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Roberto Rampinelli. Percorsi incisi

sabato 19 Novembre 2016 - domenica 4 Dicembre 2016

sede: MAIO – Museo dell’Arte in Ostaggio (Cassina de’ Pecchi);
a cura di: Carol Morganti.

“Tutto è reale nella sua pittura, ma nulla rimanda al realismo, alla concretezza di elementi rinvenibili nella fisicità del quotidiano” (Giuseppe Ardrizzo)

L’esposizione è un omaggio d’eccellenza alla rappresentazione dello Stll Life attraverso 30 opere tra incisioni e tecniche miste di piccole e medie dimensioni: un viaggio silenzioso e profondo nella produzione incisoria dell’artista bergamasco che vive e lavora tra Milano, Urbino e Amer in Catalogna, nella quale spiccano le simmetrie, il senso del rigore formale, la delicatezza delle fasce tonali, l’essenzialità delle linee.
Nelle incisioni così come nei dipinti di Roberto Rampinelli, esteticamente ispirato da Piero Della Francesca e dalla pittura quattrocentesca italiana, ma anche dalla lirica metafisica di De Chirico, Carrà, Morandi, senza dimenticare Kiefer, sono evidenti anche i richiami letterari di scrittori e poeti come Brecht, Rilke, Pavese, Villon e Leopardi, capaci in parole di quella stessa sensibilità e atmosfera che traspira fortemente dalle opere di Rampinelli.

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Scrive Carol Morganti nel testo in catalogo: “Uno studio approfondito governa i rapporti tra gli elementi in queste incisioni, caratterizzate da un circoscritto numero di oggetti ed essenziali linee compositive: frutta, ortaggi, fiori o, talvolta, conchiglie e contenitori. L’applicazione tanto assidua a un unico genere, la riflessione su una così limitata gamma di soggetti, ha permesso all’artista di mettere in discussione alcuni dei più consolidati elementi strutturali dello still life, primo tra tutti il concetto di spazio. Si osservi come, ad esempio, in “Mela verde” il frutto, pur portatore di una precisa dimensione plastica e di un’avvertibile gravità, fatichi a mettersi in relazione con il piano su cui poggia, privo di ogni riferimento spaziale, evocato in realtà solo dall’approssimativa linea obliqua che taglia il foglio in alto, andando a costituire quello che l’artista chiama “orizzonte”. Tra oggetto e spazio che lo contiene viene così a crearsi un’insanabile e modernissima frattura, che annulla la loro tradizionale alleanza, rendendoli in qualche modo irrelati”.
Ma le opere esposte al MAIO di Cassina de’ Pecchi, incisioni così come tecniche miste, mostrano come il “centro di gravità permanente” che lega le une alle altre è il disegno: trasferito su lastra parlando di incisioni, riportato su tavola discutendo invece di pittura.

La leggibilità dell’opera di Rampinelli passa dunque da una serie di postulati che messi insieme permettono di cogliere sia la consistenza poetica degli oggetti rappresentati, richissimi di particolarità in una perizia tecnica che sfiora spesso il virtuosismo, sia le narrazioni nascoste dietro di essi, che partono dall’elemento reale per sbocciare in una dimensione simbolica, sospesa nello spazio e nel tempo.
E questo accade grazie a quella dimensione di solitudine nella quale l’artista si ritrova a meraviglia, spazio privilegiato di ricerca della bellezza custodita nel ricordo.

Dettagli

Inizio:
sabato 19 Novembre 2016
Fine:
domenica 4 Dicembre 2016
Categoria Evento:

Luogo

MAIO – MUSEO DELL’ARTE IN OSTAGGIO
Viale Trieste 3
Cassina de’ Pecchi, MI 20060 Italia
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Ufficio Stampa
Studio De Angelis