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Reggio Calabria – Eventi e luoghi di interesse

lunedì 1 Gennaio 2018 - giovedì 31 Dicembre 2020

Reggio Calabria - Eventi e luoghi di interesse

sede: Varie Sedi (Reggio Calabria).

Reggio Calabria è un comune italiano di 180 929 abitanti, capoluogo dell’omonima città metropolitana, in Calabria.
È il primo comune della regione per popolazione e il terzo per superficie. Città di rango metropolitano, è capofila di un’agglomerazione.
La città è sede di uno tra i più importanti musei italiani dove sono custoditi i famosi Bronzi di Riace divenuti tra i suoi simboli identificativi. È la prima città della regione per antichità e nonostante la sua antica fondazione – fu un’importante e fiorente colonia magnogreca – si presenta con un impianto urbano moderno, effetto del catastrofico terremoto che il 28 dicembre 1908 distrusse gran parte dell’abitato.

Sito istituzionale
http://www.reggiocal.it/

Eventi a Reggio Calabria
http://www.reggiocal.it/on-line/Home/AreeTematiche/Cultura/Eventi.html

Eventi

Reggio Estate – Il più bel chilometro d’Estate (Estate Reggina): Rappresenta, nelle sue varie forme, un appuntamento fisso per i reggini. Il comune organizza, per tutta l’estate, una serie di eventi culturali e di spettacoli;
Reggio Calabria Filmfest – retrospettiva sul cinema italiano: Si tiene ogni anno in primavera e nasce dall’idea di mettere a confronto il cinema italiano di ieri e di oggi, attraverso omaggi e retrospettive ad autori del passato e una vetrina sulle opere più recenti, con alcune anteprime. Durante il corso del festival che dura alcuni giorni viene attribuito il “Leopoldo Trieste Award-Città di Reggio Calabria” a due interpreti emergenti del cinema italiano.
Ecojazz: Rassegna estiva di jazz nazionale e internazionale, che da molti anni rappresenta a Reggio un punto di riferimento nel cartellone degli eventi estivi. Si tiene generalmente nel quartiere di Pellaro.
Catonateatro: Giunta nell’anno 2014 alla XXIX edizione, è una rassegna di teatro e musica con artisti del panorama nazionale ed internazionale. Si tiene da luglio a settembre all’Arena Neri, nel quartiere Catona.
Festival della Cultura: Manifestazione annuale che si svolge l’11 febbraio, coinvolgendo entrambe le sponde dello Stretto. Le edizioni dispari si svolgono a Reggio Calabria e le pari a Messina. Il Festival offre una panoramica della cultura mediterranea, durante l’evento viene inoltre consegnato il premio “Stretto Metropolitano”, un riconoscimento per quelle personalità reggine e messinesi che si sono contraddistinte a livello nazionale ed internazionale.
Festival dello Stretto : Nel mese di agosto, giunto alla VI edizione, è una rassegna etnico-musicale in cui, attraverso l’uso delle proprie lingue locali, innumerevoli artisti interpretano vicende, usi e abitudini del territorio del Sud-Italia. Numerose sono infatti le partecipazioni tra cui quelle di “Enzo Avitabile e i Bottari”, i “Folkabbestia” e gli “Asteriskos” del “Womad” di Peter Gabriel.
Regata di Ulisse: Un evento di sport e cultura che si svolge ogni anno alla fine di agosto per cinque giorni, finalizzato al ricordo della Magna Grecia e del viaggio di Ulisse. Vi partecipano enti locali da tutta Italia.
Festa della Madonna della Consolazione: dal secondo sabato di settembre, per una settimana si festeggia in tutta la città. Si celebra l’effigie della Madonna con una caratteristica processione dalla basilica dell’Eremo alla Cattedrale. Viene festeggiata tra le caratteristiche bancarelle, i luna park allestiti per l’occasione e gli spettacoli;
Giovani Voci: Patrocinato dall’Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria, il Concorso Canoro “Giovani Voci” è una manifestazione musicale che si svolge ogni anno, nel mese di luglio, presso il Teatro Greco del Parco della Mondialità di Gallico – Reggio Calabria. Giunto nel 2011 alla settima edizione, vi partecipano concorrenti provenienti anche da fuori Regione.
Corrireggio: Organizzata da Legambiente Calabria fin dalla prima edizione del 1983, si svolge ogni 25 aprile sul Lungomare Falcomatà.

