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Roberto Ghezzi – Roberto Kusterle. Sedimenti del paesaggio. Tracce del tempo

sede: Oratorio Santa Maria Assunta, Oratorio Villa Simion (Spinea, Venezia).
cura: Santina Ricupero, Monica Mazzolini.
“Sedimenti del paesaggio – Tracce del tempo” mette a confronto la serie fotografica Cartacei di Roberto Kusterle, in Oratorio Villa Simion, con le Naturografie di Roberto Ghezzi in Santa Maria Assunta a Spinea Le stratificazioni e gli effetti del tempo si manifestano tanto nel lavoro di Kusterle quanto in quello di Ghezzi.
Nella serie esposta a Villa Simion, Roberto Kusterle utilizza come supporto antiche carte recuperate sulle quali l’azione del tempo ha lasciato tracce visibili: trame consumate, lacerazioni, pieghe e macchie che ne rivelano la fragilità.
Da semplice supporto la carta diventa elemento vivo e parte integrante dell’opera.
Su queste superfici, le fotografie di corpi si fondono con il materiale, dando vita a paesaggi organici, mentre le delicate figure femminili emergono in una sintesi tra immagine e materia…
Fragili, armoniose ma anche forti, talvolta impreziosite dall’oro, hanno gli occhi chiusi e la manifesta gestualità, fatta di segni e significati, è linguaggio silenzioso e atemporale.
Tempo come azione trasformativa. Tempo come Kairos. Tempo necessario per la realizzazione dell’opera e tempo quale elemento caratteristico della fotografia…
da Frammenti di storie, testo critico di Monica Mazzolini.
Il lavoro artistico di Roberto Ghezzi è fondato sul forte interesse per la natura e il paesaggio indagato sia attraverso appunti e disegni a contatto diretto con l’ambiente che con sperimentazioni su luoghi naturali, spesso incontaminati. Le Naturografie sono frutto di un processo creativo in cui l’azione diretta della natura, degli agenti atmosferici, dei pigmenti del suolo, delle caratteristiche e proprietà delle acque in cui vengono immersi i supporti, determinano l’effetto finale. I suoi tessuti sono il risultato di sedimentazioni, stratificazioni organiche e inorganiche con affascinanti cromie, opere in divenire capaci di comunicarci in modo originale e unico l’essenza dei luoghi, ?…? “scritture della natura” che, prima ancora di essere connubio tra arte e scienza, sono un concetto filosofico, veicolo di pensiero capace di trascendere l’estetica…
da Paesaggio: la rappresentazione e il Sacro, testo critico di Monica Mazzolini.
“Origine e artificio, la sacralità della terra e la sacralità dell’uomo, unite in una riflessione sul passato e sul futuro del nostro fragile pianeta, come in preghiera” è l’idea di fondo di Roberto Ghezzi per l’installazione creata in Santa Maria Assunta. Naturografie di acqua e di terra provenienti da diverse nazioni, (Macedonia, Creta, Germania, Italia e altri paesi) si accampano nello spazio, avanzano o indugiano verso l’altare in modo fortemente simbolico.
Inaugurazione
venerdì 11 aprile 2025, ore 17,30 Oratorio S. M. Assunta Spinea (VE)
SEDI
Oratorio Santa Maria Assunta
Spinea (Venezia)
Oratorio Villa Simion
Spinea (Venezia)
Immagine in evidenza
Roberto Kusterle, Lo strappo, fotografia (part.)