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Renato Spagnoli. Segni emblematici

venerdì 9 novembre 2018 - venerdì 30 novembre 2018

Renato Spagnoli. Segni emblematici

sede: Taragaruz (Livorno).
cura: Gian Marco Casini.

L’arte, musica e cultura ovunque in centro a Livorno, così il festival AnniSettanta con il nuovo evento in programma omaggia Renato Spagnoli: una mostra a lui dedicata dal titolo “Segni emblematici”.

“Quello che sto cercando di fare con Renato Spagnoli è portare il suo lavoro, già in parte conosciuto a Livorno, fuori. Il 28 dicembre, in occasione dei suoi 90 anni, festeggeremo il compleanno alla Gian Marco Casini Gallery, dove sarà proiettato anche un video dedicato”.
Gian Marco Casini, curatore della mostra.

“Voler dare un contributo alla diffusione di cultura e bellezza, essere parte integrante di un percorso che proseguirà anche dopo il Festival. Avere un artista come Renato Spagnoli è un momento molto importante ad un anno dall’apertura del nostro spazio. È un grande onore ospitare Spagnoli – che nel 1970 inizia a realizzare le prime mostre personali esponendo insieme a Giovanni Campus- e che tra il 1977 e il 1978 decide di sperimentare e utilizzare nelle sue opere la lettera “A” con un effetto di illusioni ottiche anamorfiche”.
Luca Benedetti di Taragaruz

La carriera artistica di Renato Spagnoli inizia dopo la visita nel 1960 alla Biennale di Venezia. Rimane colpito dai lavori di Franz Kline. I lavori del 1961 riprendono, infatti, i tratti caratteristici dell’Action Painting, anche se in Spagnoli (come anche in Kline del resto), ci sono numerosissimi progetti e disegni preparatori. La progettualità, come si vede, è una componente importante durante tutta la sua carriera. Tra il 1962 e 1963 si avvicina all’Astrattismo Classico fiorentino entrando in contatto con artisti come Vinicio Berti e Gualtiero Nativi. Contemporaneamente lavora come verniciatore delle Ferrovie dello Stato e utilizza i colori a piombo per tingere i treni nelle sue opere. Nel 1963 è attivista della Federazione Anarchica. In queste circostanze fonda con Bartoli, Graziani e Laquaniti il Gruppo Atoma presentando il primo manifesto alla Galleria Numero di Fiamma Vigo a Firenze. Da qui, per quasi trent’anni, inizia la sua ossessione per la lettera “A”. I suoi lavori utilizzano questa lettera come segno grafico, con vari font, ripetendolo all’infinito, scomponendola e ricomponendola con vari media e su diversi supporti (tela, carta, legno, metacrilato, alluminio). Si avvicina ai Poeti visivi, come Eugenio Miccini e Giuseppe Chiari e stringe un forte legame con Lara Vinca-Masini. Nel 1967 partecipa, con il Gruppo Atoma, alla costituzione del Museo sperimentale d’arte moderna di Torino. Sempre nel 1967 inizia a lavorare con la Gelleria Sincron di Brescia, dove incontra Bruno Munari il quale scriverà per lui diversi testi. Negli anni sessanta e settanta, grazie anche a Roberto Peccolo, fa mostre e brevi soggiorni tra Milano, Parigi, Londra, Macerata, Brescia, Bari, ed altri luoghi entrando in contatto con artisti come Eliseo Mattiacci e Hugo De Marco. Il suo lavoro fino alla metà degli anni ’90 è da un lato vicino alla Poesia Visivo-Concreata e dall’altro presenta aspetti Optical-Cinetici. Nei lavori dal 1995 fino a oggi, si assiste alla progressiva e definitiva scomposizione del segno caratteristico di Spagnoli, con i tratti tipici dei suoi lavori dei primi anni sessanta che fanno il loro ritorno ma in sculture, da terra o da parete, che si articolano, si “arrampicano” nello spazio creando ritmi di pieni e di vuoti, di entrate e di uscite di strutture in movimento.
(Fonte: catalogo Renato Spagnoli, Gian Marco Casini Gallery)

Inaugurazione: Venerdì 9 Novembre, alle ore 17:30

Dettagli

Inizio:
venerdì 9 novembre 2018
Fine:
venerdì 30 novembre 2018
Categoria Evento:
Tag Evento:
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Luogo

TARAGARUZ
via Ernesto Rossi 23
Livorno, 57125 Italia
+ Google Maps
Telefono:
328 0450800