Musei

Museo Nazionale della Magna Grecia, è considerato uno dei più importanti musei della Magna Grecia. L’edificio del Piacentini è ricco di collezioni archeologiche con numerosissimi reperti provenienti dalle antiche città-stato nei siti della Calabria, Basilicata e Sicilia. Oltre ai famosissimi Bronzi di Riace, per i quali è stato avviato l’iter per il riconoscimento dall’UNESCO come patrimonio mondiale dell’umanità, il Museo di Reggio annovera tra i suoi pezzi più importanti: la testa del filosofo, il Kuros di Reggio, la testa di Apollo, il gruppo dei Dioscuri, le tavole bronzee dell’archivio del tempio di Zeus di Locri Epizefiri, le collezioni di pinakes, oltre a gioielli e monete varie di diverse epoche storiche. Nel 2014, dopo un periodo di restauri, ha riaperto alla fruizione, ma solo per le sue opere principali (compresi i bronzi di Riace, la testa del filosofo e il kouros di Reggio). Le opere sono collocate presso il piano terra dell’edificio museale, l’unico piano aperto al pubblico.

Pinacoteca Civica, la nuova Pinacoteca si trova presso il Teatro Francesco Cilea. Comprende un considerevole numero di opere di maestri quali Mattia Preti, Luca Giordano, Vincenzo Cannizzaro, Giuseppe Benassai, Ignazio Lavagna Fieschi, Andrea Cefaly e Lionello Spada. Vi si possono ammirare anche due tavolette di Antonello da Messina (Abramo servito dagli angeli e San Girolamo penitente), frammenti architettonico-decorativi e sculture in marmo ed oggetti di devozione privata e dipinti su tela e tavola, provenienti da raccolte private e collezioni civiche e statali e risalenti a un arco di tempo compreso tra il VII secolo ed il XIX secolo.

Museo Diocesano, l’edificio che ospita il Museo si trova accanto alla Cattedrale;
Castello Aragonese, testimone dell’antica storia cittadina, ospita oggi numerose mostre d’arte;

Museo San Paolo, nato negli anni trenta è una delle più importanti esposizioni d’oggetti d’arte in città, con una ricca collezione di elementi bizantini e normanni; il museo conserva una delle più ampie collezioni di icone d’Italia

Planetario Provinciale “Pythagoras”, svolge un’intensa attività divulgativa e didattica riguardante l’astronomia e le scienze a essa collegata;

Museo dell’artigianato tessile, della seta, del costume e della moda calabrese, illustra la storia dell’artigianato tessile in Calabria dal periodo greco fino al 1948. Oltre ai tessuti vi sono i macchinari utilizzati per la lavorazione e campioni di materia prima (cotone, lana, seta);

Museo di biologia e paleontologia marina, la collezione documenta la storia del mondo animale e vegetale del passato e si compone della sezione di paleontologia, comprendente reperti fossili catalogati per era geologica e per tipi, e della sezione di Biologia marina, comprendente esemplari marini attualmente viventi (conchiglie, invertebrati, pesci abissali dello Stretto);

Museo Agrumario, situato all’interno della Stazione sperimentale per le industrie delle essenze e dei derivati dagli agrumi (SSEA), ospita diversi macchinari utilizzati per l’estrazione del succo e delle essenze dagli agrumi tra cui la Macchina da bergamotti “Gangeri”, derivata dal modello di Macchina Calabrese inventato nel 1840 da Nicola Barillà. Inoltre il museo ospita una raccolta fotografica che illustra la coltivazione, la raccolta e la lavorazione del gelsomino e la coltivazione del papavero da oppio;

Museo della ‘ndrangheta, si trova in una villa confiscata ad una cosca mafiosa locale nel rione di Croce Valanidi. È nato con lo scopo di demitizzare il fenomeno mafioso calabrese, di smuovere le coscienze a riacquistare quella dignità fondamentale per combattere la mafia e la sua subcultura. All’interno del museo, oltre all’esposizione di fotografie dei più pericolosi latitanti, di scene della “guerra di mafia” e alla consultazione di documenti inerenti al fenomeno mafioso, si realizzano alcuni progetti e attività che coinvolgono gli studenti delle scuole delle provincie di Reggio, Vibo, Messina e Palermo;

Museo di Storia della Farmacia e Biblioteca Rabainisia, è uno spazio museale ricavato all’interno di un antico convento greco-bizantino nel rione di Ravagnese, l’antica Rabainisia, che fu un insediamento greco-bizantino. All’interno del museo sono custoditi molti reperti tra i quali un mortaio in bronzo del 1630, un distillatore in vetro, un torchio in ghisa per agrumi, e un torchio e raccoglitore per essenze del bergamotto in legno risalente al 1800. È presente, inoltre, una ricca raccolta di vecchi trattati di medicina.

