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Stefania Pennacchio. Ècate. La via del desiderio

domenica 14 Luglio 2024 - mercoledì 30 Ottobre 2024

Stefania Pennacchio. Ècate. La via del desiderio

sede: Parco archeologico di Naxos (Naxos, Messina).
cura: Angelo Maria Crespi.

“Ècate. La via del desiderio” è la mostra della scultrice Stefania Pennacchio, a cura di Angelo Maria Crespi – Direttore Generale della Pinacoteca di Brera -, ospitata dal Parco archeologico di Naxos.
Sei imponenti opere adornano il sito della prima colonia greca in Sicilia, fondata nel 734 a.C.: sacerdotesse oranti, volti di dee e grandi trottole emergono dagli scavi, tra gli agrumeti, con l’Etna sullo sfondo. Lungo il sentiero che conduce all’abitato e al santuario, queste figure evocano gli archetipi di Ecate, dea che incarna il potere di suscitare desideri e infondere la determinazione per realizzarli.

La mostra “Ecate” propone un progetto di arte relazionale che invita i visitatori a riscoprire i propri sogni, dandovi forma e simbolicamente affidandoli alla dea. Ideata dall’artista in collaborazione con la direttrice del Parco Archeologico Naxos Taormina, l’archeologa Gabriella Tigano, la mostra presenta sei grandi opere sono dislocate lungo gli assi viari e gli incroci del sito risalente al 734 a.C.

Per Naxos, Stefania Pennacchio ha ideato un percorso interattivo per i visitatori, che potranno interagire con le sei grandi sculture attraverso QR Code distribuiti nell’area archeologica. Una di queste opere rievoca una tradizione religiosa degli antichi abitanti di Naxos, posizionata all’incrocio di una delle principali vie (platèia B) della polis, accanto alle basi quadrangolari in basalto lavico dell’Etna. Questi blocchi potrebbero aver funzionato come altari, simili a quelli ancora usati oggi nei centri storici di città e borghi italiani, dove i cittadini rendevano omaggio alle divinità con offerte votive.

A spiegare il rituale che attende i visitatori al Parco di Naxos è la stessa Pennacchio, che ha elaborato il progetto con lo psichiatra e psicanalista Andrea Rapisarda: “Lungo il percorso dell’antica polis saranno presenti otto domande, fruibili attraverso la scansione di QRcode che aiuteranno i visitatori a mettersi in contatto con la fonte personale dei propri desideri”. L’esperienza culminerà con la scultura della “Grande trottola di Ecate”, destinata a raccogliere i desideri di tutti coloro che desiderano lasciare una traccia. L’installazione gioca con il mistero della sua forma e nel suo collocamento sulla nuda terra (ctonia) simboleggia la sola fonte di energia e forza che è in grado di rivoluzionare la nostra vita, partendo da noi per irradiarsi all’esterno.

Ecate, dea protettrice e dalla quale proteggersi, era vista dagli studiosi della cultura greca come una divinità misteriosa, con un carattere benevolo e al tempo stesso crudele verso gli esseri umani.

Una ulteriore sfida per l’artista, come sottolinea il curatore: “Mi ha sempre incuriosito — spiega Angelo Maria Crespi — l’idea che la parola “desiderio” sia etimologicamente affine al termine “disastro”, quasi che la caduta delle stelle fosse nello stesso tempo un momento di anelito ma anche di timore. Ecate è la dea che rappresenta questo duplice sentimento. E non trovo modo migliore, perché un’artista contemporanea attenta qual è Stefania, si confronti con l’archeologia, in un misto di riverenza e di complicità”.

Stefania Pennacchio è un’artista che esplora costantemente nuove tecniche e materiali, come l’argilla lavorata secondo la tecnica giapponese del raku o, come in questo caso, il semire, un impasto ceramico refrattario a grana grossa. La sua produzione si distingue per uno stile personale e riconoscibile, caratterizzato dall’utilizzo creativo di argilla e bronzo. “Una cifra estetica che fa appello alla sua intera esistenza mediterranea declinata in una voce decisa e femminile”, spiega Jean Blanchaert, critico d’arte e artista, co-curatore con Philippe Daverio nel 2010 a Berlino della sua mostra “Ananke – Dei ed eroi tra Scilla e Cariddi”, allestita all’Istituto Italiano di Cultura. Mentre Vassilis Vassiliades, curatore della Biennale di Larnaca, (Cipro, 2021) l’ha descritta così: “Quando Stefania Pennacchio tocca l’argilla, ascolta i ricordi della sua terra che con piccole impercettibili vibrazioni riaffiorano in superficie, come la preghiera delle ragazze del tempio, come il richiamo al visitatore sconosciuto (…) Cerca di intervenire il meno possibile. Rimane concentrata sulla vera missione dell’artista che, durante l’atto creativo, sta in realtà rivelando ciò che già esiste”.

Alla mostra è dedicato un evento in notturna, il 10 agosto, con “La Notte di Ècate”: visita sotto le stelle con la colonna sonora di versi e strumenti dell’antica Grecia a cura della musicologa e lirista Rosa Fragorapti e le installazioni visual di Giuseppe La Spada, fotografo e regista da sempre focalizzato sul rapporto uomo-natura. Per l’occasione, con la partecipazione del curatore, sarà anche presentato il catalogo della mostra.

Immagine in evidenza
Stefania Pennacchio, La fiaccola, 2024 – Semire bianca e ferro cm180x60x100. mostra Ecate. La via del desiderio, Parco Archeologico Naxos – foto di Walter Silvestrini

Dettagli

Inizio:
domenica 14 Luglio 2024
Fine:
mercoledì 30 Ottobre 2024
Categoria Evento:
Tag Evento:
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Luogo

PARCO ARCHEOLOGICO DI NAXOS
Via Lungomare Schisò
Giardini Naxos, Messina 98035 Italia
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