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Tiziano. L’enigma dell’autoritratto

domenica 28 Luglio 2019 - domenica 29 Settembre 2019

Tiziano. L'enigma dell'autoritratto

sede: Casa Museo di Tiziano Vecellio (Pieve di Cadore, Belluno).

Più che una mostra il progetto espositivo “Tiziano. L’enigma dell’autoritratto” sarà un racconto che si comporrà di contributi e linguaggi diversi, snodandosi tra il Cadore e Firenze: fulcro di questa narrazione saranno due opere che la Magnifica Comunità di Cadore ha ottenuto in prestito dalle Gallerie degli Uffizi di Firenze, un autoritratto che è sempre stato al centro dalla critica – e per questo misterioso – e un ritratto della scuola nordica.

Il progetto è dedicato alla memoria di Lionello Puppi, autore di molti studi storico – artistici e, in particolare dell’Epistolario di Tiziano, e docente universitario, già componente del Consiglio scientifico della Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore, recentemente scomparso: il titolo “Tiziano. L’enigma dell’autoritratto” è infatti preso in prestito da un suo studio, apparso nel periodico StileArte nel 2007.

Obiettivo di “Tiziano. L’enigma dell’autoritratto” è “riportare” lo spirito di Tiziano a Pieve di Cadore: egli fu espressione di un contesto storico, di un territorio, di particolari dinamiche sociali e per questo la Magnifica Comunità di Cadore intende raccontarlo a tutto tondo, mostrando attraverso i ritratti il suo aspetto così come è maggiormente riconosciuto (in età avanzata, con la tavolozza in mano; le due opere degli Uffizi sono filiazioni del celebre Autoritratto custodito al Staatliche Museum di Berlino), portando i visitatori nella casa in cui nacque, crebbe e che frequentò per tutta la vita ed esponendo documenti storici originali solitamente conservati nell’Archivio antico e nella Biblioteca Tizianesca attraverso i quali si cerca di ricostruire la storia delle due opere prestate dagli Uffizi e di un terzo autoritratto, detto “il ritratto cadorino” di cui era in possesso il cugino del pittore, Vecello, (e in seguito il figlio Tiziano Vecellio detto L’Oratore) e di cui oggi si sono perse le tracce.
E’ a questa terza opera, di cui rimane solo la testimonianza storica, che il titolo del progetto fa riferimento.

“La Magnifica Comunità di Cadore, – spiega Renzo Bortolot, presidente dell’ente – a partire dal 2017 ha intrapreso un percorso per realizzare una serie di focus di approfondimento delle vicende di Tiziano Vecellio e della sua bottega, direttamente connesse alla sua patria, il territorio dolomitico cadorino, oggi anche Patrimonio dell’Umanità. Anche questa nuova importante iniziativa rientra nel progetto di valorizzazione di opere meno note e strettamente legate a Tiziano e al contesto cadorino, collocate nella dimora di famiglia, luogo storico, intensamente vissuto, nei secoli, dai protagonisti del celebre casato”.

Il progetto offrirà l’opportunità di ammirare le due opere Ritratto di Tiziano (olio su carta incollata su tavola e Ritratto di Tiziano (olio su tela), che non erano visibili a Firenze (una si trovava nel Corridoio Vasariano, ora chiuso per restauro, e l’altra nel deposito del museo): nonostante il dibattito critico sia aperto, la qualità di entrambe è elevata ed emerge grazie al recente restauro, avvenuto nel 2007 per l’olio su tela e nel 2016 per l’olio su carta.
In particolare, riguardo all’olio su tela, la critica fino all’Ottocento aveva ritenuto il dipinto di mano tizianesca mentre in seguito, anche a causa delle pessime condizioni di conservazione, aveva sollevato molti dubbi a riguardo.
Autografa o copia, l’opera che ritrae l’Artista con la tavolozza in mano resta importante per la sua comprensione immediata.
L’Autoritratto di Berlino ha costituito un modello – riconoscibile da tutti e facilmente divulgabile, è “quell’immagine” che si materializza nella mente di ognuno di noi quando viene nominato Tiziano, la sua icona.
Accanto a queste due opere, presenti fisicamente nella casa – museo di Tiziano, ve ne sarà idealmente anche una terza, quel “ritratto cadorino” riscoperto da Lionello Puppi nel 2007 e avvolto nel mistero, che non sarà visibile perché se ne sono perse le tracce ma sarà evocato dagli altri due e raccontato attraverso le fonti storiche della Magnifica Comunità di Cadore.
Dalla fine del Cinquecento era presente a Pieve nella casa del cugino Vecello, al quale l’artista l’aveva consegnato, per poi passare di generazione in generazione ai suoi discendenti, in primis il figlio, il celebre Tiziano Vecellio detto L’oratore, nel testamento del quale se ne ritrova traccia (“tre quadri con li ritratti dal naturale delli qq.m Signori nostro Avo, Padre et del celeberrimo Signor Tiziano Vecellio Pittore”).

Ufficio stampa: Koiné Comunicazione

Dettagli

Inizio:
domenica 28 Luglio 2019
Fine:
domenica 29 Settembre 2019
Categoria Evento:
Tag Evento:
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Luogo

CASA MUSEO DI TIZIANO VECELLIO
Via Arsenale, 4
Pieve di Cadore, Belluno 32044 Italia
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