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Rieti – Eventi e luoghi di interesse

lunedì 1 Gennaio 2018 - giovedì 31 Dicembre 2020

Rieti - Eventi e luoghi di interesse

sede: Varie Sedi (Rieti).

Rieti è ritenuta dagli autori dell’età classica il centro geografico d’Italia (Umbilicus Italiae), sorge nella fertile Piana Reatina alle pendici del Monte Terminillo, sulle sponde del fiume Velino, in un territorio ricco d’acqua che fornisce alla Capitale molta dell’acqua potabile di cui necessita.
Di origini ancor più antiche di Roma, fu fondata all’inizio dell’età del ferro e divenne un’importante città dei Sabini. Fu conquistata dai Romani nel 290 a.C e, dopo la caduta dell’impero, dai Visigoti; sotto i Longobardi fu gastaldato nel Ducato di Spoleto. Entrata a far parte dello Stato Pontificio, costituiva un territorio di frontiera con il Regno di Napoli e nel XIII secolo fu frequentemente sede papale. Dopo l’annessione nel 1860 al Regno d’Italia fu aggregata alla provincia di Perugia, in Umbria, finché nel 1927 fu istituita la provincia di Rieti passando nel Lazio.
È caratterizzata da estati calde e da inverni con temperature notturne spesso inferiori allo zero. La bellezza del paesaggio e la quiete dei luoghi ne fanno un posto vivibile e meta privilegiata di molti turisti, provenienti soprattutto dalla vicina Roma.

Sito istituzionale
http://www.comune.rieti.it/

Eventi a Rieti
http://www.comune.rieti.it/lacitta

Eventi

La fiera dell’antiquariato si svolge in piazza Vittorio Emanuele II ogni terza domenica del mese.

Rieti Danza Festival: nato nel 1991, si svolge ogni anno nel teatro Flavio Vespasiano; è suddiviso nelle sezioni classica, pas de deux, moderna-contemporanea e composizione coreografica.

Biennale del Paesaggio: la prima edizione risale al 2009.

Reate Festival: si tratta di un festival internazionale che spazia dal belcanto alla musica Jazz passando per la musica sacra ed altro. Si tiene ogni anno e la prima edizione risale al 2009. A sottolineare lo spessore della manifestazione, il concerto finale della rassegna multidisciplinare 2010, svoltosi a Rieti in piazza Cesare Battisti, è stato diffuso da Rai International in Australia, Sud Africa, America del Nord e America del Sud.

Rieticuorepiccante: La fiera mondiale del peperoncino si svolge nel periodo estivo nel centro cittadino.

La Processione dei Ceri è il culmine delle celebrazioni in onore di Sant’Antonio da Padova note come Giugno Antoniano, santo per il quale esiste una fortissima venerazione. Ogni anno il 12 giugno avviene l’esposizione della statua del santo, festeggiata con la Fiera di Sant’Antonio; due domeniche dopo ha luogo la processione, nella quale la statua (che con la macchina lignea supera la tonnellata di peso) percorre le strade del centro storico infiorate ed addobbate con luminarie. La processione deve il suo nome al fatto che la maggioranza dei fedeli porta grossi ceri votivi che rimangono accesi per l’intera durata della processione, regalando con il calar della sera un pittoresco spettacolo all’osservatore.

La fiera di Santa Barbara ha inizio con il 3 dicembre (la cosiddetta “apparsa”) e finisce con il giorno seguente per festeggiare la giornata di Santa Barbara, patrona della città. In passato si svolgeva per le vie del centro storico, mentre oggi trova spazio lungo le strade del quartiere Molino della Salce. Nonostante tale spostamento abbia privato la fiera di uno sfondo esteticamente più pregiato, le strade lungo le quali si snoda, sono invase ogni anno da un’intensa folla, alla ricerca delle più svariate merci. Contemporaneamente nella zona di Foro Boario, si svolge un mercato di bestiame e attrezzature, nonché macchine, per uso agricolo.