Palazzo della Cultura “Pasquino Crupi”, contenente la ricca collezione di quadri confiscata definitivamente dallo Stato a Gioacchino Campolo, il “re dei videopoker”, da de Chirico a Dalì, da Sironi a Carrà, passando per Fontana e Ligabue, accanto a numerosi artisti del 1600 e del 1700, per un totale di 125 quadri. È presente inoltre la donazione del senatore Guglielmo Calarco, con esposte circa 86 opere di artisti quali Bava, Bonfà, Russo, Mintom, oltre alla Biblioteca che raccoglie inestimabili libri rari dal Settecento all’Ottocento, e infine un’esposizione di artisti reggini.

Altri Musei:
Museo del Presepio, lo si può vedere alle spalle della chiesa della Cattolica dei Greci;
Museo dello strumento musicale, si trova all’interno della Pineta Zerbi;
Museo Etnografico, si trova nel quartiere di Pellaro;
Piccolo Museo della Civiltà Contadina, si trova nella frazione di Ortì;

Arte

A Reggio ha sede l’Accademia di belle arti. Nota anche come Accademia dello Stretto, fu fondata nel 1967 da Alfonso Frangipane e comprendeva inizialmente due sezioni di pittura e scultura, a completamento delle scuole d’arte della città. Comprende oggi le facoltà di pittura, scultura, grafica, decorazione, scenografia, fumetto ed illustrazione, comunicazione e didattica dell’arte e progettazione della moda.

Siti Archeogici

Mura della città greca
Tra le poche sopravvissute fino ai giorni nostri, a testimonianza della vastità dell’antica polis di Rhegion. Ne esiste ancora un tratto tra il lungomare Falcomatà e il corso Vittorio Emanuele (sito archeologico denominato “Mura Greche”), uno sulla Collina degli Angeli (che sembra essere la testimonianza più antica risalente all’VIII secolo a.C.), ed uno sulla collina del “Trabocchetto” (denominato “Parco Archeologico Trabocchetto”). Al momento è possibile visitare solo quelle sul lungomare, risalenti al IV secolo a.C., che farebbero parte della ricostruzione operata da Dionisio II di Siracusa, avvenuta dopo che la città fu espugnata dal padre Dionisio I. Sono costituite da due file parallele di grossi blocchi di arenaria tenera. Recentemente hanno ospitato rappresentazioni teatrali d’epoca classica.
Impianti termali di epoca romana
Rinvenuti da scavi effettuati sul lungomare, sono i ruderi di uno tra gli otto impianti termali presenti in città in epoca Romana, con resti di pavimento musivo a piccole tessere bianche e nere.
Il sito denominato “Terme Romane” è tra le poche testimonianze giunte ai giorni nostri del periodo in cui la città di Rhegium Julium fu Civitas Confoederata di Roma e prosperoso Municipium dell’Impero Romano in Magna Grecia. Sembra infatti che l’area interessata dall’impianto termale sia di gran lunga più estesa di quanto non sia la zona visitabile del sito, rendendo l’impianto paragonabile per estensione alle Terme di Diocleziano.
Scavi archeologici di Piazza Italia
Gli scavi ipogei di Piazza Italia riesumano e consegnano la stratigrafia di Reggio Calabria: dal periodo greco al precedente e sino a dopo il terremoto del 1783. Il percorso sottostante alla piazza consente la visita ai resti del Corso principale cittadino e, in passato, meta dei re di Napoli e delle Due Sicilie o di altri grandi personaggi storici come Giuseppe Garibaldi.

