Altre Ecologie - Quando l'Arte protegge il Pianeta

Metti in evidenza il tuo Evento!

altri risultati...

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Search in posts
Search in pages

Trova le Mostre e gli Eventi nella tua Città | Segnala il tuo Evento
 

Caricamento Eventi

« Tutti gli Eventi

Sotto/sopra Arte Urbana: dalla strada al museo, andata e ritorno

mercoledì 19 Giugno 2024 - domenica 29 Settembre 2024

Sotto/sopra Arte Urbana: dalla strada al museo, andata e ritorno

sede: Santa Maria della Scala (Siena).
cura: Patrizia Cattaneo Moresi, Michelina Simona Eremita.

La storia della street art dagli esordi ai giorni nostri, in un’unica mostra che cattura e racconta attraverso le opere di oltre 30 artisti l’evoluzione dell’arte urbana. È stata presentata oggi, 19 giugno, al Complesso Museale Santa Maria della Scala di Siena, l’esposizione “Sotto/sopra Arte Urbana: dalla strada al museo, andata e ritorno”, curata da Patrizia Cattaneo Moresi e Michelina Simona Eremita, in collaborazione con 24 Ore Cultura.

“La Strada e il Museo: due universi apparentemente inconciliabili – spiega Cristiano Leone, presidente della Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala -. Nella prima c’è la “controcultura”, la vita “vera”. Luogo dei passanti, territorio dell’effimero, a volte della degradazione, di un passaggio a volte senza meta, la strada racconta spesso storie di margini e di emarginati. Il Museo, invece, da chi vive la strada è percepito a volte come un nemico, che santifica e rende perenne il gesto artistico, “musealizzandolo”, e quindi in qualche modo privandolo della sua energia, che nasce dal contrasto, dall’opposizione, dalla rivolta.

Forse per la prima volta nella storia delle numerosissime mostre sulla street art, spesso percepite dagli artisti come un vero e proprio tradimento del loro credo e delle loro pratiche, il Santa Maria della Scala non si presenta oggi solo come Museo, ma è Strada, quella antica, che nei secoli il complesso ospedaliero prima, museale poi, ha inglobato. E così, allo stesso tempo, lo spettatore esplora la storia dell’arte urbana e ne scopre il suo disvelarsi in una dimensione in fieri. Il Museo e la Strada dialogano dunque – prosegue Leone -, all’insegna proprio dell’insegnamento dell’antico Spedale, di cui il nuovo Consiglio di Amministrazione vuole sottolineare l’importanza capitale, all’insegna dell’accoglienza, del superamento delle polemiche, nell’obiettivo di gettare ponti tra tempi, generi artistici, e le diverse generazioni. Ed è così che anche l’opera di Clet Abraham, nata per le strade di Siena e dall’amministrazione considerata – a torto o a ragione – quasi alla stregua di un atto vandalico, torna oggi ad essere esposta – ma attenti: non in un Museo, ma nell’antica strada che il Santa Maria, come in un abbraccio, ha fatto sua”, conclude il presidente della Fondazione.

La mostra ripercorre la storia del movimento artistico che è passato dalle tag e dai graffiti illegali sui treni della metropolitana newyorkese, a diventare una delle espressioni più significative dell’arte contemporanea: democratica e inclusiva, in grado di coinvolgere un pubblico ampio ed eterogeneo. Un vero e proprio successo globale che nell’ultimo decennio ha anche iniziato a imporsi nel mercato dell’arte dove, attualmente, la metà dei dieci artisti più quotati al mondo proviene dalla scena dell’arte urbana. La mostra analizza dunque l’evoluzione della street art da movimento underground all’attuale fenomeno artistico e sociale che coinvolge tutti gli strati della società, prosperando nei festival e nelle mostre, entrando nei musei e nelle gallerie, invadendo il web e i social network, influenzando la moda e la società.

Il percorso espositivo, partendo dalle opere dei pionieri dell’era dei graffiti, arriva ad indagare la grande varietà di stili, tecniche e sensibilità artistiche che oggi sono riunite sotto l’ombrello dell’arte urbana, attraverso un’ampia selezione di alcuni degli artisti più rilevanti della scena contemporanea italiana, francese ed europea.

Senza dimenticare i grandi nomi che hanno portato questo movimento alla ribalta internazionale come Banksy, Obey e JR: è infatti anche grazie alla loro notorietà che la street art è entrata a far parte della scena mondiale dell’arte contemporanea.

A rendere unica la mostra è anche il contesto in cui andrà a inserirsi: le sale espositive ricavate nel complesso museale Santa Maria della Scala che si affacciano su un’antica strada di origine medievale che attraversava l’antico ospedale. Spazi unici e di grandissimo impatto recentemente recuperati e adesso destinati alle esposizioni temporanee, a partire proprio dai capolavori della street art. In un interessante gioco di specchi, la mostra porta una forma artistica nata sulla strada all’interno di una struttura museale, che tuttavia, a sua volta, ci riporta all’antica strada sotterranea nella quale è stata ricavata: un contesto underground, storicamente molto lontano, ma emotivamente non così distante dalle gallerie delle linee metropolitane newyorkesi, dove negli anni Settanta tutto ha avuto origine.

Per non perdere il nesso tra le origini del genere e la sua contemporaneità, accanto all’esposizione di una dimensione più storicizzata dell’arte urbana, un grande spazio sarà dedicato a quella “in progress” così da permettere ai visitatori di immergersi nella street art e vedere gli artisti all’opera. “L’esperienza live all’interno del Santa Maria porta l’arte di strada nell’hic et nunc spostando la lancetta del tempo al presente vissuto dall’artista e dalle persone che assistono alla performance”, spiega infatti Michela Eremita, curatrice della mostra.

In mostra: Alo, Abraham, Atentamente una fresa, Banksy, Big Tato, Blu, Bordalo, C215, Chinagirl, Crash, Damiano Mengozzi, Edoardo Ettorre, El Moot Moot, El Xupet Negre, Gregos, Jef Aérosol, Jr, Madame, Nemo’s, NeSpoon, Nevercrew, Nian, No Curvers, Obey, Osgemeos, Ozmo, Pischedda, Poem One, Pure Evil, Quik, Raul, Ravo, Seen, Speedy Graphito, TAKI 183, Tanc, Truly Design, TvBoy.
Gli artisti site specific: Ettorre, Madame, Mengozzi, Nespoon, Nian e Pischedda.

Immagine in evidenza
Ozmo – Conversation of Saint Paul. Acrilico su PVC di recupero, 2018, 70×50 cm (part.)

Dettagli

Inizio:
mercoledì 19 Giugno 2024
Fine:
domenica 29 Settembre 2024
Categoria Evento:
Tag Evento:
, , , , ,

Luogo

SANTA MARIA DELLA SCALA
Piazza del Duomo, 1
Siena, 53100 Italia
+ Google Maps
Phone
0577 534504
Visualizza il sito del Luogo