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Rosanna Chiessi. Pari&Dispari

giovedì 24 maggio 2018 - domenica 16 settembre 2018

Rosanna Chiessi. Pari&Dispari

sede: Mambo – Museo d’Arte Moderna di Bologna (Bologna).
cura: Lorenzo Balbi.

Il MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna prosegue nella programmazione espositiva dello spazio Project Room, rivolta a una ricognizione di protagonisti e vicende tra le più significative per la storia artistica del territorio, presentando un focus dedicato a Rosanna Chiessi, a cura di Lorenzo Balbi e organizzato in collaborazione con l’Archivio Storico Pari&Dispari Rosanna Chiessi e Comune di Reggio Emilia Biblioteca Panizzi.

L’esposizione intende omaggiare, con rinnovata attenzione, una straordinaria protagonista dell’arte italiana ed internazionale, al cui nome si deve un impegno fondamentale per la conoscenza e la diffusione di alcune delle avanguardie più influenti del secondo Novecento: area concettuale italiana, poesia visiva, Azionismo Viennese, movimenti Fluxus e Gutai, arte performativa.
Il progetto consente dunque di riscoprirne l’intensa avventura per la prima volta in un contesto museale dopo la sua scomparsa avvenuta nel 2016 attraverso alcune delle testimonianze più rilevanti della sua attività che, negli anni Settanta, ha trasformato Reggio Emilia e Cavriago in crocevia di correnti artistiche di eccezionale rilievo.
Nel suo restare sempre fedele alla dimensione di un’arte prodotta per ricerca e non per redditività di mercato, il profilo di Rosanna Chiessi si sottrae a tentativi di connotazione univoca per la vitale molteplicità di ruoli attraversati in quarant’anni di passione per l’arte contemporanea: gallerista, editrice, promotrice e animatrice pionieristica di eventi divenuti epocali, collezionista, mecenate e scopritrice di talenti.
Sopra tutto, la vocazione, intuita in età già matura, a sostenere, spesso nella loro manifestazioni primigenie, le sperimentazioni dei linguaggi artistici più rivoluzionari, in una prospettiva partecipativa di condivisione con la comunità del territorio.
In questa apertura mentale, supportata da un’instancabile curiosità anticonformista, risiede forse la cifra più autentica di una donna che ha scelto di vivere la propria quotidianità a stretto contatto umano e creativo con gli artisti, in un intreccio ininterrotto tra arte e vita.
La mostra allestita al MAMbo è concepita come un ritratto biografico che prende forma dall’accostamento di materiali compositi, posti in dialogo fra loro per associazione, a raccontare le poetiche e i principali eventi da lei sostenuti e promossi.
Si trovano così opere realizzate dagli artisti con cui Chiessi strinse i legami di amicizia e intesa più profondi, molte delle quali a lei dedicate fin nel titolo, come nel caso del ritratto di Anne Tardos Sunset for Rosanna con cui si apre il percorso espositivo; oggetti simbolo, come il grande tavolo di lavoro che campeggiava nella sua casa-studio di Cavriago e la doppia chiave ideata come logo di Pari&Dispari; reperti iconici di artisti carismatici come il giubbotto firmato di Joseph Beuys e un paio di scarpe di Shozo Shimamoto utilizzate in una delle sue spettacolari performance.
E ancora fotografie, multipli, edizioni numerate e libri d’artista, provenienti da collezioni private e dal corpus documentale conservato dall’Archivio Storico Pari&Dispari Rosanna Chiessi, che ne ha raccolto e sistematizzato l’eredità.
Una costellazione di pezzi ancora oggi in grado di trasmettere le energie di un’eccezionale stagione di libertà in cui le forme del fare cultura furono rivoluzionate da una creatività dirompente.