Monumenti e luoghi d’interesse
Nel corso dei secoli vari eventi distruttivi, sia ad opera umana che naturale, hanno devastato la città che oggi presenta un aspetto moderno, effetto principalmente delle ultime ricostruzioni eseguite dopo il terremoto del 1908 fatte sulle vecchie rovine. Molte delle opere d’arte e degli edifici realizzati nei secoli sono andati perduti, tuttavia la città conserva esempi monumentali di pregio e antiche vestigia che testimoniano la sua storia plurimillenaria. Il centro della città è, quindi, in prevalenza caratterizzato dall’architettura dei primi decenni del Novecento, e presenta interessanti esempi di stile liberty, neogotico (Palazzo Zerbi), neoclassico (il Teatro Comunale Francesco Cilea), eclettico (Palazzo Mazzitelli) e di quello cosiddetto fascista (la Stazione Ferroviaria, il Museo Nazionale della Magna Grecia, opera di Piacentini, l’ex Caserma dei Giovani Fascisti). Nel contesto urbano, inoltre, emergono alcune fabbriche di rilievo quali il Castello Aragonese, in parte distrutto per creare le strade adiacenti allo stesso,nella parte alta della città, il vicino Duomo, completamente ricostruito dopo la distruzione del precedente edificio avvenuta con il terremoto del 1908, la Chiesa degli Ottimati, la Chiesa di S.Maria della Cattolica, la Chiesa della Graziella, sopravvissuti almeno in parte al sisma del 1908. La città è anche sede di un Museo Nazionale che, dopo quello di Berlino, è il più grande e importante museo che conserva i reperti della Magna Grecia e che annovera, tra altri reperti di pregio, i famosi Bronzi di Riace e la Testa del filosofo. Reggio Calabria affaccia sul mare e il suo lungomare, ha di fronte la Sicilia e nella fascia mediana ospita uno tra i più importanti orti botanici con varie specie di piante tropicali e alberi di ficus centenari e i resti delle mura greche e delle terme romane. Alle spalle della città si erge il massiccio dell’Aspromonte, che raggiunge i 1.998 m di altezza, con la stazione sciistica di Gambarie e il suo parco naturale.

Architetture religiose

Duomo di Reggio Calabria
Cattedrale dell’arcidiocesi metropolitana, è l’edificio sacro più grande della Calabria. Ha opere d’arte come le imponenti statue ai lati della scalinata di San Paolo e Santo Stefano opera di Francesco Jerace, e la cappella del Santissimo Sacramento (monumento nazionale) tra i maggiori esempi di barocco calabrese, le cui pareti sono rivestite di intarsi marmorei policromi, provenienti dall’antico duomo.
Chiesa degli Ottimati
Costruita nel X secolo, l’antica chiesa bizantina-normanna fu distrutta durante le invasioni saracene e dai successivi terremoti, ma fu riedificata sul sito originario. Presenta al suo interno e nella propria struttura gran parte delle architetture e delle opere artistiche originali, integrate anche con quelle presenti nell’antica basilica normanna di Santa Maria di Terreti. Tra queste spicca uno splendido pavimento a mosaico cosmatesco, ed una pala dell’altare di notevole valore artistico raffigurante l’Annunciazione, opera di Agostino Ciampelli.
Chiesa della Graziella
È una delle chiese più antiche della città ed è in stile barocco calabrese. La chiesa fu inaugurata il 29 marzo 1691, come testimoniato da una iscrizione su marmo, e sorge nel quartiere di Sbarre. L’edificio, di modeste dimensioni, consta di tre corpi di fabbrica: la chiesa, il campanile e la sagrestia. Dopo lunghi lavori di restauro, la chiesa è stata restituita al culto il 30 aprile 2000.
Chiesa cattolica dei greci
La chiesa rappresenta l’istituzione cristiana più antica della città. Le origini del tempio sono legate al culto cristiano-ortodosso e per secoli rappresentò la Cattedrale della città. In origine si trovava nei pressi di piazza Vittorio Emanuele II ma, dopo che il terremoto del 1783 la distrusse, fu riedificata nel 1876 nell’attuale sito posto nella parte alta del centro cittadino. La chiesa, di stile neoclassico, ha pianta a croce latina e presenta tre navate, delle quali la centrale termina con abside semicircolare. Di notevole importanza è il portale bronzeo dorato sul quale sono rappresentate simbolicamente alcune scene della vita di Gesù.
Chiesa di San Giorgio al Corso
Opera di Camillo Autore, sacrario della città, architettura ispirata al classicismo commemorativo, è dedicata al patrono di Reggio. Fu inaugurata nel 1935 alla presenza del principe Umberto di Savoia e della principessa Maria Josè. Il tempio è assai severo per lo stile che si richiama alle architetture romane, tipiche del regime fascista. La lunetta a vetri che sovrasta il portale raffigura San Giorgio che uccide il drago, mentre sul portale sono ricordati, con lettere in bronzo, i luoghi più noti degli scontri della prima guerra mondiale: Monte Nero, Carso, Bligny, Montello, Isonzo, Bainsizza, Monte Grappa, Piave. La facciata del tempio è un vero e proprio arco trionfale. La chiesa è a navata unica con tre cappelle laterali di proprietà di alcune famiglie nobili della città; è dedicata ai caduti in guerra del reggino, della locride e della piana di Gioia Tauro-Palmi. La cupola, alta 32 metri, poggia su quattro arconi. Sopra il tabernacolo è custodita una reliquia della Santa Croce e vi si trova un libro con i nomi di tutti i caduti della provincia della prima guerra mondiale. L’abside è decorata con mosaico che raffigura il Cristo tra gli angeli e i santi evangelisti e Pietro e Paolo.
Chiesa di San Giuseppe al Corso
Chiesa in stile gotico italiano situata sul corso Garibaldi.
Chiesa di Gesù e Maria
Si eleva nella piazzetta formata con l’incrocio di via Torrione, via Crisafi e via Cantore Giuseppe Morisani. Ha una facciata di stile classicheggiante che poggia su di una loggetta alla quale si accede con due scale laterali.
Chiesa di San Sebastiano Martire al Crocefisso
La chiesa si eleva su un rialzo del terreno con le sue eleganti linee classicheggianti. È a unica navata e sulla parete di sinistra si aprono lecappelle del battistero e del S.S. Crocifisso, oltre che il grande campanile.
Chiesa di Santa Lucia
Posta sulla centralissima via De Nava, si presenta in stile rinascimentale.

