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Take a walk on the art side – A Vittorio Veneto, giovani artisti nel segno del dialogo tra i popoli

mercoledì 31 ottobre 2018 - domenica 4 novembre 2018

Take a walk on the art side - A Vittorio Veneto, giovani artisti nel segno del dialogo tra i popoli

sede: Varie Sedi (Vittorio Veneto).

Dopo mesi di eventi, spettacoli, riflessioni e ricordi, dopo le commemorazioni in onore delle tante vittime e del sacrificio spesso eroico di uomini e donne, ecco che a Vittorio Veneto, 100 anni dopo, esplode ancora la gioia della pace.
Alle ore 15.00 del 4 Novembre del 1918 con l’entrata in vigore dell’armistizio di Villa Giusti si concluse ufficialmente un conflitto straziante, tra i più sanguinosi della storia umana, costato al mondo più di 37 milioni di vittime sia militari che civili, di cui almeno 16 milioni di morti e ben oltre 20 milioni di feriti e mutilati. La pace durò poco: un’altra terribile guerra presto avrebbe sconvolto il mondo. Ma ricordare ora la gioia di quel momento, l’emozione e la speranza della pacificazione raggiunta 100 anni fa, è un monito per il futuro.

Farlo in nome del dialogo tra i popoli e della creatività è la scelta forte e innovativa compiuta dal Comune di Vittorio Veneto, che ha voluto l’arte contemporanea come portavoce, cassa di risonanza, strumento di riflessione collettiva, capace di coinvolgere anche i giovani, di questo momento epocale che fu la fine della Prima Guerra Mondiale.

Un’autentica “chiamata alle Arti” ideata da Villaggio Globale International nell’ambito delle commemorazioni intitolate “1918. Quando scoppia la pace” ha portato dunque 13 artisti internazionali rappresentativi di 12 Paesi partecipanti al conflitto, selezionati dal direttore scientifico del progetto Dimitri Ozerkov– Capo del Dipartimento d’Arte Contemporanea e del Progetto 20/21 del Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo – a riflettere sul tema della pace nel luogo simbolo della conclusione della Prima Guerra Mondiale.
Italia, Francia, Regno Unito, Russia, Austria, Germania, Ungheria, Belgio, Grecia, Repubblica Ceca, Serbia e Croazia sono le nazioni riunite nuovamente a Vittorio Veneto (Treviso), che attraverso 13 opere, appositamente realizzate, daranno alla città un respiro internazionale che è finalmente quello della pace.
Una selezione accurata e ambiziosa quella operata dal curatore russo che, oltre alla sensibilità verso la tematica, ha voluto garantire l’eterogeneità dei linguaggi e del media artistici e soprattutto un altissimo livello della manifestazione.
Scultura, pittura, fotografia, installazioni artistiche, videoarte, performance e quant’altro: sono tante le forme espressive scelte dai protagonisti di questa manifestazione, in gran parte artisti con un ampio curriculum alle spalle, già famosi a livello internazionale.

Vittorio Veneto è divenuta così, in questo significativo 2018, laboratorio sperimentale per il dialogo artistico tra Paesi che un secolo fa erano in guerra tra loro, con l’obiettivo di promuovere un progetto collettivo che si fa arte pubblica, legato all’interpretazione della storia, all’essenza di questi luoghi e al significato attuale di guerra e pace. Una manifestazione quella ideata per Vittorio Veneto definita già una “Centennale”,con l’auspicio di poter scrivere anche in futuro nuove pagine d’arte e di dialogo.
Installate in siti differenti della città, le creazioni scandiranno un percorso artisticoe allo stesso tempo urbano, dove i luoghi della guerra diventano il luogo di celebrazione della pace.
Grande fermento in città nei prossimi giorni, poiché Dal 31 ottobre tutti gli artisti, “ambasciatori” dei loro Paesi, inizieranno a giungere in città con Dimitri Ozerkov per procedere alle installazioni e per partecipare alla giornata commemorativa e inaugurale, insieme alla cittadinanza, in una sorta di straordinaria ed emozionante marcia dell’arte.

Take a walk on the art side è un percorso a tappe, che il 4 novembre parte dal Museo del Cenedese alle 14.30 e proseguirà per Piazza Flaminio a Serravalle alle ore 15.00, orario fatidico dell’entrata in vigore dell’armistizio; quindi Piazza del Popolo in Centro alle 16.30, Piazza Giovanni Paolo I a Ceneda alle 17.30 e cerimonia conclusiva al Museo della Battaglia alle 18.00.
Passo, passo verranno così inaugurate le opere ideate da: Dario Agrimi (Italia), Anaïs Chabeur (Francia), Alice Cunningham (Regno Unito) Andrey Kuzkin (Russia), Christiane Peschek (Austria), Johanna Jaeger (Germania), Zsolt Asztalos (Ungheria), Sarah Smolders (Belgio), Bill Balaskas (Grecia), Anna Hulacovà (Repubblica Ceca), Nina Ivanovic (Serbia), Philip Topolovac (Croazia) e dal duo serbo di Doplegenger.

Ufficio Stampa: Villaggio Globale International