Dopo un iniziale interesse verso le vicende del realismo figurativo come gallerista a Reggio Emilia, a metà degli anni Sessanta Rosanna Chiessi entra in contatto con i fermenti sperimentali delle neoavanguardie che iniziavano a diffondersi anche nella provincia italiana, mentre la sua casa inizia a diventare punto di incontro e scambio per i giovani artisti e poeti attivi in ambito emiliano.
L’avvicinamento verso l’arte di ricerca, che genererà in lei un irreversibile rovesciamento di approccio verso le produzioni artistiche contemporanee, si compie all’inizio degli anni Settanta dopo l’incontro con Joseph Beuys, che conosce personalmente a Düsserdolf.
Dopo la fondazione nel 1971 della casa editrice Pari&Dispari, con cui produce edizioni grafiche apprezzate a livello internazionale, per Chiessi inizia un periodo frenetico di incontri e frequentazioni con i principali esponenti dei movimenti artistici di rottura, il cui lavoro all’epoca era pressoché sconosciuto in Italia.
A prevalere in lei sin dall’inizio è l’interesse verso l’indagine del gesto e delle sue possibilità espressive tracciate da alcune delle esperienze più radicali di arte performativa, di cui si occupa come promotrice di numerosi eventi e happening.
Tra questi, il celebre festival Tendenze d’arte internazionale organizzato a Cavriago nel 1977 e nel 1978, che introdusse per la prima volta in Italia il movimento Fluxus con un concerto diretto da Geoffrey Hendricks, Joe Jones e Takako Saito.
In questi anni Chiessi si muove in tutta Europa e stringe amicizia con artisti come Philip Corner, Giuseppe Desiato, Al Hansen, Dick Higgins, Allan Kaprow, Alison Knowles, Urs Lüthi, Hermann Nitsch, Arnulf Rainer, Dieter Roth, Franco Vaccari, molti dei quali vengono ospitati per lunghi periodi nella sua casa-galleria ricavata in una casa colonica nella campagna del piccolo centro in provincia di Reggio Emilia.
Memorabili le parole con cui il poeta Emilio Villa, suo stretto amico e mentore, descrisse lo spirito delle sue iniziative: “Rosanna Chiessi per due anni ha alimentato la scena di Cavriago, i moti della fantasia operante, dell’emozione collettiva unanime, in un senso chiaro di caos e ilarità, di ripensamento e di sorpresa: un raduno felice di incursioni a abbracci, con cuore e con ansia di fare”.
Con entusiasmo Chiessi aderisce alla concezione di arte totale rivendicata da Fluxus, promuovendo esperienze di incontro tra arti poetiche, visive e performative.

Da ricordare, per il loro particolare rilievo, il suo sodalizio con artisti e performer come Giuseppe Chiari, Joe Jones, Charlotte Moorman e Nam June Paik che sperimentarono la traduzione di partiture musicali in oggetti visivi e concettuali.
Dopo il trasferimento a Capri, dove svolge l’attività di animatrice culturale per la Fondazione Casa Malaparte, nei primi anni Duemila Chiessi si avvicina alle ricerche del gruppo giapponese d’avanguardia Gutai, cui si deve il superamento della centralità della composizione figurativa nel gesto pittorico per un ripensamento dell’atto creativo basato sull’esaltazione della fisicità dei materiali e delle azioni corporee insite nel processo artistico.
Intenso e duraturo fu il rapporto con Shozo Shimamoto, uno dei rappresentanti più celebri del movimento, cui nel 2007 dedicò, insieme a Laura Montanari e Giuseppe Morra, la fondazione dell’associazione omonima in Italia e in Giappone, con lo scopo di promuoverne la ricerca e archiviarne l’intero corpus artistico.