Architetture civili

Teatri

Teatro Francesco Cilea
Situato nel centralissimo Corso Garibaldi e intitolato al musicista di Palmi Francesco Cilea, è il teatro più grande della Calabria e dispone di una grande sala di stile ottocentesco dalla forma a ferro di cavallo. Le linee esterne sono ispirate all’architettura classica e riprendono i motivi e le forme architettoniche dalle origini magnogreche della città. Nel secondo dopoguerra il Teatro Cilea fu ampliato, divenendo così ancora più bello e funzionale, e venne re-inaugurato con Il Trovatore di Giuseppe Verdi. Terminati ulteriori lavori che lo hanno tenuto inattivo per lungo tempo, da alcuni anni il Teatro Cilea è stato restituito alla città per proseguire la sua nobile tradizione artistica e culturale.
Arena dello Stretto (o Teatro Senatore Ciccio Franco)
Teatro in stile greco, con vista dal lungomare Falcomatà sullo Stretto.
Politeama Siracusa
È il più antico e tra i più prestigiosi, tra i pochi, teatri esistenti nella città dello Stretto all’indomani del terremoto del 1908.

Palazzi pubblici e privati

Torre Nervi
Costruzione circolare opera dell’architetto Pier Luigi Nervi, che si staglia dal lido comunale Zerbi situato sotto Piazza Indipendenza in pieno centro cittadino. Dopo aver attraversato un ventennio di degrado, la struttura è recentemente tornata ad essere fruibile e ospita periodicamente iniziative artistico-culturali, tra le quali alcune in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti.

Tra gli altri palazzi storici si segnalano:

Palazzo Barbera
Palazzo del Bufalo
Palazzo della Camera di Commercio
Palazzo Campanella
Palazzo Belfanti Centralino
Palazzo Corigliano
Palazzo De Blasio
Palazzo Fiaccadori
Palazzo della Provincia
Palazzo Giuffrè
Palazzo del Governo
Palazzo Guarna
Palazzo Mazzitelli
Palazzo Melissari
Palazzo Melissari-Musitano
Palazzo Miccoli-Bosurgi
Hotel Miramare
Palazzo del Monte dei Paschi di Siena
Palazzo Nesci
Palazzo Pellicano
Palazzo delle Poste
Palazzo Romeo Retez
Palazzo del Municipio
Palazzo Spanò Bolani
Palazzo Spinelli
Palazzo Trapani-Lombardo
Palazzo dei Tribunali
Palazzo Vitale
Palazzo Vitrioli
Palazzo Zani
Palazzo Zani-Spataro

