. Egli quindi propone di “immaginare l’invisibile”.

Le opere presentate in questa esposizione, “Visual Sounds of the Amazon” di Andy Thomas e “Fabric” di Tobias Gremmler, visualizzano le due polarità entro le quali si dispiega l’esistenza umana: la natura incontaminata e la produzione industriale; entrambe con le proprie leggi, entrambe destinate ad essere riassorbite dalla realtà algoritmica e da quella virtuale.
Ennio Bianco

Note

  1. Qualche settimana fa Facebook ha comunicato che l’algoritmo che regola “interazioni significative” di ciascuno di noi è stato aggiornato e che pertanto, per migliorare la nostra esperienza social, d’ora in poi si sarebbe data priorità ai post che creano conversazioni significative, specialmente quelle con familiari e amici. In altre parole il più famoso fra i social network ha deciso per noi con chi era opportuno conversassimo.
  2. Ha visitato le foreste della Nuova Zelanda, della Tainlandia, della Finlandia e del Brasile