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Solstizio d’estate: una stagione di cinema – Mostra collettiva

giovedì 20 Giugno 2024 - domenica 25 Agosto 2024

Solstizio d'estate: una stagione di cinema - Mostra collettiva

sede: Soggettiva Gallery (Milano).

Soggettiva Gallery presenta “Solstizio d’estate: una stagione di cinema”. Nel giorno in cui i raggi del sole illuminano la terra come in nessun altro momento dell’anno, la galleria di Milano incentrata sul mondo degli Alternative Movie Poster dedica un approfondimento ai film che proprio alla stagione estiva si avvicinano per ambientazione, colori o atmosfera. Il periodo in cui la luce del giorno raggiunge il suo apice viene celebrato, per contrasto, da una serie di poster ispirati all’oscurità tipica del cinema horror, il più classico dei “generi” cinematografici dell’estate.

Diversi i lavori ispirati a un cult come Midsommar, che gioca la proprio forze espressiva proprio sul contrasto luce/ombra: dal fiammeggiante poster dell’illustratrice e gamer spagnola Stella Ygris a quello floreale e dai colori sgargianti della designer multimediale Francesca Pusceddu, fino alla rappresentazione geometrica e quasi mistica del disegnatore scozzese Scott Balmer. Completano la sezione altre opere ispirate al cinema “del brivido”: tra gli altri, Non aprite quella porta, reinterpretato nel contesto della luce calda di un campo di grano al tramonto dallo scozzese Rich Davies e Sharknado, rivisto in chiave ultra-pop dall’artista e pubblicitario californiano Anthony Petrie.

Un altro focus si concentra su opere dalle calde atmosfere tipicamente più estive (e vacanziere). Imperdibile in tal senso Barbie, successo planetario portato sul grande schermo da Greta Gerwig: in mostra la rappresentazione grafica di due “accessori” imprescindibili per gli amanti di Barbie come il Camper da viaggio, al centro del lavoro di Mark Borgions, graphic designer con sede nelle Fiandre e la Casa, ridisegnata dall’inglese George Townley nei toni fosforescenti del rosa. Dell’illustratore britannico sono presenti anche diverse opere che, attraverso uno stile iperrealista e dai colori cangianti, omaggiano luoghi della città dove “è estate tutto l’anno”, Los Angeles, vero e proprio set cinematografico a cielo aperto: da un diner che diventa simbolo dell’iconico Mulholland Drive di Lynch alla Fox Plaza, resa celebre come Nakatomi Tower da Bruce Willis nel film Die Hard, fino alla Chemosphere, architettura futuristica ritratta da film del calibro di Omicidio a luci rosse di Brian De Palma.

Non mancheranno i film di avventura, in particolare quelli in cui i colpi di scena si dipanano sotto il sole cocente, spesso in luoghi semi-desertici, come nel caso di Mad Max 2 – Il guerriero della strada, da cui prende spunto Scott Balmer per creare un’illustrazione bidimensionale e dai brillanti colori metallici e di Indiana Jones, che il designer della Virginia Adam Juresko rivisita rappresentando la figura interpretata da Harrison Ford con un’aura “spirituale” che lo avvicina a una sorta di Lawrence d’Arabia. In più due opere adrenaliniche e “assolatissime” ispirate alle peripezie di Thelma & Louise – dell’illustratore milanese Matteo Costa in una reinterpretazione del film in chiave “fumettistica” – e Top Gun, fonte di ispirazione per il texano Casey Callender in una commistione tra il cinema e l’arte del pittore americano Edward Hopper. Sempre l’ambientazione “estiva” caratterizza alcune dei film presenti in mostra, tratti da opere letterarie di grande successo, per la serie “grandi classici da rileggere sotto l’ombrellone: da Dune – il cui secondo capitolo è da mesi in testa la box office – a cui il designer canadese Kris Miklos dedica uno ritratto color sabbia di Zendaya nei panni di Chani, al “rovente” Lolita, rivisto dal polacco Andrzej Krajewski con un’illustrazione dai colori accesi e dallo stile quasi espressionista, fino all’accecante Assassinio sul Nilo e all’iniziatico Stand by Me, riproposti da Murugiah – illustratore originario dello Sri Lanka – e da House Bear Design – studio grafico situato in Arkansas – grazie a opere caratterizzate rispettivamente da atmosfere psichedeliche.

In mostra anche i film di due registi come Hayao Miyazaki e Wes Anderson, che spesso hanno scelto di ambientare le proprie storie durante la bella stagione, vera e propria protagonista dei loro racconti. Di Matteo Costa la brillante locandina alternativa de Il ragazzo e l’airone, pellicola che è valsa a Miyazaki il suo secondo Premio Oscar; alcuni classici di Miyazaki come La città incanta e Il castello errante di Howl potranno essere riscoperti grazie alle luminose opere rispettivamente di Craig Drake, illustratore con sede a Tokyo e del designer del Costa Rica Fabiocs. Per quanto riguarda il regista statunitense, in mostra le re-interpretazioni di diversi film tramite cui Anderson ha costruito il suo stile unico: dalle villeggiature alpine al Grand Budapest Hotel – qui la pittrice marchigiana Veronica Chessa ambienta una delle sue boule de neige contenente l’inconfondibile albergo – a Le avventure acquatiche di Steve Zissou – in questo caso è marina l’ambientazione dell’opera ad alto tasso sentimentale che l’illustratore di Los Angeles Josh Set Blake dedica al film –, fino all’esotico Il treno per il Darjeeling e al “campo estivo” di Moonrise Kingdom, ai quali il graphic artist inglese Sam Gilbey dedica due evocativi ritratti dei rispettivi e formidabili cast di attori e attrici.
Infine, non certo per importanza, la ricorrenza dei 20 anni dalla scomparsa del leggendario Marlon Brando, avvenuta il 1 luglio 2004. Per celebrare l’attore statunitense, artefice di innumerevoli performance memorabili, viene esposta una “incandescente” versione di uno dei suo film più iconici, Apocalypse Now, con cui l’artista multidisciplinare svizzero Alberto Russo cattura tutta la potenza distruttiva e l’ambiguità morale messe in scena nel capolavoro di Francis Ford Coppola.

Immagine in evidenza
Non aprite quella porta – Rich Davies (part.)

Dettagli

Inizio:
giovedì 20 Giugno 2024
Fine:
domenica 25 Agosto 2024
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