Piazze

Piazza Vittorio Emanuele II (detta Piazza Italia)
La piazza, posta al centro del corso Garibaldi, è sempre stata importante centro politico-amministrativo della città. Era infatti sede dell’agorà in epoca greca e sede del foro in epoca romana. L’attuale studio ed i recenti scavi archeologici hanno portato alla luce resti di antiche costruzioni distribuite in varie stratificazioni. Queste percorrono la storia della città dall’VIII secolo a.C. al XV secolo d.C. (dai greci agli angioini), esempio probabilmente unico nel suo genere. Dopo il terremoto del 1783, la piazza fu riprogettata dall’ingegner Giovan Battista Mori ed ebbe varie denominazioni fino all’attuale toponimo di piazza Vittorio Emanuele II. Nel 1869 al centro della piazza fu collocato il Monumento all’Italia dello scultore Rocco Larussa e da allora è identificata impropriamente dai reggini con la denominazione di Piazza Italia. Sulla piazza si affacciano a nord il palazzo del Municipio, a ovest il palazzo della Prefettura e a sud il palazzo della Provincia.
Piazza De Nava
È la piazza su cui dà il prospetto principale il Museo Nazionale della Magna Grecia ed è intitolata al reggino Giuseppe De Nava, ministro del Regno d’Italia nel 1918 e nel 1921. Al centro della piazza, adorna di palme e aranci, sorge una monumentale fontana a due bocche, sormontata da una statua del ministro De Nava.
Piazza del Carmine
Costituiva anticamente la porta d’ingresso sud della cinta muraria, attraverso la quale i garibaldini entrarono in città. Sulla piazza si affaccia l’omonima Chiesa del Carmine, nel cui interno si conserva un altare del 1787 in ricco stile barocco (appartenuto alla vecchia cattedrale distrutta dal terremoto del 1908). Decorato con marmi di colore verde e giallo, l’altare è sormontato da una nicchia e da un piccolo tempietto dove è conservata la statua in legno della Madonna del Carmine. La piazza dopo il recente restauro è stata adornata con una fontana artistica.
Piazza Castello
Posta nella parte alta del centro storico della città, è un grande spazio verde con ampie zone per la socializzazione e lo svago. In essa si trova l’antico Castello aragonese.
Piazza Garibaldi
Al centro della grande piazza, cuore di un quartiere multietnico, sorge la maestosa statua in marmo bianco di Carrara, opera di Alessandro Monteleone, raffigurante l’eroe dei Mille. Sulla piazza si affaccia la Stazione Ferroviaria Centrale, costruita nel 1925, nel cui atrio principale si trova un bassorilievo in ceramica dello scultore Michele di Raco che raffigura la Fata Morgana.
Piazza Sant’Agostino
Originariamente Piazza Carlo Mezzacapo è oggi denominata impropriamente Sant’Agostino per la chiesa omonima che vi sorge, costruita nel 1937 in stile romanico-bizantino. Conserva un interessante quadro di San Filippo e San Giacomo. Sulla piazza si affaccia inoltre la Caserma Mezzacapo.
Piazza Indipendenza
Nel cuore della città e del Lungomare Falcomatà, ospita la Stazione Lido ed è il centro nevralgico del traffico stradale reggino. La piazza è famosa in città per le vicissitudini della sua fontana artistica, ricostruita numerose volte deludendo sempre le aspettative dei reggini. Per questo è diventata simbolo delle originali scelte delle amministrazioni comunali, quindi argomento di una poesia del poeta satirico reggino Nicola Giunta.
Piazza Duomo
Antistante la Cattedrale, è il cuore religioso del territorio reggino. Riedificata dopo il sisma del 1908, sorge alcuni metri più a sud rispetto alla sua antica collocazione. Celebre è la battaglia combattutavi nel 1860 tra i Mille di Giuseppe Garibaldi e l’Esercito delle Due Sicilie.