La Festa del Sole con il Palio della Tinozza è una manifestazione che si tiene a fine luglio e consiste in una serie di gare acquatiche nel fiume Velino ed altri eventi di contorno; ha origini recenti ma è particolarmente amata dai reatini, che vi assistono dal Ponte Romano. Le gare comprendono un duello, durante il quale i concorrenti dei vari rioni cercano di far cadere l’avversario in acqua colpendolo con una pertica, una corsa di biciclette munite di galleggianti e pale al posto delle ruote, una gara di barche fiumarole, una gara di nuoto e il Palio della Tinozza, la gara più attesa, una gara dove i concorrenti sono seduti all’interno di una tinozza (una sorta di “mezzo tino”) e si spingono con un remo. A questa tradizione si devono due dei gemellaggi allacciati dalla città di Rieti.

La rievocazione dei Cavalli infiocchettati, che si svolge dal 1980, si tiene la prima domenica dopo il 17 gennaio e consiste nella sfilata di cavalieri in costume storico che cavalcano cavalli addobbati, lungo un percorso che va da piazza Chiesa del Suffragio fino alla chiesa di Sant’Antonio Abate. La tradizione rievocata risale all’inizio del Novecento, quando il mestiere più diffuso nel quartiere Porta D’Arci era il carrettiere e presso la chiesa di Sant’Antonio Abate, nel giorno della ricorrenza del santo protettore degli animali, si teneva la loro benedizione.

La rievocazione dell’incoronazione di Carlo II D’Angiò, avvenuta nel 1289 per mano di Papa Niccolò IV nella cattedrale di Rieti, è una sfilata in costumi medievali che si tiene a fine agosto di ogni anno dal 1998 e si svolge negli stessi luoghi e con le stesse modalità riferite nella descrizione del cardinale Giacomo Stefaneschi. È preceduta dell’allestimento di spazi a tema medievale e da giochi tra i rioni della città (palio dell’anello, corsa della traglia, tiro alla fune e corsa dei somari).

Musei

Museo civico
Si compone di una sezione storico-artistica, collocata a Palazzo Comunale, e di una sezione archeologica, collocata a breve distanza nell’ex monastero di Santa Lucia. Tra le principali opere conservate ci sono: una Ebe di Antonio Canova (1815), un polittico di Luca di Tommè (1370), varie opere di Antoniazzo Romano tra cui la Madonna del Latte (la più antica a lui attribuita, 1464), il trittico Crocifissione di Zanino di Pietro e varie opere dei reatini Antonio Gherardi, Carlo Cesi e Antonino Calcagnadoro (a cui è dedicata un’intera sala); nella sezione archeologica sono esposte sculture, monete, oreficeria ed oggetti di epoca preistorica, etrusca, ellenistica e romana, tra cui si ricorda un’urna a capanna dell’età del ferro proveniente dalla necropoli di Campo Reatino.
http://museo.comune.rieti.it/

Museo diocesano dei beni ecclesiastici
È un percorso museale costituito dal Museo del Tesoro del Duomo (ospitato nel battistero della Cattedrale), un museo di suppellettili liturgiche (situato in ambienti adiacenti alla Cripta della Cattedrale), un lapidario (collocato nel vestibolo che dalla cripta conduce al Palazzo Vescovile), e dalla Pinacoteca Diocesana (allestita nel salone delle udienze del Palazzo Vescovile).

Archivio di Stato

L’Archivio di Stato di Rieti fu istituito il 15 giugno del 1953 come sezione dell’Archivio di Stato di Roma; è divenuto un Archivio di Stato vero e proprio il 30 settembre 1963 per decreto del presidente della Repubblica. Ha sede in Viale Ludovico Canali 7.

Monumenti e luoghi d’interesse
La città si presenta come un piccolo centro abitato di grande tranquillità ma dotata di alcune eccellenze che la rendono interessante, specie se inserita nell’insieme della sua provincia. Negli ultimi anni ha cercato nuove vie per la crescita del suo territorio e della sua provincia: lo sviluppo del settore turistico è una delle vie più battute. Notevole è l’importanza del fattore religioso, che può contare sulla presenza di due dei quattro santuari Francescani, quello di Fonte Colombo e quello de La Foresta e sulla vicinanza con i restanti due, siti nei vicini comuni di Greccio e Poggio Bustone. Molti pellegrini giungono, infatti, nella “Valle Santa” per ripercorrere, con il Cammino di Francesco, le gesta ed i momenti della vita del San Francesco d’Assisi.
Molto caratteristico il centro storico, posto su una leggera altura ai margini della conca reatina, protetto su un lato da una cinta muraria di origine medievale ancora per la maggior parte intatta e ben conservata. Via Roma, una delle più vive del centro, divide la città nei rioni medievali di San Francesco, San Rufo, della Verdura e Santa Lucia.

