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Rembrandt in una storia meravigliosa

venerdì 9 Luglio 2021 - lunedì 1 Novembre 2021

Rembrandt in una storia meravigliosa

sede: Accademia Carrara (Bergamo).
cura: Maria Cristina Rodeschini e Paolo Plebani.

“Rembrandt in una storia meravigliosa” è il progetto espositivo pensato da Accademia Carrara in occasione del prestito dell’Autoritratto giovanile (1628 circa). Parte della collezione del Rijksmuseum di Amsterdam e prestata sino a oggi raramente, l’opera è uno dei primi autoritratti in cui Rembrandt van Rijn (Leida 1606 – Amsterdam 1669) presenta il proprio volto al di fuori di un più ampio contesto narrativo.

Un appuntamento speciale diventa l’occasione per realizzare una mostra dossier che, attraverso dipinti parte della collezione Carrara di allievi e seguaci di Rembrandt, fiamminghi e italiani, non si limita a dare conto del contesto e della fortuna del secolo d’oro della pittura olandese, ma racconta la storia del museo bergamasco e delle sue opere, svelando il sorprendente potenziale culturale delle raccolte che il museo custodisce.

Una mostra concepita come un vero e proprio tributo a Rembrandt 1, con due approfondimenti: Nella bottega di Rembrandt e La fortuna europea dell’artista olandese, che mettono l’accento rispettivamente su un nucleo di opere di suoi allievi (Gerbrandt van den Eeckhout, Dirck Dircksz van Santvoort, Nicolaes Maes), e su altre di pittori ispirati da Rembrandt tra Sei e Settecento (Giuseppe Nogari, Bartolomeo Nazari, Giovanni Benedetto Castiglione).

Le opere della collezione Carrara, ora rilette in una chiave nuova e di respiro internazionale, sono protagoniste di un racconto inedito che diventa per il pubblico un momento di approfondimento nel restituire un’immagine sfaccettata e coinvolgente del museo.
L’opera di Rembrandt e le altre 13 del focus sono esposte in tre sale del primo piano (sale 7, 8 e 9) con un allestimento a cura dello studio De8 Architetti.

Due interventi multimediali, a cura di NEO Narrative Environments Operas, arricchiscono il percorso espositivo: un ambiente narrativo, proiettato nella sala audiovisivi, si propone di restituire la figura Rembrandt, come artista e come uomo, attraverso un racconto in prima persona, elaborato a partire da ciò che è storicamente noto; in prossimità dell’Autoritratto giovanile, un secondo contenuto multimediale ripercorre la vita di Rembrandt mostrando i suoi autoritratti in sequenza: un’occasione per apprezzare l’evoluzione del modo di rappresentarsi, tanto nella postura e nell’illuminazione, quanto nella
resa materica.

“Una vera e propria ossessione quella di Rembrandt per il proprio volto, e per i significati che attraverso quell’immagine riusciva a veicolare, eludendo (come sempre ha fatto) i confini del genere. Un volto che ben presto i suoi contemporanei – in modo non dissimile da noi – impararono a riconoscere. […] Oltre che alla sua arte, capace di suscitare grandissima ammirazione, è stato anche grazie all’immagine così iconica del suo volto che molti artisti dei secoli successivi sono rimasti così intimamente toccati da Rembrandt e dalla sua arte, tanto da eleggerlo a modello da studiare e a vero e proprio autore-mito, capace di riassumere in sé tutto il senso dell’essere pittori”.
Marco Matteo Mascolo, Lo specchio di Rembrandt. L’artista e i suoi autoritratti, entro il 1645 circa, in Rembrandt, Skira Editore

Note

  1. Rembrandt van Rijn (1606–1669) nasce a Leida, figlio di un mugnaio. Dopo aver concluso gli studi primari, i suoi genitori lo iscrivono all’Università di Leida. Rembrandt abbandona presto l’università per divenire apprendista pittore presso la bottega di Jacob van Swanenburch a Leida, per poi passare presso quella di Pieter Lastman ad Amsterdam. Tornato a Leida, inizia a lavorare come artista indipendente con Jan Lievens. In questa fase, dipinge principalmente scene bibliche con uno stile preciso e colori vibranti. Nel 1631 si trasferisce ad Amsterdam dove riceve numerose commissioni per ritratti. Tra i suoi principali allievi: Ferdinand Bol, Govert Flinck e Carel Fabritius. In questo periodo, Rembrandt sviluppa un potente chiaroscuro, una pennellata più sciolta e una maggiore drammaticità. Si concentra maggiormente sulle scene storiche, e produce numerose incisioni e disegni. Nel 1634 Rembrandt sposa Saskia Uylenburgh, da cui ha un figlio, Titus, nel 1641. Un anno dopo Saskia muore. Negli anni trenta il suo successo è al culmine. In un rapido succedersi di avvenimenti è costretto a vendere la sua casa e le sue proprietà. Muore nel 1669 e viene sepolto presso la Westkerk di Amsterdam.

Dettagli

Inizio:
venerdì 9 Luglio 2021
Fine:
lunedì 1 Novembre 2021
Categoria Evento:
Tag Evento:
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Luogo

ACCADEMIA CARRARA
Piazza Giacomo Carrara, 82
Bergamo, 24121 Italia
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Telefono:
035 270272
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