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Sara Montani. Via Noto 15, l’Ascolto della Forma

venerdì 26 Maggio 2017 - sabato 27 Maggio 2017

sede: Studio di Sara Montani (Milano);
cura: Milano Connecting Studio.

“Con uno spicchio di mela, a quattro anni, mi sono affacciata al mondo dell’arte facendo un ghirigoro, bellissimo e profumato, su tutto il perimetro dei muri della casa nuova, mentre i miei genitori erano intenti al trasloco. [… ] Dalla curiosità e dall’interesse dello sperimentare è nata la passione. È nata dal fare, dal piacere di vedere prendere forma, dalle mie idee e dal mio lavoro, con un pensiero progettuale, qualcosa che prima non c’era”.
(Tratto dall’agenda personale di Sara Montani, 1996).

Con la mostra retrospettiva “Via Noto 15, L’Ascolto della Forma”, Connecting Studio ha voluto porre un accento diverso: si è scelto di accostare le opere appartenenti a fasi molto diverse e distanti dell’artista, scardinando il classico succedersi temporale, poiché crediamo che la mera cronologia non sia interessante quanto il riemergere di una costante, di una “nota continua” nel lavoro, di quell’accordo che tiene insieme tutte le variazioni.
L’opera di Sara Montani è vasta, densa, multiforme, e visitare il suo studio ci ha dato la chiave di lettura: tutti i materiali, le opere, sempre diverse e numerose presenti nel laboratorio, fanno percepire un’aura di raccoglimento e intimità.
All’interno di un grande spazio, l’artista raccoglie e trattiene oggetti importanti del suo vissuto, che vivono e rivivono, raccontando nuove storie all’interno delle opere.
Sara Montani, innanzitutto, ascolta.
L’ascolto è azione ricettiva di fronte all’arte e alla vita; è ascolto totalizzante della materia, degli oggetti, della sensazione che ne consegue; è ascolto del sentimento di sé, che la stessa artista comprende mentre crea.
È quindi l’ascolto a rivelare, a suggerire all’artista quale sia la forma adeguata alla data intuizione creativa.
Nella sua espressione molteplice (dalla storia fotografica Per mangiarti meglio degli anni ‘90, all’installazione in resina Presenze assenti, 2012, ai lavori calcografici del ‘97/99 come Fossile. Regole e trasgressioni, fino alle installazioni di colonne luminose, Colonna di vita o vita in colonna? ed altre opere di pittura), la forma è profondamente ordinata nella tecnica ponderatamente scelta per ciascun lavoro.
Tuttavia, l’ascolto attivo delle intuizioni, delle opere, degli oggetti non riguarda solo la sfera intima dell’artista, ma, come un dialogo silenzioso, si impone anche al fruitore, che deve ascoltare le opere per poterle guardare e non solo vedere (cfr. Omaggio a Satie, 2010).
Le opere presentate in mostra rappresentano degli spaccati di alcuni momenti significativi del suo percorso artistico dal 1968 ad oggi, con particolare attenzione agli anni 2000, che coincidono con la maturità artistica di Sara Montani.
L’evento rappresenta la prima retrospettiva del lavoro di Sara Montani ed è il primo di tre appuntamenti (a settembre e a novembre i prossimi).

Sara Montani, classe 1951, si forma in Scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Brera con grandi insegnanti come Tito B. Varisco, Maria Luisa Spinatelli, Giò Pomodoro, Raffaele De Grada e Guido Ballo, che lasceranno in lei un segno profondo. Nota in Italia e all’estero, riceve diverse segnalazioni e premi, tra cui il Premio Arte Mondadori per la Pittura nel 1994 e il Premio Nazionale di Scultura a Spinetoli (AP) nel 2001. Sempre nel 2011, riceve l’invito al Padiglione Italia di Torino per la 54a Biennale di Venezia. Nel 2005/2006 e nel 2016/2017 è membro della Commissione Artistica Annuale della Società di Belle Arti ed Esposizione Permanente di Milano. Le sue opere sono presenti in diverse collezioni private, pubbliche e istituzioni museali in Italia, Francia, Belgio, Romania, Svizzera, Germania, Giappone, Stati Uniti, Polonia. Nel corso della sua carriera, Sara Montani è sempre stata attiva come operatrice culturale per attività di formazione, occupandosi in particolare del mondo giovanile. Tra i progetti più recenti troviamo la Stamperia, la Galleria delle Lavagne, Artinaula, La Biblioteca Fantastica, oltre ad innumerevoli incontri, dialoghi, workshop ed esposizioni con lo scopo di avvicinare all’arte i giovani.

Milano Connecting Studio è l’associazione culturale no profit che raccoglie e mette in contatto artisti di area milanese e non solo, creando una rete di studi e luoghi di produzione che vogliono mostrarsi al pubblico. Milano Connecting Studio avvicina i milanesi a quella che per l’artista è la vita di tutti i giorni: il lavoro nel proprio studio. Agli occhi dei visitatori, l’artista tornerà ad essere una persona in carne ed ossa non una strana figura atemporale – ed è il ritrovare l’artista come uomo che genera lo stupore e rende possibile l’incontro. Tale stupore e tale incontro sono all’origine della connessione che cerchiamo tra produzione artistica e città. Il progetto si anima di mostre espositive, dialoghi con artisti e molto altro, all’interno di eventi di open studio. L’idea nasce da una giovane artista, Giulia Crotti, e un’altrettanto giovane curatrice, Cecilia Carrara, che, sostenute dal team, creano occasioni di incontro e collaborazione, spalancando le porte degli studi d’artista.

Dettagli

Inizio:
venerdì 26 Maggio 2017
Fine:
sabato 27 Maggio 2017
Categoria Evento:

Luogo

STUDIO DI SARA MONTANI
Via Noto, 15
Milano, 20141 Italia
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