Monumenti

Monumento nazionale alla Lira
In Piazza Cavour si trova un monumento dedicato alla lira italiana, inaugurato il 1º marzo 2003 all’indomani dell’introduzione dell’Euro. Realizzata con la fusione di 2 200 000 monete da 200 lire presso le Fonderie Caggiati di Parma, disegno di Daniela Fusco, l’opera rappresenta l’Italia turrita che sostiene una grande moneta da una Lira, mentre su uno dei tanti drappi che l’avvolgono è impressa la scritta “L’Italia per la Lira”. La faccia anteriore della moneta riporta l’incisione della Lira coniata nel 1951, mentre il retro originariamente corrispondeva a quella della moneta da una lira emessa nel 1861, ma fu sostituito nel 2008 e oggi la statua tiene fra le mani una moneta con i dritti della prima e dell’ultima Lira coniata. La statua è rivolta verso il Ponte Romano, mentre su un lato scorre un piccolo rivolo d’acqua che simboleggia il fiume Velino, il simbolo della ricchezza di Rieti e della sua provincia: l’acqua. Rieti fu scelta per la collocazione del monumento per il suo valore simbolico, dato che il capoluogo sabino è storicamente riconosciuto come il centro della penisola.

Monumento ai Caduti
Il monumento ai Caduti, opera dello scultore Inghilleri e di Antonino Calcagnadoro, si trova in piazza Mazzini e rappresenta la figura di un angelo. È stato inaugurato insieme al palazzo degli studi (liceo classico/istituto magistrale) il 13 giugno 1926.

Architetture religiose

Cattedrale basilica di Santa Maria Assunta
Costruita tra il 1109 e il 1225, presenta un esterno in stile romanico e un interno barocco. Il complesso comprende una cripta, la torre campanaria del 1252, il battistero (che ospita il Museo diocesano di Rieti), il portico del 1458 e diverse cappelle settecentesche, tra cui quella dedicata a Santa Barbara, progettata dal Bernini. All’interno si trovano sculture di Federico di Filippo di Ubaldo da Firenze, Gian Lorenzo Bernini, Giovanni Antonio Mari e Lorenzo Ottoni, e dipinti di Antoniazzo Romano, del figlio Marcantonio Aquili, di Lorenzo Torresani, Andrea Sacchi, Francesco Romanelli, Lattanzio Niccoli e Vincenzo Manenti.

Basilica minore di Sant’Agostino
Innalzata a metà del XIII secolo, è una delle più importanti chiese di Rieti. La facciata, in stile romanico-gotico, è in pietra e presenta un portale di ingresso sovrastato da un timpano ed un rosone, e termina con un attico leggermente sporgente. L’interno, a navata unica, è sormontato da capriate in legno e termina in tre absidi sulle quali si aprono una finestra trifora e due bifore.

Chiesa di San Domenico
La chiesa di San Domenico fu edificata nel 1266, all’indomani della canonizzazione (avvenuta a Rieti) del fondatore dell’ordine domenicano. È stata recuperata e riaperta dopo un degrado che durava da quasi due secoli. L’interno è conseguentemente piuttosto spoglio, ma si sono salvati due affreschi di Liberato da Rieti (uno dei quali fu distaccato e spostato al Museo civico negli anni sessanta) e vi è stato costruito l’imponente organo Dom Bedos-Roubo, che misura 14 metri di altezza ed è costruito in base a due trattati del Settecento.

Convento di San Domenico (chiostro della Beata Colomba e oratorio di San Pietro martire)
Annesso alla chiesa di San Domenico si trova l’ex convento, del quale fanno parte il chiostro della Beata Colomba, adornato con lunette affrescate e un giardino all’italiana e l’oratorio di San Pietro martire, una piccola cappella che ospita un importante affresco del Giudizio Universale dei fratelli Lorenzo e Bartolomeo Torresani (1552-1554); tuttavia il convento fa parte della caserma Verdirosi e per accedervi, solo in giorni prestabiliti, è necessario un permesso.