Statue e monumenti commemorativi

Bronzi di Riace
Sono tra i simboli della città e vengono esposti al Museo Nazionale della Magna Grecia. Si tratta di due grandi statue che – secondo le più recenti ipotesi – raffigurerebbero due eroi appartenenti al mito dei Sette contro Tebe (forse Tideo e Anfiarao o Eteocle e Polinice). I bronzi sono statue di origine greca (o magnogreca) della metà del V secolo a.C., e insieme all’Auriga di Delfi sono considerate le uniche testimonianze bronzee dei grandi maestri scultori dell’arte classica in Grecia e Magna Grecia.
Cippo marmoreo a Vittorio Emanuele III
Opera di Camillo Autore, fu eretto in onore di Vittorio Emanuele III che vi sbarcò toccando per la prima volta il suolo nazionale da sovrano il 31 luglio 1900, sorge sul “Molo di Porto Salvo” antistante l’Arena dello Stretto.
Monumento ai caduti di tutte le guerre
Eretto sul Lungomare, fu inaugurato nel 1930 alla presenza del Re Vittorio Emanuele III. Il monumento, progettato dallo scultore locale Francesco Jerace (autore per altro de L’Azione, celebre scultura del Vittoriano), è costituito da una statua in bronzo della vittoria alata recante una spada e la palma del martirio, su una colonna rostrata. Due statue in bronzo alla base rappresentano un antico guerriero bruzio, con un vistoso scudo ed un fante armato su un cannone.
Monumento all’Italia
Statua in marmo bianco di Carrara, posta al centro dell’omonima piazza.
Monumento al 38º parallelo
Costituito da un basamento a forma di tronco di piramide (sul cui lato obliquo sono posti dei medaglioni con l’emblema delle 6 città attraversate dal 38º parallelo), sorge in località Bocale, nel punto esatto dove tale parallelo incontra la Statale SS106 Jonica.

Fontane

Fontana della Fata Morgana
Le tre fontane
Fontana monumentale del lungomare Falcomatà

Architetture militari
Le fortificazioni, rocche, castelli, torri e bastioni di Reggio, pur di epoche diverse, costituiscono il complesso sistema di difese di cui la città, ebbe necessità di dotarsi a causa della propria configurazione geografica.

Le principali fortificazioni della città includono:
Castello Aragonese, così definito per le torri cilindriche merlate fatte costruire da Ferdinando d’Aragona nel 1459, ma in realtà di origine molto più antica, ritenuta anteriore all’invasione dei Goti di Totila del 549;
Castelnuovo;
Le motte che sulle colline facevano da corona alla città: Motta Anòmeri, Motta Rossa, Motta San Cirillo, Motta Sant’Aniceto, Motta Sant’Agata e Motta di Calanna;
Forte Catona nell’omonimo quartiere;
Torre Castiglia tra i quartieri di Pellaro e Bocale;
Torre San Gregorio nell’omonimo quartiere;
Batteria Modena nel rione Modena;
Batteria Gullì nel quartiere di Arghillà;
Batteria San Leonardo nel quartiere Catona;
Batteria Pellizzeri e Batteria Pentimele Sud sulla collina di Pentimele;
Batteria Fondo Versace-Spirito Santo nella zona est della città.

Turismo

Reggio è sede del particolare e raro fenomeno ottico-mitologico della Fata Morgana, durante il quale la costa siciliana sembra distare solo pochi metri ed è possibile distinguere molto bene case, auto e persone.
Altro aspetto peculiare della città è la coltivazione, nei suoi dintorni, del bergamotto, agrume che cresce solo in una ristretta fascia costiera (larga circa tre km all’interno del litorale reggino), che si estende da Scilla a Brancaleone per circa 85 km.
Tra le attrazioni di Reggio vi sono i Bronzi di Riace, retaggio delle origini magnogreche della città: insieme al Museo Archeologico Nazionale della Magna Grecia che li custodisce, i due bronzi sono una delle principali mete turistiche della città dello Stretto.
Il turismo a Reggio è anche diffuso tra la costa jonica e la costa Viola (tirrenica), nel tratto di costa compreso tra le spiagge di Bova e Palmi; la montagna dell’Aspromonte, alle spalle della città, custodisce la riserva naturalistica del Parco nazionale dell’Aspromonte, dove a 1.400 m s.l.m. sorge la stazione sciistica di Gambarie da cui si gode di un panorama sulla città e su tutto lo Stretto (dalla cima innevata dell’Etna alle isole Eolie).

Reggio Calabria. (26 novembre 2018). Wikipedia, L’enciclopedia libera. Tratto il 6 dicembre 2018, 11:58 da //it.wikipedia.org/w/index.php?title=Reggio_Calabria&oldid=101208823.

Dettagli

Inizio:
lunedì 1 Gennaio 2018
Fine:
giovedì 31 Dicembre 2020
Categoria Evento:
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Luogo

VARIE SEDI – REGGIO CALABRIA
Reggio Calabria, 89125 Italia + Google Maps