Aspetto non meno rilevante nel raccontare la sensibilità con cui comprese e interpretò l’arte del suo tempo è il ricchissimo fondo “Rosanna Chiessi, Archivio fotografico storico-artistico Pari&Dispari” costituito da 54 album contenenti migliaia di fotografie riordinate e da lei stessa commentate, e istituito da Comune di Reggio Emilia Biblioteca Panizzi in seguito alla donazione disposta dalla figlia nel 2017.
Di questo eccezionale diario per immagini che restituisce la complessa attività di promozione dei fenomeni artistici allora più avanzati, sono visibili in mostra due album e un’ampia selezione di immagini.
Tra queste, si distinguono i momenti conviviali e di amicizia vissuti con gli artisti che testimoniano la sua propensione a tessere relazioni di complicità e creare luoghi accoglienti per l’arte e per gli artisti.
Il meritorio lavoro di digitalizzazione e pubblicazione on line su Biblioteca Reggiana Digitale, completato a cura di Laura Gasparini con il servizio Fototeca della biblioteca, ha trasformato un luogo privato di memoria in uno spazio condiviso, a disposizione di tutti coloro che intendono studiare, approfondire e osservare uno spaccato di arte contemporanea internazionale che ha visto Reggio Emilia protagonista.

I numerosi eventi artistici promossi da Rosanna Chiessi sono stati documentati non solo fotograficamente, ma anche con il linguaggio video a partire dal 1975.
In alcuni casi si tratta di semplici riprese degli artisti durante la creazione delle loro opere nella sua casa-studio, altri, invece sono video prodotti attraverso una regia e un montaggio a cura dell’operatore per Pari&Dispari e sono una documentazione preziosa delle performaces organizzate a Cavriago, a Reggio Emilia e in altri luoghi significativi per l’arte in Italia.
Anche questi materiali rari sono oggi accessibili su Biblioteca Reggiana Digitale, per arricchire ulteriormente la sezione degli album fotografici.
Un patrimonio unico e conforme allo spirito e alla ricerca che ha guidato le scelte e le passioni di Rosanna Chiessi, la cui conoscenza il MAMbo si augura di contribuire a diffondere e riscoprire attraverso questa iniziativa espositiva.

Durante l’inaugurazione, giovedì 24 maggio alle ora 18, nella Sala Conferenze di MAMbo verrà proiettata un’intervista inedita rilasciata da Rosanna Chiessi nel gennaio del 2016, due mesi prima della sua scomparsa, dal titolo “Rosanna Chiessi, l’ultima intervista, dagli esordi a Shimamoto” di Kerstin Petrick ed Enrico Magnani.
In concomitanza con la mostra, per i tipi di Danilo Montanari Editore esce un volume dal titolo omonimo, che costituisce la più ampia pubblicazione disponibile sulla figura e sull’attività di Chiessi.
Oltre alla prefazione istituzionale di Roberto Grandi (presidente Istituzione Bologna Musei), il libro contiene contributi critici di Lorenzo Balbi, Giordano Gasparini e Fabiola Naldi; un’antologia di testi e omaggi; un’intervista di Giorgio Teggi a Rosanna Chiessi; un omaggio inedito di Rita Lintz; un testo inedito di Ermanno Cavazzoni; interviste inedite rilasciate per l’occasione da Ivanna Rossi e Franco Vaccari; una biografia e una bibliografia aggiornate; apparati con i nomi degli artisti che hanno collaborato con Pari&Dispari e l’elenco degli eventi organizzati dal 1962 al 2015.

Artisti in mostra: Rafael Alberti, Eric Andersen, Joseph Beuys, Giulio Bizzarri / Corrado Costa / Bruno Picariello, Giuseppe Chiari, Philip Corner, Giuseppe Desiato, Al Hansen, Geoff Hendricks, Dick Higgins, Joe Jones, Allan Kaprow, Hyon Soo Kim, Alison Knowles, Urs Lüthi, Jackson Mac Low, George Maciunas, Valerio Miroglio, Charlotte Moorman, Hermann Nitsch, Nam June Paik, Arnulf Rainer, Angela Ricci Lucchi, Dieter Roth, Shozo Shimamoto, Yasuo Sumi, Anne Tardos, Franco Vaccari, Bob Watts

L’esposizione Rosanna Chiessi. Pari&Dispari fa parte di Bologna Estate 2018, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna.
Ufficio stampa: Istituzione Bologna Musei
Inaugurazione: giovedì 24 maggio 2018 ore 18.00