Chiesa di San Francesco
Costruita nel 1253, affaccia sull’omonima piazza; fu la seconda chiesa ad essere dedicata al culto del santo, dopo la basilica di Assisi. Realizzata in stile romanico-gotico con una facciata a frontone molto semplice, in pietra, dotata di un portone a strombatura sovrastato da una lunetta e da un piccolo rosone. L’interno è a tre navate, con una copertura a capriate che sostituisce l’originale volta barocca che crollò durante il terremoto del 1898. Di fianco alla chiesa vera e propria è situato l’oratorio di San Bernardino e l’ex convento dotato di chiostro, sede del liceo scientifico Carlo Jucci. All’interno della chiesa ogni anno si svolgono le celebrazioni per il Giugno Antoniano e da qui parte la Processione di Sant’Antonio.

Santuari francescani della Valle Santa
Nei dintorni di Rieti si trovano i quattro santuari fondati da San Francesco d’Assisi, che danno alla piana su cui sorge Rieti il nome di Valle Santa. Nel territorio comunale reatino ricadono i santuari di Fonte Colombo e della Foresta, posti in posizione isolata su due rilievi ai margini della pianura, rispettivamente nei pressi delle frazioni di Sant’Elia e Castelfranco; ad essi si aggiungono quelli di Greccio e Poggio Bustone, siti nei rispettivi comuni limitrofi. Il percorso che collega i quattro santuari è un cammino di pellegrinaggio noto e molto visitato, detto cammino di Francesco.

Chiesa di Sant’Antonio Abate
Commissionata al Vignola nel 1570 e completata nel XVII secolo, fa parte di un complesso architettonico trecentesco che comprende anche un ospedale e un cimitero; l’edificio è chiuso al pubblico, abbandonato in uno stato di profondo degrado.

Chiesa di Santa Lucia
La chiesa e il convento di Santa Lucia sono stati fondati nel 1253 grazie all’interessamento del beato Angelo Tancredi. La chiesa attualmente visibile è il risultato di interventi risalenti alla prima metà del Settecento. Il convento in passato era molto importante, e vi furono monache tre nipoti del Bernini, che per questo motivo realizzò due statue e l’altare maggiore, che sono conservati nella chiesa, e forse un dipinto (più probabilmente opera di Ciro Ferri). Il convento, espropriato dopo l’unità d’Italia, ospita un polo culturale che comprende la biblioteca comunale Paroniana e una sezione del Museo civico.

Chiesa di San Rufo
La chiesa di San Rufo è collocata nella piccola piazza omonima nella quale, secondo la tradizione, è collocato il centro d’Italia (Umbilicus Italiae). La chiesa ha origini altomedievali, ma l’edificio attualmente visibile risale al 1748 ed è opera di Melchiorre Passalacqua. L’esterno è in stile neoclassico, mentre l’interno è barocco e ospita il dipinto più importante della città, L’angelo custode, oggi ritenuto opera dello Spadarino ma in passato attribuito persino al Caravaggio.

ex Chiesa di Santa Scolastica
Costruita tra il 1696 e il 1717 su progetto di Francesco Fontana, è l’unica chiesa di Rieti con pianta a croce greca; è sconsacrata e costituisce l’Auditorium Varrone.

Chiesa di San Pietro martire
Fu costruita nel 1266 dai Padri Cistercensi. La facciata in conci di travertino delimitata da due lesene è estremamente semplice e l’elemento di maggior rilievo è il portale del 1546, opera di Giacomo da Locarno e Stefano da Como, che presenta sei colonnine in pietra (tre per lato) poggiate ognuna, su uno scudo che raffigura un busto di San Piero e che sostengono un architrave. Questo portale in origine era collocato nella facciata dell’oratorio di San Pietro martire (chiesa di San Domenico) e fu spostato nel 1576 alla sua posizione attuale.

ex Chiesa di San Pietro Apostolo
Di origine antecedente al XII secolo, si trova in via Roma; sconsacrata, è sede di una libreria.

Convento di Sant’Antonio al Monte
Costruito alla fine del XV secolo, è collocato sul colle di San Biagio a meridione della città. La chiesa fu ampiamente ristrutturata a metà del XVII secolo.

ex Chiesa di San Giovenale e San Vincenzo Ferreri, detta Santa Maria della Scala
La chiesa, sconsacrata e nota come Auditorium dei poveri, ospita eventi culturali. Al suo interno si trova il bassorilievo Il genio della morte di Bertel Thorvaldsen, allievo del Canova, commissionato da Angelo Maria Ricci per la tomba della moglie Isabella Ricci Alfani.

Architetture civili

Resti del Ponte Romano
Costruito nel III secolo a.C., il Ponte Romano era parte dell’antica consolare Via Salaria, e rappresentava il principale accesso alla città da sud, nonché il collegamento tra centro storico e quartiere Borgo. Fu demolito negli anni Trenta a causa dell’altezza insufficiente rispetto al livello del fiume, che più volte lo aveva inondato e danneggiato. I resti del ponte furono adagiati nelle acque ed emergono dal fondale del Velino, a fianco del ponte moderno costruito nel dopoguerra.

Teatro Flavio Vespasiano
Posto lungo Via Garibaldi, annualmente vi si svolge un’intensa attività teatrale. Venne costruito sul finire dell’Ottocento e l’acustica del teatro viene considerata come la migliore d’Italia e una delle migliori al mondo.

Palazzo Vescovile o Palazzo Papale
Innalzato nel 1283 in ragione della presenza a Rieti della curia papale, il Palazzo Vescovile è stato la dimora di diversi pontefici. Si trova a destra della Cattedrale, con la fiancata lungo via Cintia. La facciata romanica contiene una loggia, riportata all’aspetto originario con un restauro ad inizio novecento. Il piano terra ospita delle maestose volte a crociera gotiche a due navate, sorrette da sei pilastri; al primo piano si trova invece il salone delle udienze, che dal 2005 ospita la pinacoteca del museo diocesano.

Palazzo Comunale
È il palazzo più importante di piazza Vittorio Emanuele II ed è la sede del municipio oltre che del Museo civico. L’edificio è il risultato di molte opere di ampliamento e ristrutturazione di una struttura risalente al XIII secolo. La facciata (opera di Filippo Brioni, 1748) ha uno stile tardo barocco con due ordini di finestre, e culmina in un piccolo campanile; al pianterreno si trova un portico, sotto il quale sono presenti un busto di Giuseppe Garibaldi e uno di Vittorio Emanuele II. Sul suo fianco sinistro si erge una torre di cinque piani rivestita in travertino, innalzata nel 1940.

Palazzo Dosi Delfini
Sorge su piazza Vittorio Emanuele II ed è la sede della Sabina Universitas. La facciata, in bugnato di pietra calcarea, integra elementi del tardo barocco con alcuni elementi neoclassici. All’interno del palazzo è presente un piccolo cortile ellittico e a livello del primo piano può essere osservata una statua in bronzo di Santa Barbara.

Palazzo Vincentini (della Prefettura o del Governo)
È un palazzo rinascimentale che sorge su piazza Cesare Battisti; oggi è sede della prefettura. La sua ristrutturazione nella forma attuale iniziò nel 1589 su un progetto di attribuzione dibattuta: in passato venne attribuito al Vignola per via delle forme che lo ricordano, ma oggi si ritiene che sia opera di Giovan Domenico Bianchi.
Il lato rivolto verso la Cattedrale è munito di una splendida loggia formata da due ordini di archi, che affaccia su un giardino all’italiana da cui si gode una visuale panoramica sul lato sud della città; il giardino è pubblicamente accessibile dal 1927, quando la famiglia Vincentini cedette l’edificio alla neonata provincia reatina. All’interno, il piano terra è decorato con pitture del 1932 che raffigurano Marco Terenzio Varrone e Tito Flavio Vespasiano; al primo piano si trovano le stanze dove alloggia il Prefetto, ed è di particolare rilevanza il camino in marmi policromi risalente al Cinquecento, che riporta iscrizioni in oro.

Palazzo Vecchiarelli
È collocato lungo via Roma, con un imponente portale e un’elegante facciata tardo rinascimentale. Fu realizzato sul finire del XVI secolo su progetto di Carlo Maderno.

Palazzo Vincenti Mareri
Risalente al XIX secolo, è la residenza storica dei conti Vincenti Mareri. Il suo attuale aspetto neoclassico è opera di Giuseppe Valadier, che lo ingrandì fondendolo con i preesistenti palazzi degli Aligeri e dei Cerroni. Due portali in bugnato danno accesso alla corte interna, dove si trova un giardino all’italiana con una fontana su cui si trova una statua in terracotta di Cerere, copia di un originale romano.

Palazzo Ricci
Esempio di architettura neoclassica, ha la facciata in piazza Oberdan e il fianco in piazza Mazzini. È appartenuto alla nobile famiglia di Angelo Maria Ricci; oggi ospita uffici dell’amministrazione comunale. Il palazzo era sede di una notevole collezione di opere pittoriche prevalentemente del Seicento, il cui fiore all’occhiello era costituito dal gesso originale della Ebe di Antonio Canova attualmente conservata presso il Museo civico di Rieti.

Palazzo Potenziani Fabri
È situato in via dei Crispolti ed al suo interno ospita una serie di affreschi. Fondato nel XIII secolo, è stato posseduto prima dai Fabri e poi dai Potenziani fino 1979, quando fu sottoposto ad un impegnativo restauro, che ha permesso di riportarlo all’aspetto originario. Oggi appartiene alla Fondazione Varrone, che vi ha collocato la sua sede; per questo motivo non è sempre visitabile.

Palazzo Secenari
Risalente al XIV secolo, è situato in via Roma e si distingue per una bifora quattrocentesca.

Palazzo del Seminario
Sorto in luogo del Palazzo Pretorio e del Podestà (fine XIII secolo), venne trasformato in seminario diocesano ed inaugurato nel 1564; fu il primo seminario ad essere istituito secondo le norme del concilio di Trento, se si esclude il piccolissimo seminario di Larino. I lavori per la trasformazione dell’edificio furono diretti dal Vignola, ma gli ampliamenti dei secoli successivi rendono difficile individuare i caratteri del suo intervento.

Palazzo Crispolti
Costruito agli inizi del XVIII secolo su progetto del comasco Michele Chiesa, con una facciata ridisegnata nel 1814 da Giuseppe Subleyras. Nel 1877 fu ceduto dalla famiglia Crispolti all’allora Cassa di Risparmio di Rieti e riallestito su progetto dell’ingegnere Angelo Blasetti; da allora ospita gli uffici della sua sede centrale.

Palazzo delle Poste
Costruito nel 1934, si trova alla fine di via Garibaldi ed è opera dell’architetto Cesare Bazzani.

Architetture militari

Mura romane
La cinta muraria di epoca romana è in gran parte scomparsa, ma rimangono visibili numerose tracce, specialmente nei casi in cui edifici di epoca successiva ne hanno riutilizzato i blocchi.

Mura medievali
Risalenti al XIII secolo, sono considerate tra le più imponenti e meglio conservate del Lazio. Cingono la città per tutto il lato settentrionale, e formavano un’efficace sistema difensivo insieme al fiume Velino e alle cavatelle, oggi prosciugate, del Borgo e di Fiume de’ Nobili. Lungo le mura si aprono cinque porte:
Porta d’Arci, ad est, sulla Via Salaria per Cittaducale, L’Aquila e Ascoli Piceno;
Porta Conca, a nord; conserva ancora le imposte in legno del Cinquecento;
Porta San Giovanni, a nord, al termine di via Pennina che costituisce con via Roma l’asse nord-sud del centro storico. Murata nel XV secolo, le sue tracce sono ancora visibili e un piccolo varco permette il passaggio dei pedoni;
Porta Cintia, a nord-ovest, sulla strada per Terni; è andata distrutta durante la seconda guerra mondiale e al suo posto si trovano oggi due edifici di cemento armato in stile razionalista;
Porta Romana, a sud, oltre il fiume, sulla Via Salaria per Roma.

Rieti. (21 novembre 2018). Wikipedia, L’enciclopedia libera. Tratto il 12 dicembre 2018, 07:49 da //it.wikipedia.org/w/index.php?title=Rieti&oldid=101111858.

Dettagli

Inizio:
lunedì 1 Gennaio 2018
Fine:
giovedì 31 Dicembre 2020
Categoria Evento:
Tag Evento:
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Luogo

VARIE SEDI – RIETI
Rieti, 02100 Italia + Google Maps